30 settembre 2013

#15ottobre: Francesco tradotto in carcere

Francesco Carrieri è uno degli imputati per i fatti del 15 ottobre 2011, arrestato in seguito all'operazione dell'Aprile del 2012 che portò a perquisizioni e misure cautelari in tutta Italia.


Da ormai quasi un anno si trova sottoposto ad arresti domiciliari nella sua abitazione di Varazze in attesa del processo che lo vede imputato.

Sabato pomeriggio, durante un controllo dei carabinieri, gli è stato notificato un inasprimento della misura per non aver rispettato alcuni obblighi e restrizioni ed è stato trasferito al carcere di Savona.

La vicenda ha dell'assurdo, se non un sapore di accanimento, dal momento che Francesco era autorizzato ormai da mesi, più precisamente da Febbraio, a ricevere visite e comunicare con l'esterno ma è proprio questa l'accusa di violazione con la quale è stato ora trasferito in una cella.

Nella serata di sabato alcuni suoi compagni ed amici solidali si sono immediatamente radunati sotto il carcere di Savona distribuendo un volantino di solidarietà a Francesco e lasciando alcune scritte che ne chiedevano l'immediata liberazione.

Come nel caso di Davide Rosci, sembra palese l'accanimento e la voglia di vendetta contro chi, insieme a migliaia di altre persone, partecipò alla giornata del 15 ottobre e si ritrova ora privato della propria libertà con accuse assurde.

Liber* tutt*!


 Indirizzo per scrivere a FRANCESCO:

FRANCESCO CARRIERI
CASA CIRCONDARIALE DI SAVONA
PIAZZA MONTICELLO 4 - SAVONA

Pubblichiamo il testo del volantino del comitato " Solidali 15 ottobre" di Genova distribuito durante iniziativa di solidarietà a Savona

SEMPRE AL FIANCO DI CHI LOTTA
 
Da quasi un anno Francesco si trovava sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del processo che lo vede imputato per aver partecipato alla rivolta del 15 ottobre 2011 di Roma. In quei giorni si lottava contro i governi e le loro politiche che hanno portato il Paese intero ad una disastrosa crisi. Una crisi che non abbiamo creato noi, ma di cui sentiamo gli effetti quotidianamente, che ci costringe a vivere condizioni sempre più difficili con l' acqua alla gola, venendo sempre più sfruttati, sempre più alienati, animati da sogni finti e bisogni indotti, sempre più divisi in una guerra fra poveri.
Ieri pomeriggio mentre Francesco si trovava in compagnia di qualche amico nella casa dove era costretto a scontare la detenzione si è visto fiondare in casa i carabinieri, che per incompetenza o peggio, per una premeditata infame e subdola vendetta sbirresca, lo hanno trasferito in carcere con un provvedimento cautelare che prevede un inasprimento della misura con l'accusa di non aver rispettato degli obblighi e delle restrizioni che in realtà nemmeno aveva.
Di barzellette sui carabinieri ne conosciamo tante, ma ci fa proprio strano che il comandante dei carabinieri di Varazze sia talmente stupido da non saper leggere due semplici provvedimenti, tanto da arrivare a chiedere la carcerazione per una persona che non aveva limiti di frequentazione nella misura cautelare, in quanto gli erano stati tolti già da febbraio .
Senza dubbio si tratta di una vendetta da parte dei carabinieri , che " semper fidelis" difendono le istituzioni e lo Stato, colpendo chi si dimostra ostile a questo ordine sociale imposto.
E 'un chiaro atto intimidatorio teso a colpire il coraggio di chi ha portato avanti con dignità la propria situazione anche nelle difficoltà, rivendicando in ogni momento le proprie idee e le proprie scelte. Inutile dire che non sarà certo una carcerazione a scoraggiare Francesco e il desiderio di libertà che ci anima e ci spinge ogni giorno a metterci in gioco e batterci.
 
SOLIDARIETA' A FRANCESCO
 
In questi giorni i detenuti di molte carceri italiane sono in lotta contro le condizioni di detenzione, anche a loro va la nostra solidarietà.
 
PER UN MONDO SENZA GALERE
LIBERI TUTTI
 
Solidali15ottobregenova@

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