15 marzo 2012

Processo Uva: Un’ombra pesantissima sull’operato del Pm

Il 19 marzo si terrà l’interrogatorio in aula dei tre periti che, su incarico del tribunale, hanno scritto la perizia sul corpo riesumato di Giuseppe Uva. Il processo a carico di un medico, nel 2008 in servizio all’ospedale di Varese, Carlo Fraticelli, entra nella sua fase decisiva. La perizia chiesta dal giudice Orazio Muscato afferma che le dosi di sedativi somministrate non sono compatibili con la morte.
Il medico si avvia a essere scagionato? Il pubblico ministero Agostino Abate non è tenuto ad accogliere come definitive le conclusioni dei periti. La pubblica accusa inoltre ha chiesto la ricusazione del collegio peritale formato da Angelo Demori, Santo Davide Ferrara e Gaetano Thiene perché quest’ultimo ha realizzato una consulenza di parte per Fabio Anselmo al processo Aldrovandi di Ferarra, e dunque non sarebbe super partes.

14 marzo 2012

Rimini: Fogli di via e avvisi orali contro il movimento

Fogli di via e avvisi orali; sono questi i provvedimenti restrittivi e repressivi adottati dalla Questura di Rimini contro i promotori dell’azione del 4 gennaio 2012. Quando e’ stato presentato alla città’ un progetto ambizioso, nato dentro il percorso di OccupyRimini e che ha visto il coinvolgimento di tantissime soggettività cittadine e regionali nelle settimane precedenti e successive. Abbiamo pensato ad un nuovo percorso per la rivendicazione di spazi e luoghi da sottrarre alla rendita e speculazione edilizia che mettano al centro i bisogni delle persone in un'epoca in cui la crisi e le conseguenti misure attuate dal governo si muovono sulla scia dell'iniquità e dei diktat della dittatura finanziaria. Un nuovo laboratorio sociale cittadino, dopo l'esperienza del Laboratorio sociale Paz, che a partire proprio dalle suggestioni delle nuove forme di costruzione di un’alternativa che i movimenti contro la dittatura finanziaria in tutto il pianeta e anche in Italia – come non dimenticare quanto sta avvenendo in Val di Susa o in Fiat con la cacciata della Fiom - stanno mettendo in campo.

15 Ottobre: Altra pesante condanna. Continua la criminalizzazione dei movimenti

Ancora una condanna per i fatti di Roma del 15 ottobre scorso. Ancora una punizione esemplare per uno tra i tanti che scesero in piazza quel giorno in una giornata di mobilitazione globale del 99% contro le politiche e i diktat della finanza internazionale.
Il gup del tribunale romano Anna Maria Fattori ha infatti accolto le richieste del pm Roberto Felici, comminando 4 anni di reclusione (da scontare nella forma degli arresti domiciliari) a carico di Valerio Pascali, studente di Giurisprudenza dell'Alma Mater di Bologna, di poco più di vent'anni, da sempre attivo prima a Lecce e poi a Bologna nelle lotte sociali.

Genova: Sette denunce per le manifestazioni No Tav

Sette manifestanti No Tav sono stati denunciati dagli agenti della Digos e dai carabinieri per il corteo organizzato lo scorso 12 febbraio a Genova che chiedeva la scarcerazione di Gabriele Filippi, il giovane genovese arrestato per gli scontri in Valsusa della scorsa estate. La Procura di Genova ha aperto un fascicolo a carico dei manifestanti con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, imbrattamenti di muri, lancio e scoppio di materiale pericoloso.

Alla Valle che resiste… Lettera di Haidi Giuliani al movimento No Tav


Ho negli occhi Luca che viene giù dal traliccio. Non riesco a togliermi la sua immagine dalla mente, neppure ora che è fuori pericolo. Perché è la parte migliore del nostro paese che cade con lui. E si fa male, molto male. Avrà a lungo bisogno di cure per rimettersi in piedi, questo paese assaltato dal proprio Stato, prima di poter dire che è fuori pericolo.

 Non sto parlando di economia, naturalmente, di spread, di banche, di borse, di tutte quelle diavolerie che Lorsignori usano per assoggettare intere popolazioni. Penso alla coscienza civile, alla morale; a quel sentimento di solidarietà, di condivisione, di rispetto per la vita e la storia del territorio che voi dimostrate e che ha portato Luca sul suo traliccio. Un tesoro prezioso per la convivenza umana che viene quotidianamente misconosciuto, aggredito, messo in pericolo da uno Stato che avrebbe il compito di preservarlo.

Un ordinanza molto ideologica

L'ordinanza che ha convalidato gli arresti di Paolo Di Vetta e degli altri attivisti, assume i contorni di un teorema molto pericoloso per i movimenti sociali e i sindacati. Una chiave di lettura che “viene dall'alto”. Un appello di attivisti immigrati chiarisce: “A noi non ci strumentalizza nessuno perchè lottiamo fianco a fianco”

Ha colpito molto - e negativamente – la motivazione con cui il giudice Di Maio dopo dieci ore di udienza ha convalidato l'arresto di Paolo Di Vetta e di altri tre attivisti che venerdi scorso avevano manifestato davanti al Cipe chiedendo che i soldi pubblici venissero stanziati per l'emergenza abitativa piuttosto che per la Tav.

Bologna. Sgomberata l'occupazione di via San Donato

Questa mattina la polizia ha proceduto allo sgombero delle famiglie che avevano occupato undici giorni fa un palazzo in via San Donato. Gli occupanti si attendano davanti allo stabile. Domani incontro in Comune

Dalle case alla strada, dalle case occupate alle tende. Lo sgombero del palazzo occupato in via San Donato, ha visto nascere una tendopoli davanti all'edificio per le famiglie occupanti che dopo aver subito lo sfratto dalle loro abitazioni hanno dovuto subire anche lo sgombero dall'edificio che avevano occupato. Sul posto stanno arrivando attivisti dal resto della città tra cui anche i collettivi universitari.

13 marzo 2012

Nadia e gli altri, nati in Italia e portati nei Cie a 18 anni

Nadia ha 19 anni. Il padre non le ha rinnovato il permesso di soggiorno. La ragazza è stata rinchiusa per due mesi nel Cie romano di Ponte Galeria. Ha rischiato di finire in un paese dove non conosce nessuno. Sono ancora dentro a Modena Andrea e Sebat, due ragazzi figli di bosniaci che nessun ufficio ha mai registrato. Dovrebbero essere riportati in un paese che non c’è. In estate è stato espulso Karim, tunisino, dall’89 in Italia e pure lui senza contratto di lavoro. Paradossi della legge italiana sull’immigrazione.

Bologna: Sesso in cambio del permesso di soggiorno. Arrestato poliziotto

Un poliziotto in forze all'ufficio immigrazione della questura di Bologna é stato arrestato dai suoi colleghi oggi con l'accusa di concussione sessuale. L'accusa é che l'assistente capo dell'ufficio abbia utilizzato le informazioni e il controllo nei confronti di due donne nordafricane che avevano in atto pratiche di rinnovo del permesso di soggiorno, per obbligarle ad avere rapporti sessuali con lui. Dalle indagini è emerso che l'agente conosceva l'indirizzo delle donne e le tampinava, ricattandole.

fonte: Contropiano

No Tav: Ultima lettera di Tobia dal carcere di Cuneo prima che Caselli gli tappasse la bocca

Chi vince contro lo Stato?

Chi vince contro lo Stato? Questo mi ha chiesto un secondino, saputo che ero un arrestato NO TAV, mentre frugava tra i miei effetti personali, cercando nella pasta portatami da casa un’improbabile lima.

Chi vince contro lo Stato?

Non gli ho risposto. Non spreco tempo a convertire gli sbirri.

12 marzo 2012

Lettera aperta al segretario del Pd Bersani

Chi scrive è un ex operaio della ThyssenKrupp, l'acciaieria torinese dove nel dicembre 2007 sono morti 7 Amici e colleghi, sacrificati in nome del profitto.

Il motivo che mi ha mosso a scrivere questa lettera è conseguente alle sue dichiarazioni rivolte al segretario del Pdl Alfano: "Scopre l'occupazione per non parlare di tv e corruzione". Il punto, a mio avviso, non è questionare su cosa farebbero Pdl e Lega a riguardo (questo già lo sappiamo e lo abbiamo sperimentato in anni di governo di centro-destra: assolutamente nulla di positivo per i cittadini!). Credo che la questione sia un'altra: cosa il Partito Democratico ha fatto e intende fare per la questione lavoro, ma non solo!

“Liberate Paolo, le lotte sociali non si arrestano!”

Conferenza stampa di massa questa mattina davanti al Cipe. Per chiedere la liberazione di Paolo Di Vetta, il ritorno dell'agibilità democratica nella capitale, lo stop alle grandi opere inutili e dannose. Sabato manifestazione cittadina.

Più che una conferenza stampa quella che si è tenuta in tarda mattinata davanti alla sede del Cipe in via della Mercede a Roma è stata una vera e propria manifestazione. Incuranti della forte presenza di agenti della Digos in borghese almeno un centinaio di occupanti di case, sindacalisti, esponenti dei movimenti sociali e politici della capitale per quasi due ore hanno occupato la strada davanti alla sede di quell’organismo governativo il cui tentativo di occupazione simbolica e pacifica venerdì è costato ben 37 denunce ad altrettanti attivisti, oltre che il carcere e poi gli arresti domiciliari a Paolo Di Vetta.

G8 Genova: la ministra Cancellieri non si è accorta di niente

Il Ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri fa sapere che andrà a vedere il film "Diaz" per documentarsi. Ha bisogno di una fiction per sapere ciò che è già consegnato alla storia grazie alle testimonianze, alle inchieste, a centinaia di udienze e due sentenze di tribunale? Una lettera aperta di Enrica Bartesaghi, presidente del Comitato Verità e Giustizia per Genova

Enrica Bartesaghi, presidente del Comitato Verità e Giustizia per Genova ha scritto questa interessante lettera aperta a Repubblica, dopo una dichiarazione della ministra Cancellieri dei giorni scorsi. Pare che per la signora Cancellieri undici anni, con centinaia di udienze in tribunale e due gradi di giudizio, siano passati invano.

La dignità della donna dietro alle sbarre

Al di fuori del carcere di Rebibbia una donna romena aspetta il marito che uscirà dal carcere dopo 6 mesi di detenzione. È giovane, ha 21 anni e aspetta un bambino: i nostri vent’anni non sono paragonabili ai suoi, lei ha già visto tanto nella vita e si può ben leggere nei suoi occhi che ha già abbandonato la speranza nel futuro. Questo è stato il primo impatto con il carcere.

L'8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, si è svolta, presso il Teatro del carcere di Rebibbia Feminile, l’iniziativa, promossa dalla Federazione della Sinistra e dal Collettivo StregheperSempre, “Libere Dentro”. Il breve concerto di musica popolare di Enrico Capuano è stato preceduto dalle pregevoli performance teatrali delle attrici Betta Cianchini e Francesca Tomassoni, intervallati dai brani, rielaborati dall’associazione “Il Ponte Magico”, tratti da testi scritti da detenuti.

11 marzo 2012

Governo 'tecnico'... o governo di polizia?

Ancora non ci siamo dimenticati l'atteggiamento della politica e le cariche delle forze dell'ordine contro la popolazione della valsusa la scorsa settimana che il governo in carica sente gia la necessità di ricordarci quale sia la "tecnica" in cui intende eccellere: quella poliziesca, della chiusura di ogni spazio di dissenso, della normalizzazione costi quel che costi.

Appello contro arresti di Roma davanti al Cipe

Quando alle parole è necessario far seguire i fatti: non serve tensione ma attenzione sociale

La tensione sociale che si sta generando intorno all'emergenza abitativa e all'indebolimento di meccanismi di welfare, di tutela dei diritti primari, di sostegno al reddito, rischia di produrre momenti difficili come quello registrato di fronte al CIPE lo scorso venerdì. Le necessità dei movimenti sociali, delle associazioni territoriali, dei comitati di quartiere, delle realtà sindacali e studentesche sempre più spesso non trovano riscontri adeguati nelle risposte che arrivano dal governo e di conseguenza dalle amministrazioni locali.

Il paradigma di un nuovo attivismo squadristico, nel silenzio degli inquirenti

Dei ragazzi di sinistra del Liceo scientifico Righi, nei pressi di Piazza Fiume, che facevano capo a varie sensibilità politiche stavano preparandosi per la manifestazione romana della FIOM di lì a due ore. Una squadraccia fascista, riconducibile a Controtempo, ha aggredito i ragazzi ma anche dei professori, causando vari contusi e tre traumatizzati cranici, tra cui uno con il setto nasale distrutto. Abbiamo appreso che le condizioni di salute di uno dei tre non sembrano essere delle migliori

Blitz al Cipe: domiciliari per Di Vetta, liberi i tre migranti

Dopo dieci ore di udienza la Gip Di Maio ha deciso di mettere Paolo Di Vetta agli arresti domiciliari e di rilasciare i tre migranti arrestati ieri. Lunedì conferenza stampa davanti al Cipe, nei prossimi giorni altre mobilitazioni.

Arresti domiciliari per Paolo Di Vetta, ritorno in libertà per Omar, Edwin e Balan, gli altri tre arrestati. In attesa della prima udienza vera e propria a carico dei 4 che si terrà il 14 aprile. Una decisione comunque pesante, quella del Tribunale di Roma, che censura esplicitamente il ruolo di coordinamento delle lotte sociali nella capitale - di cerniera tra il sindacalismo di base, gli occupanti di case, il precariato e i migranti in lotta per i loro diritti - svolto in questi ultimi anni dai Blocchi Precari Metropolitani e da Di Vetta in particolare, accusato addirittura dal giudice di ‘strumentalizzare’ gli immigrati. Una decisione pronunciata dal giudice monocratico alle 21 di questa sera, dopo ben dieci ore di udienza e poi di camera di consiglio.

10 marzo 2012

Caso Uva, La perizia accusa: i carabinieri lo hanno pestato e causato la morte

Giuseppe Uva non è morto per colpa dei medici, dei farmaci o della casualità. Giuseppe Uva è morto dopo le botte in caserma. Dopo quelle tre ore passate con i carabinieri, quando, il verbale recita, era vittima di una “tempesta emotiva” che ricorda tanto il “male attivo” di Giuseppe Pinelli. E’ una perizia a certificare l’innocenza dei sanitari. E a rilevare tracce di violenza sul corpo.

“Tutti liberi!”. Manifestazione a Piazzale Clodio per Di Vetta e gli altri processati

Processo per direttissima questa mattina per i 4 attivisti arrestati ieri a Roma dopo il tentativo di occupazione simbolica del Cipe per dire no alla Tav e si a welfare, casa e lavoro. Manifestazione di solidarietà a Piazzale Clodio.
Quattro attivisti arrestati, trentasette denunciati, una occupazione sgomberata - quella di via Boglione - ed un'altra che invece ha resistito, quella di via di Casal Boccone. E’ questo il bilancio della giornata di ieri a Roma dove, in concomitanza con la manifestazione della Fiom, le autorità di “pubblica sicurezza” della Capitale hanno deciso di adottare la mano dura, durissima nei confronti dei movimenti per il diritto all’abitare.

Comunicato del movimento No Tav sui gravi fatti di Roma

Tutta l’Italia e’ la Valle di Susa, la Valle di Susa e’ tutta lItalia: lo testimoniano la determinazione e la composizione stessa delle lotte sociali che nascono e crescono su tutto il territorio nazionale ed oltre; lo dimostra anche la repressione con cui il potere del capitale cerca di fermare queste lotte.

Il Movimento No Tav è antifascista!!

Apprendiamo con disappunto dal sito de LaRepubblica di Milano di un’iniziativa fatta da una decina di militanti di Forza Nuova (organizzazione neofascista) di fronte alla sede del Giornale e rivendicata come azione No Tav.

Stamane quindi, mentre sfilava per le strade della città un corteo di studenti No Tav che in tarda mattinata ha poi occupato i binari della stazione Milano-Rogoredo, un manipolo di nostalgici fascisti ha deciso di farsi un po’ di pubblicità con la bandiera No Tav in mano.

9 marzo 2012

Roma: Paolo Di Vetta e altri 4 compagni arrestati dopo il presidio No Tav al Cipe

Paolo Di Vetta, dirigente dell’Unione Sindacale di Base, è stato di fermo insieme ad altri 4 attivisti dei movimenti sociali dopo essere stato malmenato e poi prelevato dalla Polizia dal pronto soccorso dell’Ospedale Santo Spirito di Roma, dove aveva ricevuto una prognosi di tre giorni per i colpi subìti. Di Vetta è attualmente trattenuto insieme agli altri attivisti presso il Commissariato Trevi, in attesa di processo per direttissima che potrebbe svolgersi domani.

Roma: cariche al presidio presso il Cipe in solidarietà con i No Tav

Circa 100 manifestanti dei movimenti per il diritto all’abitare sono statati caricati a Roma dalle forze di polizia e, dopo essere stati identificati, rimangono circondati in via della Mercede. 4 persone sarebbero state fermate; uno dei manifestanti è ferito, un altro ha accusato un malore, ma ancora non ricevono soccorso.
L’iniziativa ha avuto luogo di fronte agli uffici del CIPE, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, che proprio oggi doveva stanziare i 20 milioni per le “compensazioni” per la TAV richieste dal Presidente della Regione Piemonte Cota.

Roma: aggressione fascista davanti al liceo Righi, tre feriti

«È stata un'aggressione fascista». Così il Coordinamento degli Studenti Autorganizzati descrive quello che è successo stamattina davanti al Liceo Righi di Roma. «Gli studenti che si stavano organizzando all'ingresso dell'istituto per raggiungere il corteo della Fiom hanno subito un'aggressione fascista da parte di alcune decine di militanti, fra i 20 e i 30 anni, legati all'organizzazione 'Controtempo'- raccontano gli Autorganizzati-

L'8 marzo al carcere femminile di Rebibbia

Ma questa volta non la solita mimosa, non le solite conferenze commemorative o dibattiti retorici sulla condizione delle donne di ieri e di oggi. Non i semplici auguri da parte di una società ipocrita che finge di riconoscere la dignità dell’essere donna e il suo valore nella società.
Oggi la mia festa delle donne si è consumata in mezzo ad altre donne che vivono la loro vita private della libertà, ristrette dentro a delle mura di un carcere, quello di Rebibbia.

8 marzo 2012

No Tav: una mimosa di lacrimogeni contro repressione e bugie

Rimangono in carcere due attivisti arrestati il 26 gennaio, mentre una scritta No Tav su un muro di Milano scatena la morbosa fantasia dei media, mentre il governo trucca i numeri sui comuni contrari alla Torino Lione. Le donne No Tav regalano al sindaco di Susa un mazzo di 'mimose' particolare.

15 ottobre: Il tribunale di Roma emette un'altra sentenza di condanna

Nuova condanna in tribunale per i fatti del 15 ottobre scorso a Roma.  Due anni e 4 mesi di reclusione è la pena (sospesa) che i giudici della decima sezione hanno inflitto a Ilaria Ciancamerla, 20enne accusata di resistenza aggravata a pubblico ufficiale. La giovane, cui sono stati revocati gli arresti domiciliari, è stata condannata anche al pagamento di 500 euro ciascuna alle parti civili Comune di Roma, Atac e Ama.

Nati in Italia, ma rinchiusi in un cie

Dal 10 febbraio sono “ospiti” del Cie: pur essendo nati e cresciuti a Sassuolo, pur avendo studiato lì e pur tifando neroverde, per lo Stato sono due clandestini di vaghe origini balcaniche. Sono meno di due apolidi: non hanno una patria, non sono registrati su nessun passaporto e quindi le autorità italiane, anche se volessero espellerli, non avrebbero un Paese estero al quale consegnarli. È come se non esistessero.
E il loro assurdo status giuridico che li priva di qualsiasi elementare diritto civile .- che non si nega neppure all’ultimo dei reietti - è dovuto al mancato riconoscimento del cosiddetto “ius soli”. Una discriminazione per gli immigrati di seconda generazione contro la quale è in corso una campagna nazionale che solo a Modena ha totalizzato più di seimila firme.

Roma: aggressione fascista contro studenti che volantinano per lo sciopero Fiom

Nel pomeriggio di ieri due studenti del nostro collettivo sono stato aggrediti mentre distribuivano volantini per il corteo della Fiom di venerdì 9 marzo. L’aggressione è avvenuta in Via Cesare Lombroso, all’uscita di diverse scuole superiori (Cartesio, Luxembourg, Tacito) ad opera di alcuni individui di chiara matrice fascista muniti di caschi e chiavi inglesi. Mentre i nostri compagni si trovavano all’ingresso delle scuole questi individui si sono avvicinati dicendo di “andarsene da Roma nord” e poi è partita l’aggressione.

7 marzo 2012

Roma: il 14 marzo processo per i fatti del 15 ottobre. Presidio di solidarietà

Il 14 marzo si terrà il processo contro Valerio, uno dei/delle compagn* arrestat* il 15 ottobre con l'accusa di resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale.
Sappiamo bene qual'è l'effettiva natura di questo processo, perchè i precedenti contro gli/le altr* manifestant* di quel giorno ce l'hanno confermato: persa completamente la dimensione giuridica, sono gli strumenti palesemente politici con i quali si vuole perseguitare, spaventare e condannare il dissenso.

Bologna: manifestazione per ricordare Francesco Lorusso

“…LA FORZA DEI SOGNI” - 11 marzo 1977 – 11 marzo 2012 - Ricordare Resistere


Carissime compagne e compagni, tra pochissimi giorni è il 35 anniversario dell’assassinio del compagno Francesco Lorusso , lo scorso anno, in tanti siamo riusciti a sfidare e a far cadere una ordinanza, che impediva di percorrere le vie centrali di Bologna.
Di fronte alla nostra determinazione e alla nostra rabbia, per un compagno vigliaccamente ammazzato, come dice la bellissima canzone che in molti abbiamo ascoltato al VAG, a lui dedicata, in quella circostanza ha vinto “… la forza dei sogni”.

Per il pestaggio a Stefano Gugliotta rinviati a giudizio 9 poliziotti

Il gup Valerio Savio, accogliendo le richieste del pm Francesco Polino, ha, infatti, disposto il rinvio a giudizio dei poliziotti. Secondo l'accusa, gli imputati, "agendo con abuso di potere e violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione", hanno causato a Stefano Gugliotta "lesioni volontarie gravi alla mandibola" e "lesioni gravissime al viso per uno sfregio permanente". Il processo prenderà il via il prossimo 5 giugno davanti ai giudici della decima sezione penale.

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