7 luglio 2012

La sentenza Diaz e la caporetto della politica

Dunque cinque giudici di Cassazione hanno detto no. No all’arroganza di chi ha permesso ad altissimi dirigenti di polizia di arrivare all’ultimo grado di giudizio sul caso Diaz occupando ruoli operativi elevatissimi; no alla pretesa del potere politico di salvare in qualche modo quei dirigenti. La sentenza del 5 luglio è un terremoto, perché decapita la polizia italiana e condanna per via indiretta la condotta irresponsabile e vile dei poteri politici e di governo che per undici anni hanno protetto vertici di polizia protervi e abbandonato a loro stessi i cittadini, i testimoni, le vittime che hanno invocato giustizia sperando che ci fosse almeno un giudice in grado di accogliere la dura verità dei fatti.

Non sarà qualche condanna a farci dimenticare Genova

Ad 11 anni di distanza dai fatti la Cassazione ha confermato le condanne per i funzionari della polizia responsabili della macelleria messicana alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. I reati per cui sono condannati riguardano i falsi e di depistaggi messi in piedi all’indomani dei fatti per giustificare le violenze e gli abusi di quella notte, con pene intorno tra i 4 ed i 3 anni. Invece per le lesioni gravi e le torture che gli ospiti della Diaz hanno dovuto subire il reato risulta prescritto, sia per i funzionari di polizia sia per gli agenti della squadra mobile che hanno compiuto l’irruzione.

Il silenzio della Diaz

Un giorno di parole. E poi?

La sentenza della Cassazione sulla Diaz costringe tutti a riflettere, a fine corsa, su cosa è successo e il significato di ogni singolo avvenimento, depistaggio, ritardo, silenzio, complicità.

Lo dobbiamo alle vittime, ossia ai nostri sfortunati compagni di lotta. Lo dobbiamo a noi stessi, se davvero vogliamo cambiare radicalmente l'esistente, perché senza capire chi abbiamo davanti non riusciremo a cambiare mai nulla.

Maggiore della Finanza arrestato per violenza sessuale

Era uno degli ufficiali più in vista della Guardia di Finanza calabrese. Comandante del Gico di Reggio Calabria, Maggiore, con l'imminente possibilità di essere promosso al grado di Tenente Colonnello. Ha però gettato al vento la propria carriera, ricoprendo di fango il proprio ruolo. Nelle scorse ore si sono aperte le porte del carcere per Michelangelo Amendola, oggi 42enne: la Cassazione, infatti, lo ha condannato a sette anni di reclusione per violenza sessuale e falso ideologico, confermando l'impianto accusatorio già avvalorato nei precedenti gradi di giudizio.

5 luglio 2012

Processo Diaz, confermate le condanne per i poliziotti

La Cassazione ha confermato le condanne per i vertici della polizia coinvolti nel pestaggio nella scuola Diaz. Prescritti i reati di lesione per gli agenti.

4 luglio 2012

L'adunata fascista di Milano: Un progetto europeo

La Rete antifascista protesta e chiede appoggio al sindaco Pisapia Nella città medaglia d'oro della Resistenza la due giorni di «Alleanza europea dei movimenti nazionalisti» con gli xenofobi ungheresi di Jobbik, il Front national, il British national party e Fiamma tricolore

Uccise al G8 Carlo Giuliani: Placanica a giudizio per pedofilia, violenza e abusi sessuali

Assolto dall'accusa dell'omicidio di Carlo Giuliani, durante il vertice del G8 a Genova nel 2001, per legittima difesa, l'ex carabiniere Mario Placanica è ora richiamato in giudizio per pedofilia e abusi sessuali nei confronti della figlia della sua seconda moglie, una ragazzina di 11 anni.

Poliziotto penitenziario arrestato per violenza su un bambino

Un agente di polizia penitenziaria, 44 anni di Empoli,e' stato arrestato per sequestro di persona e violenza sessuale, avendo aggredito un bambino di 12 anni in uno spogliatoio della piscina di Baccaiano, presso Montespertoli.

“Via dalla polizia gli agenti condannati”. Un appello del Comitato Verità per Aldro

Dopo la condanna definitiva in Cassazione dei quattro poliziotti che uccisero Federico Aldrovandi, i familiari chiedono che venga loro tolta la divisa. E che l'Italia introduca il reato di tortura. E che ogni agente porti un codice sulla divisa che lo renda riconoscibile.

Detenzione senza limiti… per i migranti si può

Nei momenti di crisi è forte la tendenza a irrigidimenti istituzionali illiberali, manifesti o sommersi. Ciò avviene sia a livello legislativo che di prassi amministrative e giudiziarie. Alcuni passaggi di questa strategia sono ormai, nel nostro paese, sotto gli occhi di tutti, sia nel campo delle politiche sociali che in quelle di ordine pubblico. Come sempre il primo terreno di sperimentazione è quello dei più deboli, cioè i migranti, i nuovi barbari da cui la società contemporanea deve difendersi con ogni mezzo.

Napoli: Entra vivo in caserma carabinieri ed esce morto

Ancora un episodio che va ad aggiungersi ad un lungo e doloroso elenco. Perchè tanti ragazzi entrano vivi ed escono morti da caserme, commissariati e carceri nel nostro paese?

2 luglio 2012

L'estate dei detenuti, un inferno che nessuno vede

Il Guardian, pubblicando un lavoro di data journalism, faceva il punto sulle carceri italiane: «Come sono morti mille prigionieri in 10 anni?». iL 56% è a causa dei suicidi il 22% di malattia

Detenuto suicida nell'opg di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina).

Un detenuto si e' suicidato questa mattina all'alba nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina).

Finale Emilia: Polizia locale (di Milano) picchia i terremotati

La notizia è rimbalzata nel web dopo la denuncia di Ale Bergamini, fatta a mezzo Facebook.

La settimana nera della Polizia di Stato

Sembra che la sentenza di Cassazione del 21 giugno sull’omicidio Aldrovandi abbia creato un inarrestabile effetto domino. Le cronache dell’ultima settimana straripano di fattacci legati alle divise.

L’effetto immediatamente visibile è il progressivo sgretolarsi di quella cortina di inviolabilità che circonda i crimini compiuti da elementi delle forze dell’ordine. Si sgretola sotto il peso della denuncia incessante, delle voci e delle parole di coloro che quel timore reverenziale nei confronti dei tutori dell’ordine non lo conoscono.

Carcere: nuovo suicidio nel carcere di Teramo

Nuova tragedia a Castrogno: la donna, 55 anni, si è impiccata in cella a un giorno di distanza dal suicidio di un detenuto pescarese. Doveva scontare 18 anni.

29 giugno 2012

Napoli: attentato fascista al laboratorio occupato Insurgenzia

Durante la notte il Laboratorio Insurgencia è stato vittima di un vile attentato dal chiaro metodo fascista. Quattro molotov sono state lanciate contro il centro sociale colpendo il pian terreno ed il primo piano della struttura. Due delle quattro bottiglie incendiarie non sono esplose limitando così i danni. Una delle sale del primo piano è stata colpita dall’esplosione di due bottiglie incendiarie, causando l’incendio del motore di un climatizzatore, la rottura dei vetri di una finestra e l’annerimento delle pareti. Un attentato i cui autori restano sempre i “soliti noti”.

La famiglia Aldrovandi rimanda al mittente le scuse degli assassini di Federico

«Chiede scusa con sette anni di ritardo e lo fa solo perché stavolta lo abbiamo stanato e di lui si occuperà una commissione disciplinare ma sono sette anni che insulta Federico». Non si commuove Patrizia Moretti di fronte ai dispacci di agenzia che registrano le scuse di Paolo Forlani, uno dei quattro agenti condannati in via definitiva per l'omicidio colposo di suo figlio diciottenne.

Giuseppe Uva: depositate le motivazioni della sentenza

La ricostruzione dettagliata dei fatti e di tutti gli accertamenti operati per comprendere le reali cause della morte di Giuseppe Uva, si alterna alle pesanti critiche che il giudice Orazio Muscato rivolge al Pm Agostino Abate.

Milano: due poliziotti arrestati per un pestaggio

Incontrano un anziano di notte in una strada di Milano e lo massacrano di botte. Poi lo denunciano per resistenza a pubblico ufficiale. Smascherati dalle immagini riprese da alcune telecamere, finiscono in manette.

Sarà che siamo sensibili al tema, ma ci sembra proprio che gli episodi di ‘Malapolizia’ in questo paese stiano diventando sempre più numerosi e inquietanti. Altro che mele marce.

Carceri: a Teramo suicida detenuto 44enne

Nelle prime ore di questa mattina un detenuto 44enne si e' suicidato impiccandosi nella cella del carcere di Teramo, dove era detenuto per reati vari, con le lenzuola in dotazione.

27 giugno 2012

Vietato contestare Fornero e Alemanno

Durante le contestazioni degli stati generali del Welfare e della famiglia del Campidoglio con Fornero e Alemanno, è stato arrestato Claudio Tosi, operatore sociale di lungo corso molto conosciuto nell’associazionismo, e leader della rete "social pride".

Vietato volantinare nella Roma di Alemanno

La Polizia del commissariato Esquilino, adiacente al Viminale, impedisce a Roma il diritto al volantinaggio come nei regimi militari. Il volantinaggio era contro le politiche sociali di Alemanno. Un operatore sociale è stato aggredito da agenti in borghese, perché distribuiva un dossier sulle politiche sociali della capitale. Denunciato.

La demonizzazione del “drogato”... in carcere il doppio in 5 anni

Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Aldo Bianzino, Marco Erittu... L’elenco dei morti uccisi in carcere o mentre erano sotto la custodia dello Stato potrebbe continuare. Erano tutti consumatori di sostanze. “Persone fragili che una certa politica intrisa di cultura muccioliniana ha individuato come nemici da colpire per rieducare, “malati sociali” da punire e salvare”.

26 giugno 2012

Roma: il centro sociale Corto Circuito distrutto dalle fiamme

"Questa mattina 26 giugno alle 5.30 il Centro Sociale Corto Circuito ha subito un incendio di grave entità che ha raso al suolo l’intero padiglione che ospitava l’osteria, la sala teatro, la scuola popolare e i laboratori.

Arrestati altri due attivisti No Tav

A quasi un anno di distanza dalle manifestazioni e dalla resistenza del 3 luglio del 2011 a Chiomonte, la procura di Torino ordine altre due misure restrittive nei confronti di altrettanti attivisti. Un giovane siciliano inizia uno sciopero della fame.

Basta menzogne: parla la madre di Federico Aldrovandi

«Non sono io che cerco di continuare questa battaglia! Vorrei piangere da sola come non ho mai potuto fare in tutto questo tempo».
Ma chi ha ucciso suo figlio non ha la minima intenzione di lasciare in pace Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi, il diciottenne che, sette anni fa, fu ucciso da un violentissimo “controllo di polizia".

24 giugno 2012

Gli assassini di Aldrovandi insultano la madre di Federico su Facebook

"Se avesse saputo fare la madre non avrebbe allevato un cucciolo di maiale", e ancora "faccia da culo (...) speriamo non si goda i risarcimenti dello stato". Paolo Forlani, fresco di condanna in Cassazione (tre anni e mezzo), si scatena sul social network nella pagina di Prima Difesa, contro Patrizia Moretti. E lei lo querela

Carcere: detenuta suicida nel penitenziario di Solliciano

Una giovane madre si è tolta la vita nel carcere di Solliciano. Tra gli articoli di giornale si possono leggere parole come “depressione” e “solitudine”. Viene sottolineato il problema di tossicodipendenza della donna, quasi questo particolare diminuisse la gravità del fatto.

Busto Arsizio(Va): Un suicidio nel carcere, che non convince.

La notizia del 2012esimo detenuto che ha perso la vita nelle carceri italiane dall’inizio del Secolo è stata liquidata ieri dalle agenzie di stampa in tre righe: “Un uomo di 45 anni, detenuto nel carcere di Busto Arsizio, è morto dopo avere inalato del gas da una bomboletta nel bagno della sua cella. Sono in corso gli accertamenti per stabilire se si sia trattato di un suicidio o se l’uomo, tossicodipendente, sia stato colto da un malore aspirando il gas”. Una “notizia-non notizia”, in pratica.

22 giugno 2012

Sentenza Aldrovandi, lo schiaffo della Cancellieri

La ministra degli Interni Cancellieri usa il condizionale per parlare degli abusi gravi dei poliziotti nel caso Aldrovandi. E i genitori si ribellano e protestano.

Aldovrandi, giustizia è fatta

La Cassazione conferma le condanne per i poliziotti: 3 anni e sei mesi. Respinto il ricorso degli avvocati degli agenti.

21 giugno 2012

Processo Sud Ribelle: Tutti Assolti!!!!!!!

E' definitiva l'assoluzione dei 13 No global di 'sub ribelle' per attività svolte durante il G8 del 2001 di Napoli e Genova.

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