Conferma la tesi del pestaggio l’avvocato della famiglia di Stefano Cucchi, il trentenne romano arrestato nell’ottobre scorso e poi trasferito nel reparto detentivo dell’ospedale Pertini, dove è morto. A sostegno ulteriore, dice il legale, «ci sono altre testimonianze importanti dalle celle sotterranee del palazzo di giustizia di Roma, forse decisive a chiarire la vicenda di Stefano Cucchi. Il pestaggio c’è stato, questo è sicuro, ed è stato anche molto violento e brutale», come testimoniato dai numerosi traumi sul corpo di Stefano, dalle fratture alla colonna vertebrale e dalle «terribili condizioni in cui è morto al Pertini». E a chiedere chiarezza sul caso Cucchi è ora anche il vicesegretario del Pd, Enrico Letta. 8 gennaio 2010
Omicidio Cucchi, altri testimoni del pestaggio
Conferma la tesi del pestaggio l’avvocato della famiglia di Stefano Cucchi, il trentenne romano arrestato nell’ottobre scorso e poi trasferito nel reparto detentivo dell’ospedale Pertini, dove è morto. A sostegno ulteriore, dice il legale, «ci sono altre testimonianze importanti dalle celle sotterranee del palazzo di giustizia di Roma, forse decisive a chiarire la vicenda di Stefano Cucchi. Il pestaggio c’è stato, questo è sicuro, ed è stato anche molto violento e brutale», come testimoniato dai numerosi traumi sul corpo di Stefano, dalle fratture alla colonna vertebrale e dalle «terribili condizioni in cui è morto al Pertini». E a chiedere chiarezza sul caso Cucchi è ora anche il vicesegretario del Pd, Enrico Letta.
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