Un gruppo di lavoratori licenziati da Innova Service, la società che si occupava della manutenzione sull'area dell'ex Alfa Romeo di Arese (Milano), ha bloccato le portinerie dello stabilimento, impedendo l'accesso ai camion. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine e non sono mancati momenti di tensione con i manifestanti. I blocchi sono stati rimossi e gli operai fatti uscire.
10 maggio 2012
Arese: La polizia sgombera e carica presidio operaio all'Alfa Romeo
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Ancona: detenuto suicida nel carcere di Montacuto
Un detenuto di nazionalità greca di 28 anni è stato trovato morto nella sua cella del carcere di Montacuto, ad Ancona. Secondo il segretario regionale del sindacato di polizia penitenziaria Sappe, Aldo Di Giacomo, il giovane si sarebbe impiccato. Ma al momento non vi sono conferme ufficiali sulla dinamica della sua morte . Il 28enne greco era detenuto ad Ancona per reati comuni.
Trieste: Sotto processo per manifesti antifascisti
Il 22 ottobre presso il tribunale di Trieste saremo processati con rito immediato, senza nemmeno udienza preliminare, con l'accusa di "imbrattamento", reato che prevede multe salatissime (fino a 10 mila euro) o pene detentive (fino a due anni). Quello che ci viene imputato è di aver affisso quattro manifesti (nella foto) del Collettivo Tazebao sotto la sede dell'Inps in via Sant'Anastasio, il cui contenuto verteva sulla controinformazione e denuncia rispetto alla celebrazione del 10 febbraio, la cosiddetta "Giornata del Ricordo", ricorrenza nella quale lo stato borghese italiano celebra la falsificazione a scopo nazionalista e anticomunista delle vicende del confine orientale durante e dopo la Seconda guerra mondiale.
Torino: antifascisti e antirazzisti a processo
Sono passati oltre due anni da quando, a Torino, il 24 ottobre 2009, il gruppuscolo di estrema destra Casapound indisse un presidio nel centro cittadino, per la precisione in piazza San Carlo. Gli antifascisti non aspettarono per reagire, e lo fecero con estrema serenità. In un centinaio si trovarono in piazza Castello, quindi raggiunsero in corteo piazza San Carlo, dove trovarono la celere in difesa dei “fascisti del Terzo Millennio”.
Storie di ordinarie intimidazioni
Il 9 maggio 2012 alle 19.00, tornando verso casa, all’altezza di Via Vanchiglia siamo stati fermati da una macchina di agenti della DIGOS che, dopo averci tagliato la strada, si è fermata davanti a noi intimandoci insistentemente a fermarci.
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Processo Cucchi: Corte assise affida perizia a 6 medici di Milano
Sono sei i tecnici milanesi ai quali la III Corte d’assise di Roma ha affidato oggi l’incarico di stabilire la causa della morte di Stefano Cucchi, il geometra di 31 anni fermato a Roma il 15 ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo all’ospedale Sandro Pertini.
Il pool di esperti è guidato da Marco Grandi e da Cristina Cattaneo, entrambi del “Labanof” (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense) situato presso la sezione di Medicina legale del Dipartimento di Morfologia umana e Scienze biomediche dell’Università di Milano.
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No Tav: Querelato Paolo Ferrero per aver denunciato la militarizzazione della Val di Susa.
Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, è stato querelato per aver denunciato pubblicamente la verità: la militarizzazione della Val di Susa. Lo stesso Ferrero comunica l'accaduto e dichiara di non arretrare di un centimentro in difesa della Valle e contro un'opera inutile e dannosa come la Tav.
8 maggio 2012
No Tav: Ero imputata e mi sentivo spettatrice
Marisa appartiene al movimento notav da sempre è una cosidetta "nonna notav" naturalmente è imputata per la baita in Clarea. Quelle che seguono sono le sue parole e la sua foto
No Tav: Le nostre ragioni e quelle della legge. Riflessioni di Giorgio Rossetto dal carcere di Saluzzo.
Mi trovo rinchiuso in prigione da alcuni mesi per essermi opposto, assieme a migliaia di altre persone, alla militarizzazione della Val di Susa, la valle dove abito, e all’imposizione manu militari del progetto tav. Avevo messo in conto la possibilità di un provvedimento giudiziario, come molti altri che hanno partecipato alla lotta. Talvolta le mobilitazioni sociali richiedono un impegno da parte dei singoli che può pregiudicare la loro libertà (o mettere a rischio la loro vita, come è accaduto a Luca che saluto); eppure sono convinto che valga la pena affrontare queste conseguenze, perché non condivido il dogma imperante secondo cui ciascuno deve sempre e soltanto curare il proprio interesse individuale.
7 maggio 2012
Il campidoglio a disposizione degli estremisti neri?
Assunzioni, incarichi, consulenze, finanziamenti ai “camerati”. E adesso anche un premio a Mario Corsi “Marione”, conduttore radiofonico con tanti scheletri nell’armadio. Alemanno non dimentica proprio nessuno.
4 maggio 2012
G8 Genova, violenze a Bolzaneto: dopo 11 anni ancora nessun risarcimento per le vittime
Solo chi ha avuto occasione di vedere il film Diaz di Daniele Vicari può farsi una vaga idea delle violenze fisiche e psicologiche che ha dovuto subire non solo chi è stato pestato alla scuola Diaz ma anche chi tra il 20 e il 22 luglio del 2001 ha avuto la sfortuna di "transitare" per la caserma del VI reparto mobile a Genova Bolzaneto, trasformata per l'occasione in carcere temporaneo.
1972-2012: 40° anniversario della morte di Franco Serantini: Siamo tutte/i sovversive/i
Il 7 maggio prossimo ricorrerà il 40° anniversario della scomparsa di Franco Serantini:
«studente/lavoratore di origine sarda, anarchico, Franco è morto nel 1972 nel carcere Don Bosco di Pisa per le percosse ricevute dalla polizia mentre partecipava ad una manifestazione antifascista».
Caso Cucchi: funzionario assolto… nessun rispetto per la morte di Stefano
Noi abbiamo sperato nella conferma della condanna di colui che ha fatto in modo che Stefano, ferito, venisse nascosto agli occhi di tutti e soprattutto ai nostri occhi, facendolo ricoverare al Pertini. Ma il nostro avvocato ci aveva avvisati.
All’udienza preliminare si è rivolto ai pubblici ministeri dicendo queste precise parole “cambiate il capo d’imputazione. La famiglia Cucchi non vuole contentini ma solo verità e giustizia”.
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3 maggio 2012
No Tav: Inizia il processo a carico di 22 attivisti accusati di rottura dei sigilli del cantiere e abuso edilizio
E’ terminata da poco la prima udienza del processo agli attivisti notav per la costruzione della Baita Clarea con un rinvio al 18 Luglio. Tra gli imputati Giorgio Rossetto, notav ancora detenuto presente in aula dietro le sbarre.
I notav si sono stretti intorno a Giorgio in aula e fuori con un presidio che ha preso il via alle 9 puntale, molti momenti di solidarietà e conforto seppur in aula di tribunale.
Al termine appalusi per Giorgio e i notav lasciano l’aula al grido di Sarà’ Dura!
Fuori dal Palazzo di Giustizia, decine di attivisti No Tav hanno distribuito un volantino dal titolo più che mai significativo: "No Tav associazione a resistere!".
«Ecco come pestavamo i detenuti in carcere»
Le intercettazioni di un processo descrivono 5 guardie carcerarie di Asti dedite al pestaggio: «Lo scopo era farli soffrire. Sono i più disperati quelli che ci rimettono». Le tante facce della violenza in cella: la più oscura è quella sui detenuti, difficile da trattare e da dimostrare.
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1 maggio 2012
1# maggio: la polizia carica studenti e attivisti no tav a Torino
Le forze dell'ordine hanno caricato studenti e attivisti notav durante il corteo a Torino del 1° maggio, inseguendo i manifestanti lungo via Po e nelle vie laterali, . La polizia ha fermato quattro militanti di Askatasuna, portati in questura.
30 aprile 2012
Processo Cucchi, assolto funzionario dell'amministrazione penitenziaria
Claudio Marchiandi è stato assolto con formula piena perché "il fatto non sussiste". E' la decisione dei giudici della III Corte d'Appello. Viene così accolta la tesi della difesa, respinta invece la richiesta del pg che, la scorsa udienza, aveva chiesto di confermare la condanna per falso e favoreggiamento e di assolvere l’imputato invece per l'accusa di abuso d'ufficio. Altre dodici persone sono sotto processo con rito ordinario. La prossima udienza il 9 maggio
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29 aprile 2012
Roma 25 aprile: manifestante fermata e portata in questura per la bandiera no tav
Riceviamo e pubblichiamo questa testimonianza davvero agghiacciante, che manifesta ancora una volta il comportamento arbitrario delle forze dell’ordine nei confronti di una notav. Un grave attacco ai diritti fondamentali di ciascuno. Ci uniamo all’appello per cercare l’uomo che ha filmato ciò che è accaduto a Margherita.
La civiltà di un popolo si vede da come tratta i propri carcerati
Il carcere è di per sé un “non luogo”. Niente della vita che si svolge al suo interno è paragonabile alla vita reale, quella di fuori, quella che viviamo ogni giorno. Hanno riempito di luoghi comuni la testa della gente , che è portata a pensare che in “carcere si stia bene”, “che c’è anche la televisione”. Il carcerato odia tutto all’interno della struttura, anche la più bella che possa esistere, odia quindi anche la televisione e tutto ciò che possa far sembrare “normale” un luogo che invece non lo è . Perché tutto è anormale in un carcere, dalla mattina alla sera.
28 aprile 2012
Bologna: 21 anarchici rinviati a giudizio
Ventuno rinvii a giudizio per gli attivisti del circolo Fuoriluogo di Bologna. L’accusa è pesantissima: associazione a delinquere aggravata dalla finalita di eversione. Il dibattimento comincerà il 31 maggio. Il gup di Bologna ha così dato uno sbocco processuale all’operazione Outlaw, che un anno fa portò all’arresto di dodici persone su un totale di ventisette indagati. L’accusa ha visto accogliere praticamente tutte le sue istanze – fatto salvo il proscioglimento di sei persone – , soprattutto il ripristino dell’aggravante dell’eversione, cancellata alcuni mesi fa dal tribunale del Riesame. Così, per gli investigatori, i militanti di Fuoriluogo avrebbero messo diverse azioni di danneggiamento e promosso numerose manifestazioni pubbliche sfociate in scontri con le forze dell’ordine.
27 aprile 2012
"Qui ci trattano come bestie" la denuncia dei migranti reclusi nel cie di Bari
Visita dei giornalisti al Cie di Bari. E gli immigrati raccontano: "Ci danno medicine per tenerci buoni"
Lo ha detto anche il segretario dell'Associazione nazionale funzionari di polizia, Enzo Marco Letizia: «Continuare con il trattenimento nei Centri di identificazione per 18 mesi degli immigrati non ha senso. Se non riesci a identificare una persona entro quattro mesi non lo farai mai». Risultato? I centri di identificazione - ammesso che siano mai serviti a qualcosa - al momento sono soltanto delle gabbie dentro cui vengono abbandonate persone in carne e ossa.
L’Antifascismo non fa notizia.... il “gossip” si!!!
Di tutto ciò che abbiamo detto, comunicato, scritto, ieri i giornali riportano solo il momento per loro più spettacolare: la questione della macchina fermata. Facciamo solo un breve ragionamento sugli elementi che si rintracciano sui quotidiani.
I carabinieri fermano una macchina perché viaggia con il portellone aperto con sopra un impianto voce il 25 aprile in centro città a pochi metri e a pochi minuti dell’inizio di una manifestazione: cosa starà facendo quella vettura?
I carabinieri fermano una macchina perché viaggia con il portellone aperto con sopra un impianto voce il 25 aprile in centro città a pochi metri e a pochi minuti dell’inizio di una manifestazione: cosa starà facendo quella vettura?
26 aprile 2012
Caso Ferrulli, spariscono intercettazioni sulla polizia e un testimone chiave
Indagati non intercettati e un testimone chiave sparito. Domenica Ferrulli ha potuto leggere nei fascicoli d’indagine sulla morte di suo padre Michele soltanto le parole che lei stessa ha pronunciato al telefono, oltre quelle dei due testimoni rumeni, dei quali, tra l’altro, uno ha fatto perdere le proprie tracce. Nessun accenno, dunque, a quello che si sono detti i quattro agenti intervenuti la sera del 30 giugno scorso in via Varsavia, a Milano, quando il 51enne è morto davanti agli uomini in divisa. Niente di niente.
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A Pisa il Comune ricorda la festa della Liberazione, sgomberando i rom
Ieri pomeriggio un’ingente dispiegamento della Polizia Municipale si è recato sotto il Ponte delle Bocchette per intimare di allontanarsi da Pisa alle poche famiglie che lì hanno trovato riparo dopo lo sgombero dai Frati Bigi. Momenti di tensione con una signora che ha avuto un malore ed è stata condotta in ambulanza al Pronto Soccorso. Atteso nella giornata lo sgombero definitivo dell’area
“Io, nonna No Tav picchiata dalle forze dell’ordine”
Io sono cresciuta così … la polizia è quella che mi aiuta, mi salva nei momenti di bisogno. È una salvezza”. Titti Giorgione ha 54 anni. Da due mesi è immobile per le ferite riportate durante gli scontri tra No Tav e forze dell’ordine a Chianocco, in provincia di Torino.
Eppure, parlandole, non capisci se a farle più male siano le fratture oppure il pensiero, come racconta lei, “di essere stata picchiata dalla polizia e dai carabinieri”. Titti è uno di quegli “strani” manifestanti che suscitavano confusione nei cronisti nei giorni delle protesta in Val di Susa.
Napoli: Procura e Equitalia contro i disoccupati
Davide e Golia in tempo di crisi… Queste denunce sono un monumento all’ingiustizia, alla guerra di classe sferrata da questo governo alle fasce più deboli della società, è per questo che ancora una volta esprimiamo la nostra solidarietà ai disoccupati di questa città!
Nella nostra città c'è un conto sempre aperto, quello della Procura di Napoli con il movimento dei disoccupati organizzati.
Cormons (Tr): Aggressione fascista
Aggredito e picchiato a sangue per aver staccato un manifesto contro il 25 aprile: il 22enne cormonese Patrick Dorella, figlio di Alessandro, maresciallo dei carabinieri di Dolegna, è finito all’ospedale. Cinque i giorni di prognosi per un trauma cranico-facciale, contusioni multiple, abrasioni al volto, ginocchio e gomito sinistri, ecchimosi e un’edema all’orbita destra, ma, secondo quanto ha riferito il medico che l’ha visitato, avrebbe potuto anche lasciarci la pelle.
Carcere: 20 detenuti suicidi da inizio anno, 57 il totale delle morti in cella
Un suicidio ogni 5 giorni, un decesso ogni 2: questo il tragico bilancio di questo primo scorcio del 2012 nelle carceri italiane. L’età media dei detenuti che si sono tolti la vita è di 35 anni, 6 erano stranieri e 14 italiani.
Altre 23 persone sono morte in cella per “cause naturali” (avevano un’età media di 40 anni), mentre su 14 decessi sono in corso indagini volte ad appurarne le cause.
Impressionante la "serie storica": dal 2000 ad oggi sono 712 i detenuti che si sono tolti la vita (58 di media l'anno) e 1.990 il totale dei decessi in carcere (160 di media l'anno).
A Cagliari, il 25 aprile, la polizia carica gli antifa.
25 aprile 2012
Il 25 aprile a Roma, uno sfregio ardito dall'alto e dallo spirito di inciucio ad occhi bendati
Claudio Ortale, consigliere municipale Prc di Roma aveva scritto una dura nota nel primo pomeriggio del 24 aprile sulla possibilità di partecipazione di Alemanno al corteo per il 25 aprile a Roma. Questo è il testo : “Alemanno si rincresce di non esser invitato alla manifestazione romana dell’ANPI per la Festa della Liberazione di domani 25 Aprile. Forse il Sindaco porta anche il rincrescimento dei suoi uomini di staff del suo mandato, per esempio Vattani, Mirko Giannotta o Lucarelli, personalità indubbiamente antifasciste.
24 aprile 2012
G8 Genova, spariti 200 fascicoli sui pestaggi.Promossi o prescritti i poliziotti violenti
Quel che resta della giustizia: pratiche mai aperte o finite nel nulla. E sui processi il colpo di spugna definitivo è già arrivato: i dirigenti e gli agenti condannati hanno fatto tutti carriera.
Duecento fascicoli a carico delle forze dell’ordine finiti nel nulla. Forse mai aperti. Sono i procedimenti per gli abusi commessi durante il G8 di Genova in occasione degli arresti per strada. I magistrati scarcerarono i manifestanti all’udienza di convalida perché i verbali di arresto erano incompleti, pasticciati. Spesso falsi. E ogni volta che un gip rilevava palesi incongruenze trasmetteva gli atti alla Procura. Ma tutti gli indagati sono stati di fatto graziati da una giustizia che ha lasciato morire i fascicoli. C’è anche questo nella storia del G8, oltre all’impegno di pm coraggiosi che hanno rischiato per portare avanti le indagini.
Chi è "Stato" ad uccidere Giuseppe Uva?
Assolto un medico che era stato accusato per la morte dell'operaio di Varese, l'inchiesta e il procedimento giudiziario su Giuseppe Uva ripartono da zero. Anche se tutti, in città, conoscono la verità.
L’ultima immagine che chiunque abbia seguito il processo sulla morte di Giuseppe Uva conserverà, è quella del PM Agostino Abate seduto al suo banco, mentre con ampi gesti delle braccia invita tutti i presenti a uscire dall’aula e a “andare in piazza”. Col tono sufficiente di chi si sente invaso nel proprio terreno di gioco - l’aula - dalla quale dopo anni di onorata carriera esce miseramente sconfitto.
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Genoa/Siena: "Da angeli del fango a criminali. Il loro reato? Essere passionali"
Tra ieri e oggi tutti i giornali d'Italia si sono sbizzarriti nel definire nei peggiori modi possibili gli Ultras della Gradinata Nord di Genova che domenica 23 aprile 2012 hanno invaso il campo durante la partita Genoa - Siena.
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