11 luglio 2013

Omicidio Uva, il pm chiede un processo per la sorella della vittima e per un giornalista

E intanto lavora perché vadano in prescrizione i reati di agenti e carabinieri. Venerdì sit-in in Cassazione

Oggi finalmente il PM dott. Abate ha concluso il caso relativo alla morte di mio fratello.

Dopo 5 anni di processi infondati fatti a vuoto contro medici innocenti il PM , denunciato da mia figlia alla procura di Brescia per favoreggiamento ed altro commessi a favore dei carabinieri e poliziotti che trattennero abusivamente Giuseppe all'interno della caserma dei carabinieri di Varese la notte tra il 13 e 14 giugno del 2008, oggi si decide a chiedere il mio rinvio a giudizio insieme ai giornalisti delle Iene ed Adriano Chiarelli.

Il PM Abate chiede l'archiviazione di tutti i Carabinieri e poliziotti coinvolti e ciò contro la sentenza di un Giudice.Non solo ma il PM Abate lo fa in modo da non consentire l'interruzione della prescrizione per tutti i gravi reati ipotizzati dallo stesso Gip di Varese dott. Fazio. Di fronte al dott. Fazio il PM abate ha dichiarato di aver fatto indagini e di aver contestato a tutti i carabinieri e poliziotti indagati tutti i reati ipotizzati dai giudici e da noi. Oggi sappiamo che quello che ha detto il dott. Abate al dott Fazio durante l'udienza del 16 aprile scorso era falso.

Oggi il dott. Abate porta al gip di Varese la sola accusa di lesioni " dimenticandosi" di tutti gli altri reati ed impedendone cosi l'interruzione della prescrizione.

Mentre per Berlusconi si muovono montagne e si fanno miracoli per evitare la prescrizione, per Giuseppe Uva, signor nessuno, la giustizia assiste impotente alle bizzarrie di un PM che si ostina a volerla ottenere. La legge non è uguale per tutti. Venerdì io Ilaria Cucchi e Claudia Budroni ci ritroveremo davanti alla Cassazione per chiedere giustizia anche per noi.

Lucia Uva

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