“Temo che possa essere una pietra tombale su una sete di verità che giustamente hanno i famigliari di Bianzino e che potrebbe rimanere inevasa”.
Lo dice Fabio Anselmo, uno degli avvocati della famiglia Bianzino all’indomani della sentenza con cui il poliziotto penitenziario Gianluca Cantoro è stato condannato a un anno e mezzo di reclusione per omissione di soccorso: non soccorse Aldo Bianzino nella cella del carcere perugino di Capanne il 14 ottobre del 2007, e il falegname finì per morire per una emorragia cerebrale.






























