25 novembre 2013

La violenza dello Stato è “violenza sulle donne” a Roma manifestanti picchiate dalla polizia

Come volevasi dimostrare. Nella giornata contro la violenza sulle donne alle donne che mettono in naso fuori da casa o dalle sagrestie in cui si parla solo il linguaggio istituzionale, se lottano in maniera autodeterminata raccontando il proprio punto di vista, se scendono in piazza e vanno in corteo, ecco che lo Stato mostra il suo volto.



Alcune donne hanno oggi compiuto a Roma azioni di protesta firmandosi “CagneSciolte“. Uno striscione racconta la solidarietà alle PussyRiot, giacché Putin è a Roma a incontrare il Papa e poi anche il Presidente della Repubblica Napolitano, e con quello striscione le ragazze, tante, sono andate in corteo e poi sotto il quirinale. Da lì in poi leggo su Twitter e riporto:

corteo contro #putin bloccato e malmenato dalla polizia sotto il quirinale. la violenza di chi picchia le manifestanti in questo #25N #freepussyriot“ vogliamo giustizia, ci danno polizia! #25N sotto quirinale le divise picchiano manifestanti contro putin per#freepussyriot la violenza dello stato non è violenza?“ (video)

Come dire. Se non sfili con le scarpe rosse, brava e diligente e rispettosa delle istituzioni le istituzioni ti menano. Svelate dunque le ipocrisie istituzionali. Fine della festa. Ecco qual è la realtà.

Ps: Com’era la storia che i tutori dovevano garantire la nostra “messa in sicurezza” e favorirci nella nostra conquista autodeterminata di diritti?

—>>>Leggi il post di Baruda



Il comunicato delle Cagne Sciolte dopo l’aggressione subita ieri dalla polizia

Ieri #25N le CagneSciolte hanno partecipato ad un momento cittadino per protestare contro l’incontro tra Napolitano e Putin al Quirinale. Le forze dell’ordine hanno immediatamente deciso di reprimere la piazza con botte e cariche.
Non ci stupisce questa risposta alla nostra presenza sotto quel palazzo perchè ha chiarito ulteriormente la falsa retorica del 25 Novembre con le istituzioni che rispondo alla violenza sulle donne solo con politiche securitarie.
Siamo ben consapevoli invece che il problema principale è il potere e il suo abuso. E quale esempio migliore di chi stupra nelle caserme, nei C.I.E. e nelle carceri?
I governi parlano di sicurezza e difesa delle donne, ma la giornata di oggi dimostra che ci vogliono solo disciplinate e in silenzio!
Questa giornata è stato il nostro modo per esprimere la nostra rabbia e la nostra audetereminazione.
“Come cagnesciolte siamo una minaccia per le strutture sociali che tengono le donne schiave e i valori che giustificano il mantenimento delle donne al proprio posto”
Noi lo striscione non lo lasciamo!
La più pulita c’ha la rogna
CagneSciolte

 




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