20 novembre 2013

Bologna: La polizia aggredisce e sgombera il picchetto alla Cogefrin

Continuano senza soste le lotte dalla logistica su tutto il territorio bolognese. Sono stati due questa notte i picchetti che hanno visto la partecipazione di diverse centinaia di lavoratori. Solo una dura aggressione della polizia è riuscita a mettere fine (temporaneamente) all'iniziativa che le 150 persone presenti stavano portando avanti.


Il primo alla Camst, dove lo sciopero è iniziato alle 23.30 di ieri sera: un'iniziativa che ha registrato la presenza di più di 200 persone, forte del sostegno allargato di moltissimi lavoratori provenienti da tutti i comparti della logistica: quelli di Granarolo ovviamente, ma anche dei Grandi Salumifici Italiani, dell'interporto, della DHL, di Artoni e della Fercam.

Non è mancato inoltre l'appoggio del personale di aziende provenienti da fuori Bologna, come quello dei facchini dell'Ikea di Piacenza. Lo sciopero è terminato alle 9 di questa mattina, solo dopo che per le 11 è stato fissato un incontro tra i vertici della cooperativa Logiva (le cui mansioni sono assegnate in appalto a Camst) ed i delegati sindacali.

Nel frattempo, sempre presso l'interporto di Bologna, i lavoratori della Cogefrin hanno picchettato i due ingressi della cooperativa adibiti al carico ed allo scarico delle merci. A partire dalle 6.30 sono stati 38 i tir ad essere bloccati. I dipendenti della cooperativa (forti anche in questo caso della solidarietà di rappresentanze dell'Ikea di Piacenza e della Camst) hanno deciso di optare per il picchetto ad oltranza: una scelta dettata dalla decisione unilaterale della prefettura di far saltare il tavolo della trattativa aperto dopo l'accordo di luglio (accordo peraltro mai rispettato da parte padronale).

Solo una dura aggressione della polizia è riuscita a mettere fine (temporaneamente) all'iniziativa che le 150 persone presenti stavano portando avanti. Alle 9.30 infatti si sono presentati sul posto quattro blindati della polizia ed uno dei carabinieri. Dopo un'ora di muro contro muro, i reparti della celere sono intervenuti in modo brutale, trascinando sull'asfalto i lavoratori, in quel momento seduti a terra a protestare. Sono stati sette i compagni e le compagne fermate (rilasciati dopo mezz'ora). In un secondo momento un'ambulanza è sopraggiunta per medicare alcuni facchini rimasti feriti durante lo sgombero del picchetto.

Per tutta risposta i lavoratori in lotta hanno convocato una conferenza stampa davanti alla Prefettura (in corso mentre scriviamo).
Seguiranno aggiornamenti.

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