6 marzo 2012

Processo Bianzino: una pietra tombale sulla verità e la giustizia

“Temo che possa essere una pietra tombale su una sete di verità che giustamente hanno i famigliari di Bianzino e che potrebbe rimanere inevasa”.

Lo dice Fabio Anselmo, uno degli avvocati della famiglia Bianzino all’indomani della sentenza con cui il poliziotto penitenziario Gianluca Cantoro è stato condannato a un anno e mezzo di reclusione per omissione di soccorso: non soccorse Aldo Bianzino nella cella del carcere perugino di Capanne il 14 ottobre del 2007, e il falegname finì per morire per una emorragia cerebrale.

5 marzo 2012

Milano: Militanti di forza nuova massacrano di botte uno studente

Uno studente del liceo Brecht è stato picchiato per un tatuaggio: la stella di David tatuata su un braccio. Lui è un giovane studente che non aveva gradito i volantini con gli slogan contro l'immigrazione e loro, nove militanti di Forza Nuova, non erano certo intenzionati a interrompere la loro campagna propagandistica fuori dai licei milanesi.

No Tav: Un ex operaio della ThyssenKrupp risponde alla lettera del poliziotto

Mirko Pusceddu  ex operaio dello stabilimento ThyssenKrupp di Torino risponde a Maurizio Cudicio, Sindacalista di Polizia e fondatore del Movimento Poliziotti sui fatti della Val di Susa, che dalle pagine di facebook ha scritto " Lettera di un poliziotto ai manifestanti No Tav"

Maurizio,
chi scrive è un ex operaio della ThyssenKrupp di Torino, dove nel 2007 sono morti 7 ragazzi, ARSI VIVI in nome del profitto. Apprezzo il tuo tentativo di aprire una sorta di dialogo con il Mov. NO TAV ma credo che la verità di cui parli è molto diversa dalla quella che va delineandosi nella pratica. Capisco che non fa piacere lasciare casa e famiglia per andare a presidiare un posto che nemmeno conosci e per giunta per “4 soldi”, come affermi (e non stento a crederlo): per queste motivazioni, visto che vi definite difensori dell’ordine e della Costituzione, dovreste prendere posizione CONTRO la Tav, perché è espressione degli interessi di uno Stato retto dagli emissari delle banche (Monti in Italia, Papademos in Grecia, ecc. che questa crisi l'hanno creata!) che lede TUTTI, ANCHE VOI (e le Vostre famiglie).

No Tav: Alberto Perino denuncia: “Minacciato dalla ‘ndrangheta”

Mentre infiamma la protesta in Valle di Susa, Alberto Perino, leader dei No Tav è stato raggiunto da una lettera di minacce «che sa di intimidazione mafiosa», un'ombra lunga che più volte si è allungata sul progetto Tav e che rappresenta un problema reale, come lo sono le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle grandi opere e nei grandi eventi. La lettera anonima avverte inoltre che la protesta della Val Susa sta «scassando la minchia», insieme a tutti gli altri «sucaminchia dei No-Tav».

4 marzo 2012

No Tav: 39 denunce per il blocco della stazione a Brescia

Non è passata indenne la manifestazione No Tav svoltasi giovedì sera in piazza Loggia a Brescia. Perché, sebbene il presidio nella piazza centrale si sia svolto in maniera tranquilla e senza incidenti, non è andata così nei pressi della stazione ferroviaria cittadina. Qui, intorno alle 20, alcuni manifestanti hanno occupato per diversi minuti i binari 1, 2 e 3. Altri, invece, hanno invaso il casello dell’autostrada A4 di Rovato.

2 marzo 2012

No Tav: Il sindacato di Polizia Coisp querela Perino e Ferrero

Il sindacato di Polizia Coisp, con il suo segretario generale Franco Maccari, ha sporto querela presso la Procura della Repubblica di Torino per il reato di diffamazione contro il segretario del Partito di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero e contro il leader No-Tav Alberto Perino, ''per le dichiarazioni rilasciate in seguito all'incidente accaduto in Val di Susa al manifestante Luca Abba', caduto da un traliccio dell'alta tensione sul quale si era arrampicato''. Il Coisp giudica infatti il contenuto delle dichiarazioni di Ferrero e Perino, ''oltre che falso e privo di fondamento -si legge in una nota- gravemente offensivo e lesivo dell'onore della Polizia di Stato e dei suoi operatori''.

Napoli: Caricato il presidio sotto la Regione

Cariche della polizia questa mattina a Napoli. Mentre si celebrato il “funerale dei diritti sociali in Campania” e lavoratori, disoccupati, utenti erano tornati in piazza sotto la Regione. L'avevano promesso e lo hanno fatto, ma la Regione e la Questura non sembrano aver gradito.

Le pecorelle del pensiero unico

Un mostro si aggira in Val di Susa. È un operaio di 28 anni ed ha il vizio di partecipare alle lotte in difesa del territorio. Non va in giro con il viso coperto e fa richieste provocatorie alle forze dell'ordine. Già saturi della demonizzazione di Capitan Schettino, gli italiani hanno un nuovo personaggio su cui sfogare la propria indignazione. È bastato dare della "pecorella" a un poliziotto e Marco Bruno, 28 anni di Giaverno, è diventato protagonista di un caso nazionale montato ad arte da tv e giornali. Si vuole mostrare un paese diviso a metá. Da una parte il fannullone disobbediente di professione, dall'altro l'eroe semplice. Proprio come nella vicenda del Costa Concordia, l'uomo di legge ha conquistato la prima pagina e gli onori dei massimi vertici istituzionali per il semplice fatto di essere rimasto fermo.

No Tav: La valle non è sola, manifestazioni e blocchi in tutta Italia

Dopo le cariche e gli scontri, durante lo sgombero del presidio No Tav allo svincolo di Chianocco sull'autostrada A32 Torino-Bardonecchia,  tutta Italia si è mobilitata a sostegno e in solidarietò con le popolazione della valle e il movimento No Tav, raccogliendo l'invitito  "Blocchiamo tutto!".
Da Milano a Catania, passando per Lecce, Bari, Ancona, Napoli,Genova,  Roma, Campobasso, Ferrara, Firenze Brescia, Bergamo, Savona, fino a Trento e Trieste e tante altre.

1 marzo 2012

Italia, un paese alla rovescia

L'Italia è decisamente un paese alla rovescia. In Val di Susa i fatti vengono trasformati nel loro contrario.

Un manifestante disarmato, a volto scoperto, declina il proprio nome e cognome ed affronta a parole un uomo armato di casco, scudo, manganello, pistola, travisato dall'equipaggiamento. Il primo parla, magari sfotte dandogli della “pecorella”, ma chiede all'altro se valga la pena di fare quello che è chiamato a fare. Il secondo tace. Lo fa per ottemperare agli ordini ma forse – e nessuno se l'è chiesto – è combattuto tra il replicare o l'interrogarsi se quanto gli dice l'altro abbia un fondo di verità.

Teramo: il racconto dei ragazzi accoltellati dai fascisti

La notte tra sabato e domenica scorsa mentre ci apprestavamo a tornare alla nostra macchina parcheggiata in Piazza Dante, siamo passati dinanzi al Bar Boromei.
Una volta che ci siamo trovati li di fronte, alcuni soggetti che conosciamo con il nome di naziskin ci hanno “richiamati” per il modo con il quale li guardavamo. Tutto avevamo in mente tranne quello di giudicarli o altro.

Valsusa: devastazione e saccheggio

Le pecorelle sono diventate lupi. Ore di cariche, lacrimogeni e idranti contro i No Tav, e poi una caccia all'uomo nei vicoli e nei bar. Vetrine spaccate e auto devastate. Corriere e Repubblica preparano e sostengono l'escalation. Una valle occupata, devastata e saccheggiata.

“È trascorsa senza incidenti la notte in Valsusa” dicono stamattina le agenzie di stampa. Ma ieri sulla Torino-Bardonecchia per ore è stata battaglia. L’ordine alle forze di occupazione era di rimuovere le barricate a Chianocco a ogni costo. Un assalto ripetuto da parte di centinaia di Poliziotti e Carabinieri bardati di tutto punto che però ha faticato parecchio a vincere la resistenza di alcune centinaia di No Tav rimasti fino a tarda sera a prendersi le botte, i calci, le manganellate e a respirare i gas lacrimogeni (il cui uso la Questura di Torino continua contro ogni evidenza a negare).

Processo Bianzino: Una condanna, senza giustizia...

«Rispettiamo la sentenza ma mastichiamo amaro. Non volevamo contentini: sappiamo che nostro padre poteva essere salvato. Sappiamo anche che i consulenti del Pm si sono brutalmente smentiti sulle cause di morte di nostro padre. Il tribunale non ha potuto disporre la perizia perché il pm ha ostinatamente negato la modifica del capo di imputazione. Ha vinto lui, ma secondo noi non dovrebbe esserne fiero. Ci dispiace per nostro papà».

No Tav: In solidarietà con la valle oggi blocchi in tutta Italia

Un’intera giornata di lotta ha caratterizzato questo giorno bisesto. Dopo l’incontro in Prefettura dove i sindaci della Valle hanno chiesto lo stop al cantiere e la riapertura dei tavoli di dialogo, ecco che è il braccio militare di questa vicenda a prendere in mano la situazione. In gran numero, le forze dell’ordine si presentano in autoistrada allo svincolo di Chianocco decise a sgomberare il presidio.

29 febbraio 2012

No Tav: Cariche, idranti e lacrimogeni, la polizia sgombera il blocco sull'autostrda

Calato il buio, allontanate le telecamere entra in scena le solite storie di ordinaria follia delle “pecorelle”: feriti, vandalismi, nessun rispetto per cose e persone
Intorno alle ore 21,30 con violente cariche ed uso massiccio di idranti urticanti e lacrimogeni cs le forze dell'ordine hanno sgomberato lo svincolo autostradale dove era in atto il blocco/presidio degli attivisti No Tav.

Carceri: detenuto in isolamento si impicca a Palermo

E' un uomo di 44 anni l'ennesimo detenuto che si e' tolto la vita in un carcere. E' accaduto nella notte nel carcere palermitano "Pagliarelli", dove si e' impiccato alle sbarre della sua cella nel Reparto Isolamento Sud. E' l'undicesimo caso dall'inizio del 2012, "l'ennesima triste notizia che ci troviamo a commentare", dice Donato Capece, segretario generale del Sappe, per il quale "se la gia' critica situazione penitenziaria del Paese non si aggrava ulteriormente e' proprio grazie alle donne e agli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria".

No Tav: Giornalisti dotati di sirena blu?

Troppo facile rincorrere un giorno il morto, quello successivo la tragedia, quello dopo ancora cercare il mostro. Noi proviamo a raccontare i fatti. Da lunedì la valle di Susa è in mobilitazione. Dopo l’aggressione a freddo in cui luca è caduto folgorato da un traliccio e ancora oggi lotta tra la vita e la morte la valle è stata bloccata. All’altezza di Chianocco, presso gli svincoli autostradali della A32 autostrada Torino Bardonecchia migliaia di no tav da giorni provano a impedire i cambi turno delle forze di polizia e l’approvvigionamento dei materiali diretti al cantiere tav di Chiomonte.

Lettera di Emanuela, la compagna di Luca Abbà

La giornata di ieri credo sia stata quella che ha visto oltrepassare il limite di quella che continuiamo a voler chiamare democrazia e rispetto della legalità. Una giornata in cui tutto è cambiato.
I fatti gravissimi accaduti in Clarea e alla baita, il tentativo di omicidio perchè solo in questo modo si può chiamare, nei confronti di Luca da parte delle forze del disordine, ha fatto sì che si sia veramente passato ogni limite, che lor signori ci abbiano ormai palesemente dichiarato guerra guidati dalla mano assassina di un governo che anzichè ascoltare le richieste dei suoi cittadini e delle popolazioni tutte, usa la forza della violenza per imporre i suoi loschi e sporchi affari ed è disposta a tutto per raggiungere i suoi sporchi fini.

No Tav: A proposito di mele marce.........

Questa mattina ai microfoni di Radio Blackout un attivista No Tav ha raccontato che ieri, nel pomeriggio, i manifestanti che presidiavano il blocco sulla A32 hanno notato un camioncino di "alimentari" che da parecchio tempo stazionava vicino alla barricata. Dopo un po' di tempo, incuriositi e insospettiti, alcuni no tav sono andati a chiedere spiegazioni all'autista, che ha risposto di essere in attesa di portare frutta e altri alimenti a Oulx. Mentre alcuni attivisti parlavano con l'autista, altri manifestanti hanno aperto il portellone e come per magia al posto delle mele, dei formaggi e dei salumi hanno trovato due poliziotti nascosti dotati di cuffie e microfoni direzionali per ascoltare di nascosto quanto si stavano dicendo gli attivisti impegnati nel blocco. Quando si dice le mele marce...

Contropiano

G8 Genova: Processo Diaz a rischio prescrizione

Si svolgerà  dall'11 al 15 giugno a Roma l’ultimo capitolo del processo del G8 del 2001 relativo alle violenze all’interno della scuola Diaz, avvenute nella notte tra il 21 e il 22 luglio di dieci anni fa. Il processo di appello si è chiuso nel maggio 2010 con 25 condanne di colpevolezza che hanno colpito anche alcuni altissimi funzionari della polizia di Stato.

Carceri: detenuto suicida a Catanzaro

Ennesimo suicidio in carcere. Ieri sera, verso le ore 23.15, un detenuto di origine romeno si e' suicidato nel carcere di Catanzaro impiccandosi all'interno della cella, dove si trovava da solo. Aveva circa 25 anni. Sono 12 i suicidi dall'inizio dell'anno nei penitenziari italiani ai quali vanno aggiunte le morti per cause naturali

Comunicato Sapienza in mobilitazione sui 19 studenti indagati per i fatti del Senato

Durante l’autunno del 2010 in Italia abbiamo assistito a quanto di peggio un governo può mostrare: politiche di tagli allo stato sociale, al lavoro e all’istruzione pubblica; continui scandali e processi che hanno coinvolto l’intero establishment governativo; compra-vendita di parlamentari da uno schieramento all’altro.
In questo quadro reso ancor più drammatico da una profonda crisi economica, gli studenti hanno deciso di alzare la testa, di scendere in piazza per difendere scuola, università e ricerca e di denunciare le nefandezze del governo.

Provocazioni contro i No Tav, ma la resistenza e i blocchi proseguono

Sono proseguiti anche questa notte i blocchi in diverse zone della Valsusa. Provocazione contro i No Tav: tre automobili di attivisti sono andate a fuoco nella notte. Sotto gli occhi delle forze di occupazione... Nessun contatto o scontro durante la seconda notte di protesta ai blocchi realizzati dal movimento sull'autostrada A32 Torino-Bardonecchia, all'altezza dello svincolo di Chianocco e sulla strada statale 25 del Moncenisio. I manifestanti che hanno trascorso la notte ai blocchi sono stati alcune centinaia, vicino aì falò per riscaldarsi. Dalle barricate si è più volte levato il grido «Luca! Luca!» a sostegno di Luca Abbà, ancora in prognosi riservata al Cto di Torino e ieri sottoposto a dialisi.

Teramo. I fascisti hanno accoltellato un giovane di sinistra

Un ragazzo di diciannove anni è stato ferito al torace da una coltellata. L'episodio, reso noto oggi, si è verificato nella notte tra sabato e domenica scorsi Secondo quanto ricostruito il giovane ferito, classe 1993, che verso le due di domenica mattina si trovava in compagnia di due amici nei pressi di piazza Dante, a Teramo, sarebbe stato avvicinato da due fascisti.

Processo Cucchi: Stefano voleva denunciare le botte subite

Prosegue il processo sulla morte in carcere del giovane romano: dall'ospedale Stefano voleva scrivere un telegramma al suo avvocato

Non voleva morire, voleva parlare. Voleva denunciare. L'ennesima seduta del processo Cucchi, che ha visto nell'aula bunker di Rebibbia alcuni dei medici imputati, restituisce i segnali che Stefano Cucchi provava a lanciare dal reparto penitenziario dell'ospedale Pertini di Roma.

28 febbraio 2012

Il fascino discreto del qualunquismo....

Ovvero la scelta politica di Libero, Il Giornale, La Repubblica e La Stampa.

Antefatto. In Val di Susa c’è un popolo ‘resistente’. Uomini e donne di varie età, esperienze di vita, formazione e culture differenti, impostazioni politiche variegate e ruoli diversi nella società, si stanno impegnando da anni affinché la loro terra non venga violata da un’opera inutile e dannosa.

No Tav: La polizia carica, la valle resiste!!!

In val susa la resistenza continua nonostante le continue provocazioni e cariche delle forze dell'ordine.
Stamattina a Chianocco i poliziotti hanno utilizzato gli idranti contro i manifestanti ed hanno rimosso la barricata utilizzando una ruspa. I No Tav hanno provato a resistere urlando 'Luca, Luca' e 'Assassini,assassini' a mani alzate ma a causa della sproporzione delle forze e della violenza degli agenti. Gli attivisti ora stanno bloccando parzialmente lo svincolo per l'A32, facendo resistenza passiva e gridano ai celerini che sono a pochi centimetri dalle loro facce "oggi straordinari non pagati, oggi mangiate fumo con noi".

No Tav: Ancora un attacco della polizia nella notte

Utilizzando lacrimogeni e idranti, la polizia ha rimosso il blocco che i manifestanti No Tav avevano realizzato ieri sera tardi sull'autostrada A32 Torino-Bardonecchia all' altezza della barriera di Salbertrand. Non vi sono stati feriti.
L'autostrada è presidiata dai militari, mentre alcuni No Tav sono ancora attivi sulle statali 24 e 25, nella parte basse della Val di Susa. È tuttora in corso anche il presidio del movimento davanti all'ospedale Cto di Torino, dove è ricoverato Luca Abbà. Il secondo bollettino medico della Direzione sanitaria del Cto è atteso per stamani alle ore 12.

Luca Abbà: le immagini esclusive


L'intervista a Luca Abbà a Radio Blackout prima di cadere




Ecco le immagini esclusive  raccolte dalle telecamere di Servizio Pubblico, pochi minuti dopo, che Luca Abbà è rimasto folgorato da una scarica elettrica.

Il caso di Giuseppe Uva arriva all’Assemblea parlamentare dell'Ocse

Il giorno 23 febbraio, alle ore 10.30, Lucia Uva ha presentato la vicenda di suo fratello Giuseppe Uva davanti alla Commissione democrazia e diritti umani dell’assemblea parlamentare dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce).
“Mi chiamo Lucia Uva e sono qui oggi per raccontare la vicenda di mio fratello, Giuseppe Uva, morto il 14 giugno 2008 dopo essere stato trattenuto per oltre tre ore nella Caserma dei carabinieri della nostra città, Varese.

Come è morto Bianzino? In aula i primi dubbi

Aneurisma o altro? A 5 anni dalla scomparsa dell'ebanista trovato senza vita in cella il processo entra nel vivo: incertezza sulle vere cause.

«L'ordinanza del tribunale di Perugia è clamorosa e ci restituisce fiducia nella giustizia. Il Tribunale ha indicato chiaramente al pm cosa avrebbe dovuto essere fatto. Il caso Bianzino è tutt'altro che chiuso». Rudra ed Elia, due dei tre figli del pacifico ebanista ucciso dal carcere e dal proibizionismo nell'ottobre del 2007, ricominciano a sperare che non sia troppo tardi. Forse. Stamattina il pm di Perugia, lo stesso che fece arrestare Bianzino e sua moglie Roberta Radici per il possesso di alcune piante di marijuana, ha detto no a una superperizia e all'integrazione dei capi d'accusa: «nulla è cambiato da quelle che erano le iniziali contestazioni: se avessi ritenuto di cambiare l'imputazione, lo avrei fatto».

27 febbraio 2012

Solidarietà ai No Tav: Cariche della polizia a Roma e Bologna

Tutta Italia questo pomeriggio è scesa in piazza per solidarizzare con il movimento No Tav ed essere al fianco di Luca Abbà rimasto gravemente ferito questa mattina durante il brutale bliz presso la baita in Val Clarea, delle forze dell'ordine e per dire No alla vergognosa campagna repressiva messa in atto dal Procuratore Caselli, dal Capo della Polizia Manganelli e dal Questore (il massacratore della Diaz a Genova) Spartaco Mortola. Momenti di tensione, con cariche delle forze dell'ordine, si sono avuti a Bologna e Roma.

Io sul treno, pestato dalla polizia non dai manifestanti

Una videotestimonianza di un passeggero che partiva da Torino e che si è trovato tra la polizia e i ragazzi che tornavano dalla manifestazione No Tav

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