L’incendio di vaste proporzioni presso la sede dell’azienda Imprebeton a Salbetrand sviluppatosi ieri sera, ha quest’oggi occupato le prime pagine dei quotidiani locali con i vari qua qua ra qua della politica che non hanno perso l'occasione per prendere parola e concedere teatrali e acute profezie.
A
finire sotto i riflettori ancora una volta il movimento No Tav poichè
questa grossa azienda del gruppo Itinera trasporta il cemento necessario
alla costruzione del tunnel esplorativo presso il cantiere di
Chiomonte.
Immediatamente, per bocca del senatore Esposito e del
Ministro Lupi ospite alla festa PD (che cosa ci sarà poi da festeggiare
non è chiaro), sulla stampa locale il movimento No Tav diventa
“terrorista” e “mafioso”.
Esposito invoca leggi speciali antimafia
“Contro i mafiosi No Tav non resta che applicare le leggi previste per
la mafia”, mentre Lupi dichiara: “Questo è un avvertimento di stampo
mafioso, non saprei come definirlo altrimenti. E’ la mafia che usa
questi sistemi di intimidazione. E contro questi sistemi non si può che
reagire con la massima durezza”.
Oltre a notare la perfetta
sinergia tra gli esponenti dei due partiti protagonisti di questo
governo delle “larghe intese”, notiamo una ripetizione ossessiva dei
soliti slogan che oramai da tempo la lobby del Tav utilizza nella sua
campagna diffamatoria contro il movimento.
Se quindi ieri i
giornali cantavano vittoria rispetto alla montagna di denari che il Lupi
nostrano dovrebbe elargire alla Valle (staremo a vedere), oggi i toni
allarmistici e un po’ depressi la giocano da protagonisti.
Sappiamo
bene come la mafia, da che mondo e mondo, appartiene al circuito dei
grandi appalti (bancomat dei partiti e non di sicuro dei movimenti
popolari) e che Il Movimento No Tav in passato ha denunciato
pubblicamente le falle di questo sistema marcio e corrotto.
Quindi
prendiamo atto del fatto che continua ad esserci oggi chi invoca più
militari e leggi speciali in Valsusa per contrastare una lotta che
continua da decenni, poichè ogni tentativo passato di piegarla o
indebolirla ha fallito, ma sappiamo anche che il movimento proseguirà la
sua battaglia a testa alta, senza farsi intimidire.
da InfoAut

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