Suicidio nel carcere di Ivrea oggi
pomeriggio. Un detenuto di 42 anni si è impiccato alle sbarre del bagno
della sua cella usando come cappio un sacco dell'immondizia intrecciato.
E' il primo morto del 2014 nelle prigioni italiane. Il fatto è successo intorno alle 14.40 al primo piano della sezione
ordinaria in regime aperto.
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3 gennaio 2014
Detenuto si impicca nel carcere di Ivrea
20 dicembre 2013
«Io secondino ho assistito a torture in carcere»
Tre giorni senza mangiare, botte dalla mattina alla sera, detenuti legati al letto. Eccezionale testimonianza di una guardia carceraria di Asti che non vuole essere più complice di criminali in divisa.
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19 dicembre 2013
Il metodo Lonzi nel carcere di Livorno: «Ecco come picchiano i detenuti»
Un testimone riapre il caso del 30enne morto a Le Sughere e svela l'esistenza delle «celle bianche» dove i carcerati vengono massacrati di botte. Dove non ha potuto (o voluto) la giustizia, è arrivata la televisione.Il caso di Marcello Lonzi – morto in carcere, a Livorno, l'11 luglio del 2003 a trent'anni – torna al centro della cronaca dopo che il programma di La7 «Linea Gialla» ha mandato in onda le dichiarazioni di un ex detenuto a Le Sughere.
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11 dicembre 2013
Pestaggi e malattie, le denunce di Federico Perna "mi picchiano in cella"
Aggressioni con calci e pugni, sangue, maltrattamenti: Federico Perna, il giovane di Pomezia gravemente ammalato, detenuto a Poggioreale e morto lo scorso 8 Novembre, ne ha scritto dettagliatamente in due lettere-denuncia, che Fanpage.it ha potuto visionare in esclusiva.
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Detenuto suicida al carcere di Viterbo
"Si è ucciso, impiccandosi nella sua cella, dieci ore dopo il suo ingresso nel carcere di Viterbo. La notizia del sesto suicidio registrato nelle carceri del Lazio dall'inizio del 2013 (il 17mo decesso dall'inizio dell'anno) è stata resa nota dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni.
1 dicembre 2013
Federico Perna, ancora una vittima delle carceri italiane
Il caso di una nuova vittima del sistema carcerario italiano è stato reso pubblico da alcune testate negli ultimi giorni: si tratta di Federico Perna, detenuto di 34 anni morto nel carcere di Poggioreale, a Napoli, lo scorso 9 novembre.
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24 novembre 2013
Carcere di Benevento, detenuto 27enne s'impicca: ma la famiglia dubita del suicidio
Marco Iacca di origine tarantina, ha usato le coperte del letto per uccidersi. Il legale dei familiari: "Aveva un fine pena di pochi mesi a fronte di una carcerazione ininterrotta che durava da qualche anno. Cercare altre ipotesi oltre al suicidio"
22 novembre 2013
Carcere Asti, ancora un caso di torture impunite
A giudizio 2 poliziotti in servizio nel carcere di Asti già tristemente noto per altri casi di tortura a danno di detenuti cosi come evidenziato in una sentenza del 2012.
Mohammed Carlos Gola ha denunciato di essere stato deriso, picchiato, immobilizzato e appeso con una corda alle grate dell’infermeria del carcere di Quarto.
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11 novembre 2013
Carceri: Detenuto suicida a Torino
Un algerino di 25 anni, detenuto nel carcere di Torino, si è ucciso nella notte impiccandosi nella cella. A renderlo noto è L'Osapp, sindacato di polizia penitenziaria.
28 ottobre 2013
"Inscenato un finto suicidio". La denuncia della madre di Niki Aprile Gatti,
Niki Aprile Gatti, un giovane programmatore informatico, ufficialmente "suicidato" nel carcere di Firenze. Ma per la madre è stato ammazzato.
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26 ottobre 2013
Alcune considerazioni su tortura, leggi speciali e 41 bis
Amnistia e indulto: perchè sì
Aggio passato na vita aret’ ‘e sbarre, ma queste di Poggioreale sono le più infami. La leggenda racconta che l’ingegnere che ha progettato quest’Alcatraz al centro di Napoli, si è impiccato, quando il figlio fu rinchiuso qui dentro. Pure se non è vero, qualcosa vuole dire. Nessuno sa quello che succede veramente qua dentro, tranne i carcerati e le loro famiglie. Tutta gente che non tiene voce. Ogni tanto sui giornali fanno il conto dei suicidi e per un attimo qualcuno apre gli occhi, intuisce qualcosa. Ma li richiude subito dopo. Il tempo di un articolo in terza pagina e di una proposta di amnistia. (p. 131)
È questo uno dei passaggi più significativi di Non mi avrete mai (Einaudi, 2013), libro autobiografico in cui Gaetano Di Vaio, affermato produttore del cinema indipendente italiano con un lungo passato criminale alle spalle.
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25 ottobre 2013
Cara sinistra, sei diventata manettara, ma così tradisci i tuoi ideali
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23 ottobre 2013
In Italia ci sono due tipi di carcere
Uno è quello di cui si parla in tv e sui giornali, in rete a al bar. L’altro è quello reale. Il secondo tipo prevede celle gelide d’inverno e bollenti d’estate dove si dorme con i topi e si trascorrono anche ventidue ore senza fare nulla. Ogni tanto qualcuno che si taglia sulle braccia, ingoia le lamette, infila la testa in un sacchetto di plastica e sniffa dalla bombola del gas, qualcuno che si impicca. Scrive Ascanio Celestini dopo una visita al carcere: “Anche gli agenti si impiccano, mi dice serio un detenuto mentre il poliziotto in piedi accanto alla porta mi guarda e annuisce. È proprio quell’agente che uscendo mi dice senza giri di parole: «Come si fa a parlare di rieducazione in un posto così? E Rebibbia non è il peggiore. In Italia la recidiva è quasi al 70 per cento, ma scende al 20 tra quelli che godono di misure alternative almeno nella parte finale della pena. Più stanno chiusi qua dentro e più peggiorano. E noi con loro»”.
14 ottobre 2013
Carcere: Detenuto suicida nel penitenziario di Perugia
Sacchetto in testa, si suicida in carcere il forlivese Davide Valpiani
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Sacchetto in testa, si suicida in carcere il forlivese Davide Valpiani
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Sacchetto in testa, si suicida in carcere il forlivese Davide Valpiani
Davide Valpiani di 49
è stato trovato riverso sul pavimento della sua cella, con il
capo infilato in un sacchetto.
13 ottobre 2013
Rinchiudevano detenuti in celle di rigore: Agenti di polizia penitenziaria incrminati per omicidio colposo e abuso di autorità
Rinchiudevano i detenuti con comportamenti “devianti, conflittuali o autolesionistici” in una cella di punizione, priva di acqua, di luce e di riscaldamento; senza servizi igienici, senza letto e senza uno sgabello per sedersi. E nella cella 408, dopo aver tentato il suicidio in una cella comune, ci finì anche Cherib Debibyaui, 28 anni, marocchino, che il 5 marzo 2009 si tolse la vita impiccandosi.
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12 ottobre 2013
Cucchi, perché non possa più accadere
Il contributo di Ilaria Cucchi che qui pubblichiamo chiude simbolicamente la cronaca dei sette giorni trascorsi da suo fratello Stefano nelle stanze dello Stato, e ricostruiti puntigliosamente nel libro "Mi cercarono l'anima. Storia di Stefano Cucchi" di Duccio Facchini (Altreconomia edizioni, in uscita il 22 ottobre 2013). Ed è una conclusione amara, che affronta senza ipocrisie l'aspetto centrale che si ritrova nelle tristi storie degli “arrestati della notte”: l'esposizione pubblica del dolore da parte dei familiari. Uno strumento in realtà non voluto, temuto, a cui doversi rifare per costringere gli altri a guardare.
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10 ottobre 2013
Amnistia e indulto un provvedimento necessario
Bisogna superare populismi propagandistici, ad avere razionalità e il coraggio dell'impopolarità e approvare un provvedimento di indulto, indispensabile per rimuovere stati detentivi per reati per lo più commessi da "poveri cristi", e un provvedimento di amnistia, che deve riportare nella legalità la situazione abnorme di una giustizia nella quale vige una sorta di prescrizione di fatto, perchè i potenti, che hanno buoni avvocati, riescono a godere molto spesso delle prescrizioni... In ogni caso questo provvedimento non riguarda Berlusconi perchè tutti i disegni di legge presentati in Parlamento escludono le condanne per frodi fiscali tra quelle amnistiabili.
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5 ottobre 2013
Ennesimo trasferimento di Davide Rosci: perche' questa persecuzione assurda?
Colpevole di essersi indignato e di aver fatto lo sciopero della fame: Davide Rosci è stato trasferito all'improvviso dal carcere di Teramo. E all'avvocato, Filippo Torretta, che ieri ha chiesto informazione all'ufficio matricola di Castrogno, hanno risposto: "Non possiamo dirle dov'è". In serata abbiamo appreso che Davide è stato trasferito di nuovo al carcere di Viterbo. Riprende un'odissea di cui non si capisce quale sia la ragione se non una assurda volontà persecutoria nei confronti del nostro compagno.
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25 settembre 2013
I nuovi schiavi delle carceri privatizzate
La privatizzazione delle carceri, pratica in cui eccellono Stati Uniti e Inghilterra, avanguardie mondiali del liberal liberismo, è una scelta ignobile che espone migliaia di detenuti alle vessazioni di guardie il cui comportamento, di fatto, è sottratto a ogni controllo politico e giuridico.
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