Davide Valpiani di 49 è stato trovato riverso sul pavimento della sua cella, con il
capo infilato in un sacchetto.
L' hanno trovato riverso sul pavimento della sua cella, con il capo infilato in un sacchetto. Si
è tolto così la vita Davide Valpiani, il forlivese di 49 anni
condannato all’ergastolo per l’omicidio di Vincenzo Di
Rosa avvenuto a Pinarella di Cervia il 4 agosto del 2005. A
darne la notizia "Il Resto del Carlino". Il suo cadavere è stato trovato
domenica mattina dagli agenti della polizia penitenziaria del carcere
di Perugia, dove si trovava recluso da qualche anno.
Secondo il Resto del Carlino, Valpiani aveva avuto un colloquio
telefonico, venerdi pomeriggio, con il suo difensore ravennate Gianluca Alni, insistendo di
non esser responsabile di quel delitto. Venne condannato all’ergastolo
dalla Corte d’Assise di Ravenna il 24 novembre 2008, pena confermata in
Appello e in Cassazione.
"Davide era in uno stato di profonda
depressione ed era stato sottoposto a una serie di accertamenti clinici -
ha riferito l'avvocato Alni - Venerdì mi aveva detto che una perizia
effettuata di recente aveva concluso con l'incompatibilità del suo stato
con la detenzione in carcere. Mi aveva anche detto che attraverso un
avvocato di Perugia, che lo seguiva sotto il profilo dell'esecuzione
della pena, era in corso la ricerca di una struttura adeguata che
potesse accoglierlo".
Secondo l'accusa, dietro il delitto c'era la riscossione del
risarcimento di 800mila euro relativo a due polizze-infortuni (malattia e
morte) che il 49enne aveva convinto Di Rosa a stipulare proprio poche
settimane prima della morte. Beneficiaria delle polizze, la compagna che
ha poi rinunciato agli indennizzi.

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