Bisogna superare populismi propagandistici, ad avere razionalità e il coraggio dell'impopolarità e approvare un provvedimento di indulto, indispensabile per rimuovere stati detentivi per reati per lo più commessi da "poveri cristi", e un provvedimento di amnistia, che deve riportare nella legalità la situazione abnorme di una giustizia nella quale vige una sorta di prescrizione di fatto, perchè i potenti, che hanno buoni avvocati, riescono a godere molto spesso delle prescrizioni... In ogni caso questo provvedimento non riguarda Berlusconi perchè tutti i disegni di legge presentati in Parlamento escludono le condanne per frodi fiscali tra quelle amnistiabili.
Il sistema politico tutto (con responsabilità enormi del
centrosinistra per la sua bulimica ossessione carceraria) è
corresponsabile della incivile condizione carceraria (come delle stragi
dei migranti, aggiungo io).
L'Italia è stata condannata perfino dalla
Corte di Strasburgo per permanente violazione dell'art.3 della
Convenzione europea per i diritti umani che vieta la tortura
(vergognosamente, in Italia, non c'è ancora una legge sulla tortura, che
deve essere introdotta come reato nel Codice penale) e le pene inumane e
degradanti.
Parla chiaro la nostra Costituzione. E' unanime la
giurisprudenza della Corte costituzionale. Le nostre carceri sono
sovraffollate in maniera e misura indecenti. Il carcere è un istituto
classista perchè per il novantanove per cento vi sono tossicodipendenti,
migranti, emarginati, povera gente.
E decine di militanti politici
comunisti e di movimento, per cui chiediamo l'"amnistia sociale"
(sarebbe importante che questa campagna cosi qualificata contro
l'emergenzialismo dello "stato di eccezione"partisse con forza).
La Corte
europea ha dato all'Italia un anno di tempo per affrontare e risolvere
il sovraffollamento, introdurre il reato di tortura, far sì che la pena
non sia vendetta di Stato ma processo di reinserimento.
Ha ragione
Napolitano quando sollecita il parlamento a superare populismi
propagandistici, ad avere razionalità e il coraggio dell'impopolarità e
approvare un provvedimento di indulto, indispensabile per rimuovere
stati detentivi per reati per lo più commessi da "poveri cristi" (per i
quali devono valere due grandi prncipii dello Stato di diritto:
depenalizzare e decarcerizzare) e un provvedimento di amnistia, che deve
riportare nella legalità la situazione abnorme di una giustizia nella
quale vige una sorta di prescrizione di fatto, perchè i potenti, che
hanno buoni avvocati, riescono a godere molto spesso delle
prescrizioni...
Sia chiaro, lo dico anche per la canea di stampo
preelettorale aperta dal Movimento 5stelle, forse per mancata conoscenza
del tema.
In ogni caso questo provvedimento non riguarda Berlusconi
perchè tutti i disegni di legge presentati in Parlamento escludono le
condanne per frodi fiscali tra quelle amnistiabili.
A noi interessa che
con l'amnistia e l'indulto possono uscire di carcere ventimila persone
che son ingiustamente in carcere.
Ovviamente dovremo poi affrontare i
problemi di fondo: l'abrogazione della Bossi Fini (e della sua mamma, la
legge Turco-Napolitano, non dimentichiamolo), della Fini Giovanardi,
della ex Cirielli, di tutto l'armamentario repressivo e di leggi
berlusconiane ad personam. Ma temo che il Parlamento annegherà nella
palude dell'immobilismo.
Giovanni Russo Spena

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