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17 dicembre 2013

Lampedusa: Migranti denudati nel centro di contrada Imbriacola

 A poco più di due mesi dal naufragio del 3 ottobre le immagini choc del Tg2

 

22 novembre 2013

Scritte al Cie di Gradisca: denunciati 9 attivisti antirazzisti

Nove attivisti antirazzisti  rinviati a giudizio per le manifestazioni contro il Cie. A seguito  della manifestazione svoltasi a Gradisca d’Isonzo il 17 agosto scorso, organizzata dall’associazione “Ya Basta” per chiedere la chiusura del Centro di identificazione ed espulsione.


10 ottobre 2013

Amnistia e indulto un provvedimento necessario

Bisogna superare populismi propagandistici, ad avere razionalità e il coraggio dell'impopolarità e approvare un provvedimento di indulto, indispensabile per rimuovere stati detentivi per reati per lo più commessi da "poveri cristi", e un provvedimento di amnistia, che deve riportare nella legalità la situazione abnorme di una giustizia nella quale vige una sorta di prescrizione di fatto, perchè i potenti, che hanno buoni avvocati, riescono a godere molto spesso delle prescrizioni... In ogni caso questo provvedimento non riguarda Berlusconi perchè tutti i disegni di legge presentati in Parlamento escludono le condanne per frodi fiscali tra quelle amnistiabili.


5 ottobre 2013

Lampedusa, i superstiti incriminati per immigrazione clandestina

Secondo i magistrati è «Atto dovuto» in base alla Bossi-Fini. Scampati alla morte ora inizia il calvario dei centri di identificazione ed espulsione, dove resteranno rinchiusi per almeno un anno e mezzo.E' la tanto declamata cultura della "legalità"


3 ottobre 2013

Migranti bloccano il CARA di Mineo, la polizia carica.

Mentre si fa la conta dei migranti  morti in queste ore al largo di lampedusa e facciamo indegestione dei soliti comunicati da lacrime di coccodrillo da parte delle alte cariche dello Stato, migranti che si autorganizzano per rivendicare diritti vengono caricati e picchiati violentemente dalla polizia

16 agosto 2013

Catania: Migranti identificati con la violenza – la videointervista

Circa 20 dei migranti siriani ed egiziani sbarcati a Catania lo scorso 10 agosto, dopo una permanenza di quattro giorni nella scuola “A.Doria”, sono stati portati in un ufficio della polizia scientifica per essere identificati con la violenza. Il video raccoglie le testimonianze dei migranti vittime dei pestaggi, delle minacce e degli abusi subiti. Dopo essere stati identificati, i migranti sono stati subito trasferiti al CARA di Mineo.


14 maggio 2013

Quelle prigioni camuffate chiamate Cie

A 15 anni dalla loro istituzione, i Cie (Centri di identificazione e di espulsione), inizialmente Cpt (centri di permanenza temporanea), vengono bocciati su tutta la linea. Ad evidenziarne limiti e carenze un’indagine compiuta sui centri presenti in tutta Italia da un team di Medu (Medici per i diritti umani). Lo studio, denominato “Arcipelago Cie”, si è svolto nell’arco di un anno, da febbraio 2012 a febbraio 2013. A far scattare la necessità di una indagine approfondita, l’estensione massima della detenzione ammissibile da 6 a 18 mesi.

21 aprile 2013

Dossier Usa critica Italia per polizia violenta, carceri affollate, Cie

Un dossier governativo analizza la situazione di 190 Paesi. Nel nostro, sotto accusa forze dell’ordine, carceri, Cie, diritti dei rom, violenza sulle donne. Il report è stato redatto dal governo statunitense e presentato due giorni fa dal Segretario di Stato Jonh Kerry, che in una lunga lettera ha precisato che è interesse degli Usa “promuovere i diritti universali di tutte le persone.

4 febbraio 2013

La storia di M.: una detenzione infinita in un Cie

Il tema dell’immigrazione ha costituito la fortuna della destra xenofoba nostrana. La Lega e la disciolta An hanno brutalmente cavalcato i sentimenti più deteriori e identitari della collettività nazionale. Lo straniero è stato messo sullo stesso piano del nemico della nazione.

12 novembre 2012

Luco dei Marsi: Botte e coltellate, è caccia all'immigrato

Sono inseguiti, braccati. Spacciatori e contadini, clandestini o regolari. Ronde, coltellate, pestaggi. In un paese dell'Abruzzo sono arrivati i giustizieri della notte contro gli immigrati. È la legge fai da te a Luco dei Marsi. In prima linea la famiglia del sindaco. A meno di un'ora da Roma capitale c'è un'Italia degli schiavi sopraffatta dalle violenze e ricattata dal racket dei padroni degli orti, botte e pizzo, imboscate e un obolo di 7 o 10 mila euro per intascare un falso contratto di lavoro e ottenere un permesso di soggiorno.

25 ottobre 2012

Napoli: Scontri tra immigrati e polizia

Decine di immigrati hanno preso d'assalto nella tarda mattinata l'ufficio immigrazione della Questura di Napoli in via Galileo Ferraris. Poco prima avevano ricevuto l'ennesimo no della Prefettura alla loro richiesta di essere riconosciuti come rifugiati politici. Gli immigrati hanno fatto irruzione nell'ufficio immigrazione scontrandosi con i poliziotti presenti. Una decina di agenti sono finiti in ospedale.

18 ottobre 2012

17 ottobre 2012

Migranti: Respingimenti differiti, l’ultima tendenza

Anche le violazioni dei diritti umani sembrano essere soggetti a mode. Adesso è la volta dei respingimenti differiti. L’analisi di Fulvio Vassallo Paleologo docente all'Università di Palermo

16 ottobre 2012

Xenofobia, arricchirsi con l'ansia di sicurezza

Centinaia di milioni di euro vengono spesi ogni anno per fermare l'immigrazione clandestina. Un business che arricchisce imprese private spesso senza scrupoli

10 ottobre 2012

Gli negano la richiesta di asilo politico. Migrante si suicida al centro di Pegazzano

Esprimiamo grande tristezza e sconforto per l'avvenuta morte di Usman Toffik, giovane togolese di 28 anni, al quale il Governo ha rifiutato la richiesta dello status di rifugiato politico.

Usman si è suicidato alla Spezia nei giorni scorsi presso il Centro Immigrati di via Filzi di Pegazzano.

4 luglio 2012

Detenzione senza limiti… per i migranti si può

Nei momenti di crisi è forte la tendenza a irrigidimenti istituzionali illiberali, manifesti o sommersi. Ciò avviene sia a livello legislativo che di prassi amministrative e giudiziarie. Alcuni passaggi di questa strategia sono ormai, nel nostro paese, sotto gli occhi di tutti, sia nel campo delle politiche sociali che in quelle di ordine pubblico. Come sempre il primo terreno di sperimentazione è quello dei più deboli, cioè i migranti, i nuovi barbari da cui la società contemporanea deve difendersi con ogni mezzo.

18 giugno 2012

Trieste: dieci anni di detenzioni illegali a danno dei migranti

A Trieste, il trattenimento illegale dei migranti rappresenterebbe una prassi consolidata da almeno dieci anni. Ad imporlo, una circolar dell'ex questore Argirò della seconda metà del 2002 e poi confermata dai successivi questori. A rivelarlo Daniele Dovenna, segretario provinciale della Uil-Polizia, che denuncia: "Le disposizioni sono state puntualmente eseguite da tutti gli uffici di polizia della provincia"

27 aprile 2012

"Qui ci trattano come bestie" la denuncia dei migranti reclusi nel cie di Bari

Visita dei giornalisti al Cie di Bari. E gli immigrati raccontano: "Ci danno medicine per tenerci buoni"

Lo ha detto anche il segretario dell'Associazione nazionale funzionari di polizia, Enzo Marco Letizia: «Continuare con il trattenimento nei Centri di identificazione per 18 mesi degli immigrati non ha senso. Se non riesci a identificare una persona entro quattro mesi non lo farai mai». Risultato? I centri di identificazione - ammesso che siano mai serviti a qualcosa - al momento sono soltanto delle gabbie dentro cui vengono abbandonate persone in carne e ossa.

10 aprile 2012

Viaggio dentro i Cie tra pestaggi, psicofarmaci e strani suicidi

Pestaggi non denunciati per paura, armadietti delle infermerie pieni di psicofarmaci, ‘terapie’ a base di sedativi. E' questa la realtà che emerge dai Cie: teoricamente centri di identificazione e di espulsione, nei fatti funzionano come carceri per sans papiers, in cui si finisce senza avere commesso reati ma solo per un illecito amministrativo.

24 marzo 2012

Giudice di pace di Milano: "Rom nato in Italia resti nel Cie"

Dejan Lazic è un rom nato in Italia ma per il giudice di pace di Milano deve restare nel Cie di via Corelli.
Si tratta di una decisione opposta a quella presa ieri a Modena dove erano stati liberati due fratelli bosniaci perchè nati nel nostro paese.

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