17 aprile 2012

Trieste: suicida nel Commissariato di polizia una donna ucraina 31enne in attesa di rimpatrio

Poche battute d’agenzia per annunciare un dramma, l’ennesimo che riguarda detenuti in Italia. Anche Rita Bernardini, deputata radicale, dalle pagine del suo blog rende nota la triste e drammatica notizia: “Una cittadina ucraina, Alina Diachuk, di 31 anni, si è suicidata questa mattina in una stanza nel Commissariato di Villa Opicina, una frazione di Trieste, dove vengono temporaneamente trattenute le persone straniere in attesa di essere accompagnate alla frontiera”, si legge sul blog dell’esponente dei Radicali.

Albano: il comunicato sul corteo, gli scontri e l’arresto.


COMUNICATO STAMPA POST CORTEO 14 APRILE

Sabato 14 Aprile è stata una grande giornata di partecipazione, di mobilitazione e di lotta. Le strade di Albano si sono riempite di cittadini, comitati di quartiere, rappresentanti dei Comuni dei castelli romani, collettivi studenteschi e reti sociali che si battono su tutto il territorio laziale contro un piano regionale dei rifiuti basato su discariche e inceneritori.

16 aprile 2012

Caso Cucchi: la sorella Ilaria “Stefano fu ucciso, ora lo dimostreremo”

La sorella di Cucchi e la svolta della maxi perizia: “I giudici finalmente ci credono”. Quando ti pestano e poi muori c’è un assassino? Oppure le botte sono solo botte e il resto lo fa l’incuria? Le due verità sul caso Cucchi vanno alla prova.

Dopo l’esame di 29 consulenti di parte, praticamente il gotha della medicina legale in Italia, il 9 maggio la seconda Corte d’assise di Roma affiderà una maxi perizia per stabilire se al centro della scena c’è un omicidio.

15 aprile 2012

Corteo contro l'inceneritore di Albano: 43 denunciati e un giovane arrestato

Grande e partecipata manifestazione, ieri pomeriggio ad Albano, contro l'inceneritore di Roncigliano. Al termine violenti scontri con la Polizia e un bilancio pesante: 43 denunciati e un minorenne arrestato, perchè ritenuti responsabili del lancio di oggetti contundenti contro i contingenti delle forze di polizia avvenuto ieri pomeriggio ad Albano, in occasione di una partecipata - nonostante la pioggia - manifestazione contro la progettata installazione di un inceneritore nella zona di Ronciglione.

14 aprile 2012

Messina: denunciate 14 persone per le manifestazioni di solidarietà con i No Tav

La Digos ha denunciato 14 manifestanti per blocco ferroviario e interruzione di pubblico servizio. Lo scorso 1 marzo aderendo all’appello nazionale “blocchiamo tutto”, lanciato dal popolo dei No Tav bloccarono il treno diretto da Messina a Siracusa.

VERGOGNA!!!!! Strage di Piazza della Loggia a Brescia: Tutti assolti

Strage di Piazza della Loggia a Brescia. Strage di Stato e fascista. Assolti i fascisti Maggi e Zorzi, il generale Delfino e l’uomo dei servizi Tramonte. L’accusa aveva chiesto la condanna all’ergastolo. Trentasette anni dopo nessun colpevole anche per la strage di Piazza della Loggia.

Caso Bianzino, tra finte Tac e (vecchi) misteri

Il falegname di Perugia arrestato il 12 ottobre del 2007 e morto in carcere sarebbe stato vittima di un aneurisma. Così diceva una Tac realizzata dopo la morte di Bianzino. Peccato che fosse falsa...

13 aprile 2012

Trieste: Ricercatore universitario indagato per aver organizzato manifestazione No Tav

Luca Tornatore nel mirino della Procura della Repubblica. Il ricercatore universitario è indagato per aver organizzato una manifestazione non autorizzata e il suo posto di lavoro all’interno dell’Osservatorio astronomico è stato perquisito a lungo dagli agenti della Digos e della Polizia postale. Altri investigatori si sono presentati nell’abitazione in cui Tornatore vive con la moglie e i due suoi bambini, altri ancora a Venezia nella casa di famiglia. In totale sono stati mobilitati per questa “operazione” otto uomini appartenenti alle forze di sicurezza.

Un occhio della testa - firma la petizione per la messa al bando dei proiettili di gomma, usati dalle polizie spagnole !


E' partita l'iniziativa per fare pressione sulle istituzioni italiane affinché si interessino della vicenda di Nicola Tanno, il 26enne studente italiano che ha perso l'occhio per un proiettile di gomma sparato dalla polizia spagnola. E per gli altri due italiani rimasti mutilati, come altre decine negli ultimi anni.

Riaprite il caso Aldo Bianzino

Sul nuovo numero di “Terra”, in edicola da oggi, un'inchiesta del mensile racconta di nuovi particolari emersi nella vicenda di Aldo Bianzino, il falegname di Pietralunga che per la procura di Perugia, che archiviò l'ipotesi di omicidio, morì per cause naturali nella prigione di Capanne nel 2007.

Modena: detenuto si impicca, muore in ospedale dopo 4 giorni di coma

Aveva tentato di togliersi la vita a Pasqua, utilizzando un maglione e appendendosi al letto a castello. Tempestivo il massaggio cardiaco, che non è bastato: l’uomo non ha mai ripreso conoscenza. Il massaggio cardiaco non è bastato a salvargli la vita.

12 aprile 2012

Roma: Manganellate agli operai della Sirti

Manifestare sotto i ministeri competenti sta diventando un problema per i lavoratori. Dieci giorni fa le botte della polizia a quelli dell'Alcoa, oggi è toccato agli operai della Sirti sotto al Ministero del Lavoro. "Siamo in uno stato di polizia". Preoccupazioni per le voci su circa 1000 licenziamenti.

Arese (Mi): Forze dell'Ordine aggrediscono e sgomberano presidio operaio all'Alfa Romeo

Stamattina un centinaio di poliziotti e carabinieri hanno aggredito e sgomberato il presidio operaio che da giorni era stato organizzato alla Portineria Sud Ovest dell’Alfa Romeo di Arese. Il presidio era stato organizzato contro il licenziamento di 62 operai.

Roma: sgomberata la Fazenda in via Boccea

Alle prime ore del mattino i due stabili occupati in via Boccea 506 sono stato sgomberati dagli agenti della polizia che sono intervenuti sul posto. La procedura di sgombero si è svolta in poche ore e ora l'intera area è stata liberata. Gli agenti hanno poi provveduto ad identificare le persone che si trovavano all'interno dello stabile, circa una decina in tutto.

11 aprile 2012

Palermo: cariche a freddo della polizia contro i notav

Grande giornata NOTAV quest'oggi per le strade di Palermo. Diverse centinaia di persone si sono presentate oggi pomeriggio all'appuntamento lanciato dall'assemblea NOTAV palermitana e hanno portato un pezzo di Val di Susa per le strade della città.
La manifestazione ha risposto all'appello del movimento No Tav per la grande giornata di resistenzaa gli sgomberi, non solo illegittimi ma anche illegali, dei terreni di proprietà dei valsusini per procedere ai lavori delcantiere-fortezza. E mentre da Messina ad Avola passando per Siracusa l'intera isola non è rimasta in silenzio, il corteo palermitano ha conquistato il centro della città rubando la scena alla triste realtà della campagna elettorale.

La Spezia: Condannati 4 carabinieri per il pestaggio a un trans

La notte del 17 marzo 2009 uscì con le ossa rotte dal parapiglia scatenatosi a Sarzana nel vialone del sesso mercenario, rimediando anche una denuncia per resistenza e pubblico ufficiale e calunnia nei confronti di quattro carabinieri, quelli che aveva indicato come aggressori Alla resa dei conti processuale, davanti al gip Diana Brusacà, è lui, il trans, ad uscire a testa alta: la sua versione, suffragata dalle testimonianze di tre soggetti che «per caso» si trovavano in via 25 aprile, ha fatto breccia. Risultato: lui, il brasiliano doubleface Higino Das Neves Edvaldo, assolto, in accoglimento della tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Paolo Mione; condannati, con gradualità di pene poste in relazione al ruolo svolto, i quattro carabinieri portati alla sbarra dalla procura.

Aggressione razzista e xenofoba a Cattolica

Sono stati arrestati i tre giovani naziskin che hanno festeggiato la Pasquetta a modo loro, accoltellando un marocchino e un nigeriano che avevano reagito davanti all’insulto «negro di m...». Hanno fra i 23 e i 26 anni, sono di estrema destra e appartengono a una frangia della tifoseria della Vis Pesaro, la squadra della città dove vivono (video). Non è la prima volta che il 26enne, a quanto pare il capo della banda, se la prende con le persone di colore: lo dimostrano i precedenti a suo carico per violazione della legge sulla discriminazione e incitamento all’odio razziale, oggetto di una sentenza di condanna quattro anni fa, e un’aggressione ai danni di uno straniero avvenuta lo scorso luglio davanti a un pub di Rimini.

La repressione del dissenso al tempo del governo tecnico: obbligo di firma per cinque attivisti romani

Ieri mattina la questura di Roma ha notificato sette provvedimenti restrittivi - che prevedono l'obbligo quotidiano di firma - nei confronti di studenti, precari e attivsti che il 14 settembre del 2011 protestavano davanti al Parlamento contro la manovra economica del governo Berlusconi. Quel giorno, centinaia di persone si ritrovarono davanti Montecitorio per esprimere l'indignazione di tutti coloro che stanno pagando il prezzo della crisi economica e delle politiche nazionali dettate dalla Banca centrale europea. Una piazza pacifica e determinata che fu attaccata in modo indiscriminato dalle forze di polizia, con l'obiettivo didistogliere la scena politico-mediatica dalle ragioni di chi si batte contro l'austerità, i tagli al welfare, la distruzione dei diritti del lavoro.

Detenuto semiparalizzato in cella, aspetta solo di morire

L'incredibile condizione di Vito Marciaracina, un recluso di 76 anni condannato all'ergastolo che sta scontando a Bari, le cui condizioni di salute - stando ad una perizia del Tribunale - risultano gravissime. Pur tuttavia, una neurologa, pur elencando le diverse patologie, sostiene che l'uomo non è in pericolo di vita, dunque deve restare in carcere. Presentata  un'interrogazione parlamentare 

La morte di Carmine Spina, una storia di Malapolizia

Il 26 giugno del 2005 Carmine Spina, un giovane avellinese promettente, di belle speranze e nel pieno della sua gioventù, perde la vita in un incidente motociclistico. Da allora il suo papà, Carmine Spina, non ha smesso un solo giorno di lottare per ottenere giustizia sulla morte di suo figlio. Sì perché, ancora una volta, a causa di procedure e condotte poco trasparenti da parte di personale in divisa, ci troviamo costretti a raccontare una storia di malapolizia.

10 aprile 2012

Viaggio dentro i Cie tra pestaggi, psicofarmaci e strani suicidi

Pestaggi non denunciati per paura, armadietti delle infermerie pieni di psicofarmaci, ‘terapie’ a base di sedativi. E' questa la realtà che emerge dai Cie: teoricamente centri di identificazione e di espulsione, nei fatti funzionano come carceri per sans papiers, in cui si finisce senza avere commesso reati ma solo per un illecito amministrativo.

Pasqua in carcere... psicofarmaci e morte

Settimana di passione per il carcere. Negli ultimi due giorni, tre detenuti morti “per cause naturali” a Bergamo, a Genova Marassi e a Perugia, e un agente penitenziario suicida a Rossano. Continua così lo stillicidio di morte nelle celle italiane.

Deliri e censure: Il ministro Fornero chiude il sito della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena

Il Ministro Fornero fa chiudere un sito della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena, colpevole, secondo lei, di non essere omogeneo con la sua visione del mondo http://www.dplmodena.it/
questa non è un ministro è una minaccia per le istituzioni democratiche e per i cittadini

Bologna: Incriminati otto attivisti e sindacalisti Usb

“Due giorni sono stati notificati otto “avvisi di inizio e conclusione delle indagini preliminari” ad attivisti del sindacato USB e del movimento, accusati di fatti relativi alla manifestazione dell’11 dicembre del 2010 contro i tagli al welfare del Comune di Bologna” denuncia Luigi Marinelli della USB di Bologna.

7 aprile 2012

Genova. Settantuno denunce ai No Tav che contestarono Caselli

Continua la repressione contro i No Tav. Chi contesta Caselli non la deve passare liscia. Contestate accuse risibili, il vero problema è la “lesa maestà”. l'11 aprile nuova giornata di mobilitazione nazionale al fianco della Val di Susa.

Settantuno attivisti No Tav genovesi che nel febbraio scorso, a Genova, avevano contestato la presentazione del libro “Assalto alla giustizia” del procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli, sono stati denunciati dalla Digos. I settantuno attivisti solidali con il movimento No Tav avevano protestato contro gli arresti di alcuni attivisti del movimento in Val di Susa disposti dalla magistratura torinese. Caselli era stato invitato a presentare il suo libro a Genova dal sindaco Marta Vincenzi. Durante la presentazione del libro, avvenuta a palazzo Tursi, sede del Comune, i manifestanti erano sfilati in corteo, si erano avuti alcuni tafferugli con la polizia e scritte sui muri. I denunciati dovranno rispondere di imbrattamenti, danneggiamenti, resistenza, manifestazione non preavvisata, insomma reati “gravissimi”. Ma il più grave è quello non scritto nelle denunce: “lesa maestà”.

6 aprile 2012

Torture di Stato: i nomi di chi diede l’ordine ed eseguì le torture

Sevizie ai brigatisti. Le denunciò “l’Espresso” trent’anni fa. Fu smentito e il cronista arrestato. Oggi uno dei presenti conferma e dice chi le ordinò. Colloquio con Salvatore Genova di Pier Vittorio Buffa. (L’Espresso 6 aprile 2012)

«Sì, sono anche io responsabile di quelle torture. Ho usato le maniere forti con i detenuti, ho usato violenza a persone affidate alla mia custodia. E, inoltre, non ho fatto quello che sarebbe stato giusto fare. Arrestare i miei colleghi che le compivano. Dovevamo arrestarci l’un con l’altro, questo dovevamo fare».

Carabiniere condannato a 4 anni per spaccio e corruzione

Un Carabiniere, condannato a 4 anni di reclusione per spaccio in concorso e corruzione. Si è concluso così il processo celebrato con il rito abbreviato davanti al gup Alessandro Chionna di Busto Arsizio contro un militare già in servizio al Nucleo operativo radiomobile della compagnia dei carabinieri di Busto.

L'uomo era accusato di aver intascato mazzette da diversi spacciatori nordafricani reclutati dalla andrangheta, in cambio di informazioni su blitz ed indagini in corso da parte dell'Arma sul mercato dello stupefacente.

4 aprile 2012

No Tav: Scarcerato Niccolò. Ora libertà per Giorgio, libertà per tutti!

Niccolò è stato scarcerato oggi, due mesi e nove giorni dopo il suo arresto avvenuto il 26 gennaio.
Niccolò non è libero: col provvedimento preso dal giudice per le indagini preliminari questa mattina lo stato di Niccolò passa dalla detenzione in carcere agli arresti domiciliari.
Finisce così finalmente l’assurda (da ogni punto di vita) carcerazione preventiva che Niccolò ha subito in tutto questo tempo, permettendogli finalmente di riabbracciare almeno i suoi genitori.

Studenti sospesi per un volantino No tav


E’ accaduto a Susa in un istituto superiore. Clima di caccia alle streghe. Non potevano mancare i presidi zelanti e i deputati del Pd, pro-Tav e ossessionati.
Sospesi per un volantino No Tav. Atmosfera da anni '50 in un istituto tecnico di Susa dove il preside ha voluto dare una punizione esemplare a due alunni.

3 aprile 2012

Bloccare il traffico «è come un sequestro» Carcere per i No Tav

Contro «la violenza cieca del blocco stradale» che altro non è che «una particolare forma di sequestro di persona» ecco spuntare una anzi due proposte di legge alla camera. Puntano a introdurre pene pesanti per chi arresta il traffico sulle strade «ordinarie».

Milano: Sgomberato con la forza il Laboratorio dei Beni Comuni di via Padova

Questa mattina, alle 10 e 30 la DIGOS entra nel Laboratorio per i Beni Comuni intimando ai presenti di andarsene, previa identificazione, altrimenti sarebbero intervenuti i reparti antisommossa. Detto fatto, in 10 minuti la via è militarizzata: 20 digossini, 3 volanti, 3 blindati e un pullman di celerini (una cinquantina). Si presenta anche un sedicente “commissario dell’ALER” e afferma che l’ALER ha deciso (ieri?) di aprire lì dei suoi uffici territoriali, dopo che i locali sono rimasti chiusi e inagibili per quasi 20 anni.

No Tav scrivono dal carcere: "Siamo solo indagati ma il trattamento è simile al 41 bis"

Siamo i detenuti della sezione “isolamento” del carcere di Saluzzo e vorremmo portarvi a conoscenza della situazione in cui siamo costretti a vivere.

Siamo tutti imputati in attesa di giudizio (quindi solamente indagati) e nonostante questo siamo rinchiusi in una sezione di isolamento.

La direzione del carcere sostiene che noi (siamo 12 detenuti) non siamo in regime di isolamento dal momento che in cella siamo in due (alcune volte anche tre). La stessa direzione si dimentica tuttavia di dire che questa situazione è dovuta solo al sovraffollamento.

Un ergastolano scrive ai suoi giudici

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile.
E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile. ( S. Francesco d’Assisi)

Condannato alla “Pena di Morte Viva”, dopo venti anni di carcere, lo scorso anno mi era stato concesso un permesso di necessità di undici ore, per andare a laurearmi da uomo libero. Di questa esperienza ho scritto un libro dal titolo: “Undici ore d’amore di un uomo ombra” (Gabrielli editore, 2012).

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