La Cassazione ha confermato la condanna a 9 anni e 4 mesi per l'agente della Polstrada Luigi Spaccarotella, dichiarato colpevole dell' omicidio volontario del tifoso della Lazio Gabriele Sandri, avvenuto l'11 novembre 2007 sull'A1 nei pressi di Arezzo. Spaccarotella potrebbe finire in carcere già nelle prossime ore per scontare la pena.
14 febbraio 2012
Processo Sandri: per l'agente di Polizia condanna definitiva
Aria di regime, a Napoli divieto assoluto di manifestare sotto la sede della Regione
Dopo giorni di cortine fumogene, alimentate ad arte dalla Questura che lasciavano alludere ad una intenzione della Regione Campania di ricevere una delegazione dei movimenti sociali e sindacali che, da settimane, stanno manifestando affinché si apra una interlocuzione sociale con i Palazzi istituzionali, è stato notificato ad alcuni attivisti del Coordinamento Regionale dell’Opposizione Sociale il divieto assoluto di manifestare (anche nella riduttiva forma del Presidio) sotto la sede della Regione.
No Tav: Scarcerati sei attivisti
Si è tenuta a Torino l'udienza del tribunale del riesame per molti degli attivisti no tav arrestati nella maxiretata del 26 gennaio scorso ordinata contro il movimento dal giudice Caselli. In queste settimane proteste e mobilitazioni di solidarietà del movimento no tav si sono tenute in tutta Italia, e anche alcuni degli attivisti arrestati hanno protestato nel carcere di Torino contro le intollerabili condizioni di carcerazione. Per tutta risposta sono stati puniti, separati e dispersi in varie carceri del Piemonte. Al termine dell'udienza di ieri - fuori dal tribunale c'era un ennesimo presidio di solidarietà all'insegna dello slogan "siamo partiti insieme e continuiamo insieme" - i giudici hanno deciso di scarcerare buona parte dei detenuti e di metterli agli arresti domiciliari come era già successo con altri nei giorni scorsi. Sei i militanti scarcerati: Giuseppe, Gariela, Jacopo, Samuele, Tobia (Torino), Lorenzo (Milano). Per altri cinque confermata la detenzione in carcere.
Condannato all'ergastolo, assolto dopo 21 anni. Fu torturato per confessare fatti da lui non commessi.
Assolto. Per sentirsi restituire l'innocenza soffocata dalle torture Giuseppe Gulotta ha aspettato 36 anni. Ne aveva 18 quando fu arrestato e accusato di avere partecipato alla strage di due carabinieri nella caserma di Alcamo Marina (Trapani). Fu l'inizio di un incubo che finalmente si scioglie, nell'aula della Corte d'assise di appello di Reggio Calabria, quando al termine del processo di revisione viene letta la sentenza. Anche se l'esito è annunciato da una richiesta di assoluzione da parte dell'accusa, Gulotta non trattiene le lacrime. Abbraccia la moglie Michela, il figlio William di 24 anni e si accascia su una sedia. "Ora posso dire - riesce a sussurrare - che giustizia è stata fatta. La mia vita era stata bruciata. Ora è come portare indietro l'orologio di 36 anni. Chi potrà mai restituirmi quello che mi é stato tolto?". Da uomo libero, che ha passato in carcere 21 anni, cerca di riannodare almeno gli affetti familiari. La prima persona a cui telefona, per annunciare l'esito del processo, è la sorella Maria che vive ad Alcamo mentre lui da tempo ormai si è stabilito a Certaldo, in provincia di Firenze.
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13 febbraio 2012
Milano: Vigile urbano spara e uccide un giovane
Si chiamava Valentino Gomez. Di lui per ora sappiamo solo che era cileno, aveva 29 anni, viveva a Milano ed era pregiudicato. Sappiamo le ricostruzioni fatte da chi lo ha ammazzato dopo un lungo inseguimento, come nei migliori film d’azione. Sappiamo,( ma siamo certi sia la verità?) che stava partecipando ad una rissa, che era scappato prima in automobile e poi a piedi, con un suo connazionale, inseguito da due vigili urbani.
Nelle carceri-killer d’Italia 1 morto ogni 2 giorni e mancano anche i termosifoni
Sono già 18 i morti dall’inizio dell’anno nelle prigioni del nostro paese. Sono stati 186 nel 2011, 184 nel 2010. Sono diciotto, adesso, le croci piantate nei penitenziari italiani nei primi quaranta giorni del 2012. Significa che abbiamo un sistema carcerario che chiude una tomba ogni due giorni: quindici morti al mese.
E troppo spesso mantiene al di sotto della soglia di dignità umana le condizioni di vita degli altri. La spiegazione è logora: non ci sono soldi. Ma è vero anche che i pochi che ci sono, chissà dove finiscono.
11 febbraio 2012
Roma: Attentato incendiario alla sede di Sel a Villa Gordiani
La sede di Sinistra Ecologia Libertà Villa Gordiani è stata distrutta questa notte da un incendio di origine dolosa, è stata devastata ma rimangono in piedi però le battaglie che abbiamo condotto, le iniziative portate avanti, dentro e fuori il circolo, la passione con cui abbiamo cercato di proporre le nostre istanze per il nostro municipio e per la città. Con questa stessa passione vogliamo ribadire che non ci lasceremo intimidire, e che non sarà l’inciviltà di qualche represso a fermarci.
Carceri: Tre detenuti morti in poche ore
Un vero e proprio bollettino di guerra quello che ci arriva dalle carceri italiane. Diverse le morti registrate nelle ultime ore nei penitenziari di Regina Coeli a Roma, al Dozza di Bologna e a Campobasso, denunciate da garanti dei detenuti e sindacati.
Bergamo: Cariche della polizia al presidio antifascista
La mobilitazione antifascista a Bergamo finisce in scontri con la polizia. La giornata sulle foibe come prestesto dei fascisti per sfilare nelle piazze. A Milano incursione fascista contro una mostra sulle foibe dissonante dalla versione di regime.
Pestaggi al carcere di Bolzano
Guai per gli agenti di polizia penitenziaria del carcere di Bolzano, che sono stati segnalati nell'ambito di un'inchiesta sui presunti pestaggi avvenuti dopo una rivolta di fine gennaio. Tra gli agenti 'schedatì ci sarebbe anche Carolina Kostner. La pattinatrice gardenese e la Procura però negano. Carolina fa parte del gruppo sportivo delle Fiamme Azzurre e da anni non opera nel carcere.
10 febbraio 2012
Nicola Ciocia, il "prof. De Tormentis": «Sono io l’uomo delle torture ai brigatisti»
Per chi lavorava in polizia non c’era niente da scherzare negli anni a cavallo tra la fine dei Settanta e l’inizio degli Ottanta, quando le Brigate Rosse sparavano e lo Stato combatteva contro i gruppi della lotta armata la sua battaglia più difficile. E non scherzava certo l’allora vicequestore Umberto Improta — che del nucleo speciale di investigatori formato dal Viminale per indagare sulle Br fu il capo operativo — quando affibbiò a un suo collega specializzato nel condurre gli interrogatori, il soprannome di professor De Tormentis. Sapeva quello che diceva, Improta, e stando alle denunce (tutte archiviate) presentate in quegli anni da alcuni brigatisti interrogati dal professore, il soprannome sintetizzava bene i suoi metodi di lavoro.
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Asti: Detenuti vittime di tortura… ma in Italia il reato di “tortura” non c’è
“I fatti potrebbero essere agevolmente qualificati come tortura”: non ci sono giri di parole nelle motivazioni depositate ieri dal giudice Riccardo Crucioli per spiegare la sentenza pronunciata il 30 gennaio scorso al termine del processo contro cinque agenti penitenziari per le violenze commesse contro detenuti nel carcere di Asti (la “Abu Ghraib italiana”, secondo un’espressione emersa nel corso del dibattimento).
9 febbraio 2012
No Tav: Luca e Giorgio restano in carcere, Federico e Zeno ai domiciliari
Questa mattina, lo riferisce l'avvocato Lamacchia, il tribunale del riesame si è pronunciato sulle richieste di scarcerazione dei quattro No Tav per i quali c'è stata l'udienza il 6 febbraio. Luca Cientanni e Giorgio Rossetto restano in carcere, a Federico Guido e Zeno Rocca sono stati concessi i domiciliari.
"Chi l'ha visto?" parla della tortura e del "Prof. De Tormentis"
"Professor De Tormentis", era chiamato così Nicola Ciocia il funzionario dell’Ucigos (l’attuale Polizia di prevenzione) che a capo di una speciale squadretta addetta alle sevizie, in particolare alla tecnica del waterboarding (soffocamento con acqua e sale), tra la fine degli anni ‘70 e i primissimi anni ’80 si muoveva tra questure e caserme d’Italia per estorcere informazioni ai militanti, o supposti tali, delle Brigate rosse.
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8 febbraio 2012
Carceri, Strasburgo condanna l'Italia per trattamento "inumano"
L'Italia è stata condannata dalla Corte europea dei diritti umani per aver sottoposto un detenuto a trattamento "inumano e degradante". Il caso riguarda la reclusione nel carcere di Parma di Nicola Cara-Damiani, detenuto nonostante non potesse ricevere cure adeguate al suo caso nè, data la paralisi delle gambe, muoversi agevolmente in sedia a rotelle a causa della presenza di barriere architettoniche.
Processo Uva: La psichiatra afferma che Beppe aveva lividi in faccia e che voleva denunciare i carabinieri
La psichiatra Enrica Finazzi parlò per un'ora con il paziente, prima che morisse. E' indagata per omicidio colposo, ma ha depositato una memoria difensiva in vista dell'udienza preliminare. Afferma che Beppe aveva lividi in faccia e che voleva denunciare i carabinieri
Aggressione fascista a Foggia, gli squadristi escono allo scoperto!!
Nella notte del 5\02\12, a Piazza Puglia, tre membri del Collettivo Politico Studentesco sono stati aggrediti da sei fascisti, appartenenti a CasaPound, Forza Nuova e Apulia Skinheads.
Tutto ciò è accaduto verso la mezzanotte, quando la piazza era ormai deserta. Tipico atteggiamento fascista teso a nascondere le proprie azioni cercando di rimanere nell’ombra e colpendo da squadristi, solo quando le piazze sono vuote e i compagni soli.
7 febbraio 2012
Milano: 41enne muore dopo fermo di polizia
Un uomo di 41 anni è morto a Milano per un blocco cardiocircolatorio mentre gli agenti lo stavano arrestando. E' successo durante la notte in via Mosca. Secondo quanto riferisce la questura all'una circa sono arrivate al 113 delle chiamate che segnalavano la presenza di un uomo che stava dando in escandescenza sul pianerottolo.
6 febbraio 2012
Com’è morto Aldo Bianzino?
Ancora un’inquietante domanda: Com’è morto Aldo Bianzino?
Nel corso delle varie udienze, che ci sono state nel processo per omissione di soccorso nei confronti di Aldo Bianzino contro la guardia carceraria Gianluca Cantoro è emersa una importante novità costituita dalle dichiarazioni rese in aula dal medico legale di parte civile,Vittorio Fineschi.
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Torino: cariche della polizia all'inaugurazione dell'anno accademico
Avevano annunciato una giornata di lotta e così è stato per gli studenti di Torino, che questa mattina hanno contestato l'inaugurazione dell'anno accademico a cui erano presenti il rettore dell'Ateneo, Enzo Pelizzetti, ed i ministri Elsa Fornero e Renato Balduzzi.
Fin dalle prime ore della mattinata, infatti, molti ragazzi si sono ritrovati in piazza Bodoni, davanti al Conservatorio, dove era in programma la cerimonia. Con loro anche i borsisti dell'Edisu, i Cub, e rappresentanti del movimento No Tav e della Federazione della Sinistra. A controllare la situazione un ingente spiegamento di forze dell'ordine.
Il Sistema penitenziario, tra speculazione finanziaria e gestione penale della crisi.
Se 30 anni fa sul tema della repressione e delle politiche penitenziarie era prioritario un lavoro di informazione o di controinformazione, oggi è opportuno ricostruire anche una seria riflessione sulla critica del sistema penitenziario e punitivo nel suo insieme fin dalle sue origini, valorizzando quei frammenti di memoria critica spesso dispersi o sovrastati dal securitarismo che ormai pervade ogni ambito della politica (compresi molti di coloro che si ritengono "alternativi.
4 febbraio 2012
Coperture di Stato per gli omicidi Claps e Gianfredi
Le chiama «coperture di Stato». Sono le azioni che hanno impedito per 17 anni il ritrovamento dei resti di Elisa Claps, uccisa il 12 settembre del 1993, e per 15 anni la soluzione dell’omicidio dei coniugi Gianfredi, uccisi a Potenza in località Parco Aurora il 29 aprile del 1997, in un agguato che gli investigatori definiscono «di stampo mafioso». Un’inchiesta giornalistica della Gazzetta ha permesso ai magistrati della Procura di Salerno di ipotizzare strani coinvolgimenti di alcuni agenti del Sisde, il vecchio servizio segreto civile, nei più ingarbugliati misteri lucani. «È inquietante», dice don Marcello Cozzi, leader dell’associazione antimafia «Libera».
Arance solidali per i No TAV arrestati
Qual è il regalo per antonomasia da far recapitare a chi viene arrestato? Certamente le arance! E allora mandiamo un po’ di arance ai No TAV arrestati!
Non è uno scherzo e non sarebbe certo questo il momento opportuno per farlo, ma è una campagna di solidarietà che abbiamo messo in piedi per supportare il movimento No TAV. Sono tante le similitudini e tante le iniziative condivise che legano la battaglia dei valsusini alla nostra lotta contro il Ponte sullo Stretto, ma non è solo questo a spingerci a questa iniziativa: quello che il movimento No TAV ha saputo costruire in quella Valle in termini di partecipazione, di condivisione, di democrazia reale è un patrimonio da difendere con i denti per tutti coloro che hanno a cuore la difesa dei territori e la costruzione di un futuro migliore.
3 febbraio 2012
Contro la tessera del tifoso. Proposte e iniziative dei Boys Parma
Noi non ci stiamo! Non riusciamo a rimanere impassibili davanti alla fine del tifo, della passione, del colore e della goliardia che caratterizzavano gli stadi italiani, causata da televisione, divieti e Tessera del Tifoso.
Carceri: Detenuti suicidi nelle carceri di Genova e Teramo
A Genova, un detenuto extracomunitario di 24 anni, si è suicidato nella tarda serata di ieri in una cella del carcere di Marassi . A Teramo un detenuto di origini siciliane si e' ucciso impiccandosi, nel pomeriggio di ieri nel carcere di Castrogno
G8 Genova: Sipario sul caso Covell, l'ultima vergogna
L'inchiesta per il tentato omicidio del mediattivista inglese all'ingresso della Diaz verso l'archiviazione. Fu un'infamia forse superiore alle violenze che di lì a poco sarebbero avvenute all'interno della scuola. I pm accusano la polizia: non collabora per "malinteso senso dell'onore". I vertici di polizia hanno tradito i propri compiti istituzionali
2 febbraio 2012
Brescia: archiviato caso della morte Saydou Gadiaga nella "cella di sicurezza" della caserma
Il decesso di Saidou Gadiaga, detto El Hadji, il 37enne senegalese morto nella caserma dei carabinieri di Piazza Tebaldo Brusato a Brescia il 12 dicembre 2010 a causa di un attacco d’asma non soccorso in tempo, non ha colpevoli.
Questa almeno la decisione del giudice per le indagini preliminari Cesare Bonamartini, che oggi ha disposto l’archiviazione del caso.
Più volte da queste frequenze abbiamo rilanciato la denuncia dell’Associazione dei senegalesi di Brescia e provincia e dell’Associazione Diritti per Tutti rispetto alle mistificazioni delle autorità e ai punti oscuri della vicenda.
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Processo Cucchi; procura chiede conferma condanna per funzionario amministrazione penitenziaria
La conferma della condanna per falso e favoreggiamento e l’assoluzione per l’imputazione di abuso di ufficio è stata chiesta oggi in Corte d’Appello a Roma per Claudio Marchiandi funzionario del provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria.
Coinvolto nell’inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi avvenuta nell’ottobre del 2009 Marchiandi scelse di essere processato con rito abbreviato e fu condannato a 2 anni. Oggi il procuratore generale ha chiesto alla Corte d’Appello di confermare la condanna anche se con una leggera diminuzione avendo escluso il reato di abuso d’ufficio. La sentenza sarà pronunciata il 30 aprile prossimo.
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G8 Genova, ultimo scandalo:archiviato il tentato omicidio
È l’ultimo scandalo, il colpo di spugna finale. Mark Cowell, il giornalista inglese che finì in coma dopo il pestaggio della scuola Diaz, nei giorni del G8 di Genova del 2001, «fu vittima di un’aggressione brutale», «dagli esiti potenzialmente letali». Un’azione commessa da «rappresentanti delle forze dell’ordine», avvenuta «nel contesto di un’operazione organizzata e programmata dalla polizia». Una condotta, che «per la sua gravità», profila gli estremi di un «tentato omicidio».
23 febbraio, il processo Sud Ribelle in cassazione: appello alla mobilitazione
Dal G8 del luglio 2001 ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti. I cambiamenti prodotti sul movimento da quel vertice sono stati epocali.
L'uccisione di Carlo in primis, la violenta repressione di piazza, gli arresti, la paura e il conseguente allontanamento da qualsiasi ambito di lotta politico-sociale di quanti hanno vissuto quelle giornate nel terrore di una carica e delle manganellate. Ma quelle giornate ci raccontano anche la resistenza di quanti invece hanno continuato indomiti e, forse, ancora più convintamente a lottare per le proprie idee.
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1 febbraio 2012
Caserta: La polizia carica i lavoratori della St e della Cogepi
Gli agenti, in assetto antisommossa, hanno caricato una settantina di manifestanti in piazza Vanvitelli, angolo corso Giannone. E' accaduto ieri intorno alle 11. Sul posto l'inviato di Tv Luna 2 Antonio Iorio. Già ieri i dipendenti della St e della Cogepi avevano organizzato un sit-all'interporto.
Testimonianze: Lamezia Terme…Terra di ingiustizie
Laura ci racconta un episodio accaduto a Lamezia che ha avuto come protagonisti due rom e due poliziotti.
Nel tardo pomeriggio due poliziotti fermano padre e figlio mentre aspettano davanti ad un cancello, i loro vestiti sono sporcati da una giornata di duro lavoro. Stanno parlando tranquilli, senza dare fastidio a nessuno. Eppure questa pattuglia si accosta e li ferma.
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Testimonianza: A Latina 30 rom "estradati" per aver denunciato il racket
Caro Osservatorio,
vi scrivo per segnalarvi una situazione esecrabile che si sta verificando nel comune di Latina. Stamane, circa 30 Rom sono stati "volontariamente" estradati dopo aver portato alla luce un racket sulle baracche ed i
container (gestito da una famiglia Rom in legame con la malavita locale) del campo Rom "Al Karama", situato subito fuori dalla città.
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