10 ottobre 2013

Amnistia e indulto un provvedimento necessario

Bisogna superare populismi propagandistici, ad avere razionalità e il coraggio dell'impopolarità e approvare un provvedimento di indulto, indispensabile per rimuovere stati detentivi per reati per lo più commessi da "poveri cristi", e un provvedimento di amnistia, che deve riportare nella legalità la situazione abnorme di una giustizia nella quale vige una sorta di prescrizione di fatto, perchè i potenti, che hanno buoni avvocati, riescono a godere molto spesso delle prescrizioni... In ogni caso questo provvedimento non riguarda Berlusconi perchè tutti i disegni di legge presentati in Parlamento escludono le condanne per frodi fiscali tra quelle amnistiabili.



Il sistema politico tutto (con responsabilità enormi del centrosinistra per la sua bulimica ossessione carceraria) è corresponsabile della incivile condizione carceraria (come delle stragi dei migranti, aggiungo io). 

L'Italia è stata condannata perfino dalla Corte di Strasburgo per permanente violazione dell'art.3 della Convenzione europea per i diritti umani che vieta la tortura (vergognosamente, in Italia, non c'è ancora una legge sulla tortura, che deve essere introdotta come reato nel Codice penale) e le pene inumane e degradanti. 

Parla chiaro la nostra Costituzione. E' unanime la giurisprudenza della Corte costituzionale. Le nostre carceri sono sovraffollate in maniera e misura indecenti. Il carcere è un istituto classista perchè per il novantanove per cento vi sono tossicodipendenti, migranti, emarginati, povera gente. 

E decine di militanti politici comunisti e di movimento, per cui chiediamo l'"amnistia sociale" (sarebbe importante che questa campagna cosi qualificata contro l'emergenzialismo dello "stato di eccezione"partisse con forza). 

La Corte europea ha dato all'Italia un anno di tempo per affrontare e risolvere il sovraffollamento, introdurre il reato di tortura, far sì che la pena non sia vendetta di Stato ma processo di reinserimento.

Ha ragione Napolitano quando sollecita il parlamento a superare populismi propagandistici, ad avere razionalità e il coraggio dell'impopolarità e approvare un provvedimento di indulto, indispensabile per rimuovere stati detentivi per reati per lo più commessi da "poveri cristi" (per i quali devono valere due grandi prncipii dello Stato di diritto: depenalizzare e decarcerizzare) e un provvedimento di amnistia, che deve riportare nella legalità la situazione abnorme di una giustizia nella quale vige una sorta di prescrizione di fatto, perchè i potenti, che hanno buoni avvocati, riescono a godere molto spesso delle prescrizioni... 

Sia chiaro, lo dico anche per la canea di stampo preelettorale aperta dal Movimento 5stelle, forse per mancata conoscenza del tema.

In ogni caso questo provvedimento non riguarda Berlusconi perchè tutti i disegni di legge presentati in Parlamento escludono le condanne per frodi fiscali tra quelle amnistiabili. 
A noi interessa che con l'amnistia e l'indulto possono uscire di carcere ventimila persone che son ingiustamente in carcere.

Ovviamente dovremo poi affrontare i problemi di fondo: l'abrogazione della Bossi Fini (e della sua mamma, la legge Turco-Napolitano, non dimentichiamolo), della Fini Giovanardi, della ex Cirielli, di tutto l'armamentario repressivo e di leggi berlusconiane ad personam. Ma temo che il Parlamento annegherà nella palude dell'immobilismo.  

Giovanni Russo Spena

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