Continuano senza soste le lotte dalla logistica su tutto il territorio bolognese. Sono stati due questa notte i picchetti che hanno visto la partecipazione di diverse centinaia di lavoratori. Solo una dura aggressione della polizia è riuscita a mettere fine (temporaneamente) all'iniziativa che le 150 persone presenti stavano portando avanti.
Il primo
alla Camst, dove lo sciopero è iniziato alle 23.30 di ieri sera:
un'iniziativa che ha registrato la presenza di più di 200 persone, forte
del sostegno allargato di moltissimi lavoratori provenienti da tutti i
comparti della logistica: quelli di Granarolo ovviamente, ma anche dei
Grandi Salumifici Italiani, dell'interporto, della DHL, di Artoni e
della Fercam.
Non è mancato inoltre l'appoggio del personale di aziende
provenienti da fuori Bologna, come quello dei facchini dell'Ikea di
Piacenza. Lo sciopero è terminato alle 9 di questa mattina, solo dopo
che per le 11 è stato fissato un incontro tra i vertici della
cooperativa Logiva (le cui mansioni sono assegnate in appalto a Camst)
ed i delegati sindacali.
Nel frattempo, sempre presso l'interporto
di Bologna, i lavoratori della Cogefrin hanno picchettato i due
ingressi della cooperativa adibiti al carico ed allo scarico delle
merci. A partire dalle 6.30 sono stati 38 i tir ad essere bloccati. I
dipendenti della cooperativa (forti anche in questo caso della
solidarietà di rappresentanze dell'Ikea di Piacenza e della Camst) hanno
deciso di optare per il picchetto ad oltranza: una scelta dettata dalla
decisione unilaterale della prefettura di far saltare il tavolo della
trattativa aperto dopo l'accordo di luglio (accordo peraltro mai
rispettato da parte padronale).
Solo una dura aggressione della
polizia è riuscita a mettere fine (temporaneamente) all'iniziativa che
le 150 persone presenti stavano portando avanti. Alle 9.30 infatti si
sono presentati sul posto quattro blindati della polizia ed uno dei
carabinieri. Dopo un'ora di muro contro muro, i reparti della celere
sono intervenuti in modo brutale, trascinando sull'asfalto i lavoratori,
in quel momento seduti a terra a protestare. Sono stati sette i
compagni e le compagne fermate (rilasciati dopo mezz'ora). In un secondo
momento un'ambulanza è sopraggiunta per medicare alcuni facchini
rimasti feriti durante lo sgombero del picchetto.
Per tutta
risposta i lavoratori in lotta hanno convocato una conferenza stampa
davanti alla Prefettura (in corso mentre scriviamo).
Seguiranno aggiornamenti.
da InfoAut

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