Nemmeno davanti alla tragedia dei terremoti rinunciano alla parata militare del 2 giugno.
Nel 1976 persino il governo democristiano annullò la parata militare a seguito del terremoto in Friuli. Oggi invece Napolitano e Monti liquidano l’indignazione popolare con una vana promessa di “sobrietà” e, tra le proteste popolari, tra cui spicca quella dei pompieri (che l’hanno spuntata e non saranno alla parata ma ad aiutare i terremotati), spendono 3 MILIONI di € per far sfilare migliaia di soldati. Una vergognosa autocelebrazione del militarismo e della guerra in barba ai veri valori della Repubblica nata dalla Resistenza e dall’Antifascismo.



