25 novembre 2013

Pescara. Sei poliziotti a processo per il pestaggio di un uomo

Il 27 maggio 2008, alcuni agenti di polizia della Questura di Pescara erano “intervenuti per sedare una rissa, fermavano un uomo che si trovava casualmente sul luogo, un poliziotto lo colpiva improvvisamente con pugni al volto facendolo cadere a terra, altri poliziotti lo colpivano con calci in faccia e alla testa, quindi lo ammanettavano e continuavano il pestaggio a terra con le medesime modalità” a scriverlo non è un sito di movimento ma il dispositivo di rinvio di giudizio contro i 6 agenti. 



La scorsa settimana (venerdi) si è tenuta a Pescara la prima udienza per il processo scaturito dalla denuncia dell’uomo fermato e pestato dagli agenti, Tonino Granieri, un uomo adulto di 48 anni. 

Il processo vede imputati 6 poliziotti della Questura di Pescara: gli agenti Adriano Petraccia, Massimo Moscardino, Fabio Valentini, Antonio Mauro, Simone Di Blasio e Tullio Lullo. Secondo il pm Giuseppe Bellelli nella citazione a giudizio, i sei agenti di polizia dettero vita ad “un pestaggio con abuso di poteri in violazione dei doveri inerenti il loro pubblico servizio”. 

n aula l’uomo ha confermato tutte le accuse ed ha riconosciuto gli agenti autori del pestaggio. Nei verbali si legge anche che gli agenti “con violenza e minaccia lo immobilizzavano dopo averlo colpito con due pugni al volto e fato cadere per terra, lo ammanettavano e lo costringevano a subire percosse, cagionandogli lesioni”. Tra le lesioni sono state messe a referto fratture, stati commotivi, contusioni varie ed ecchimosi giudicate guaribili in 23 giorni. La seconda udienza del processo al tribunale a Pescara si terrà il prossimo 27 gennaio.

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