Sentenza per il processo relativo ai fatti accaduti all’autoporto di Susa. Comminati da 4 a 9 mesi di reclusione più diverse centinaia di euro in sanzioni.
Il tardo pomeriggio del 17 febbraio
2010, dopo un’assemblea, un corteo spontaneo mosse verso l’autoporto di
Susa. L’intento era di manifestare contro l’arrivo di una trivella con
cui avrebbero dovuto essere effettuati sondaggi nell’area di Coldimosso.
Ben presto partirono cariche che produssero tra i manifestanti due
feriti, Marinella e Simone. Simone dovette essere trasferito d’urgenza
dall’ospedale di Susa alle Molinette di Torino, per la gravità del
trauma cranico riportato.
Qui convenirono alcuni compagni preoccupati
per la sua sorte, che entrarono in contrasto con gli agenti della digos
presentatisi all’ingresso del Pronto soccorso.
La giornata finì con un
picchetto davanti ai cancelli della tipografia della «Stampa», da cui a
notte, il quotidiano viene caricato su furgoni e distribuito.
Dal pomeriggio a sera, da sera a notte,
tre diversi fatti sono stati discussi in quest’unico processo che vede
gli imputati colpevoli di reati che vanno dal travisamento alla violenza
privata, resistenza, concorso.
Il Pm aveva avanzato anche l’imputazione del reato di rapina, per l’agenda di un agente finita a terra in un diverbio alle Molinette, sottratta e poi non restituita.
A parte il reato di rapina, per i quali
gli imputati sono stati assolti, tutti i reati contestati sono stati
accolti dal Tribunale che ha emesso oggi alle 15.00 la sentenza.
Comminati da 4 a 9 mesi di reclusione più diverse centinaia di euro in
sanzioni.
Accolte le attenuanti generiche per alcuni casi, alcune pene
sono state quindi ridotte rispetto a quanto il Pubblico ministero aveva
chiesto in origine, ma sono stati sospesi i benefici della condizionale
per gli attivisti già condannati in altri processi, e pene invariate
infine come il travisamento, che è costato 8 mesi di reclusione come
chiesto in origine.
fonte: Tg Valle Susa

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