Il
processo a carico dei 9 poliziotti, rinviati a giudizio per il pestaggio a
Stefano Gugliotta, avvenuto a Roma il 5 maggio del 2010, previsto per oggi è stato rinviato all'8 gennaio 2014
Stefano Gugliotta, la sera del 5 maggio 2010 è in viale Pinturicchio, zona stadio Olimpico, a
bordo del suo motorino con un amico. E' da poco sceso da casa per andare alla
festa di un cugino, quella sera avrebbe festeggiato. E invece no: Stefano Gugliotta è al posto sbagliato, nel
momento sbagliato.
Il 5 maggio 2010 era la serata di Roma-Inter, finale di Coppa Italia. Intorno allo stadio infuriano gli
scontri. Stefano viene fermato dalla polizia, non ha fatto niente. Ma gli agenti lo circondano e lo picchiano,
forte. "Io urlavo e loro mi
menavano", il ricordo del giovane, che quella sera viene anche arrestato. Un telefonino dall'alto, però,
riprende la scena ed inchioda i
poliziotti alle loro responsabilità.
Oggi si doveva tenere l'udienza a carico dei quattro ispettori di polizia accusati di aver
falsificato il verbale d'arresto di Stefano, e altri cinque poliziotti, accusati per
il reato di lesioni personali.
Ma la corte riunitasi, nonostante il Pm avesse
chiesto di velocizzare i tempi di giudizio in quando sul caso sono state
presentate varie interrogazioni parlamentari e c'è stato anche l'interessamento
della La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, ha ritenuto di rinviare il
dibattimento all’ 8 gennaio 2014 presso il II Collegio giudicante, in quando il IV collegio che doveva prendere in esame il caso è oberato
di cause pregresse.
In aula, oggi, erano presenti per dare la propria solidarietà
a Stefano e ai suoi familiari gli attivisti di ACAD, l'Associazone che si batte contro gli abusi in divisa.

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