15 maggio 2013

Commenti web contro Napolitano, Cancellieri autorizza indagini.

Un paio di giorni fa la ministra della giustizia Cancellieri ha autorizzato 22 “indagini” contro altrettanti utenti della rete rei di aver postato nel blog di Beppe Grillo commenti “lesivi dell’onore e del prestigio del presidente della Repubblica”.

Nessuno, a sinistra (ma se è per questo neppure a destra) ha ritenuto opportuno prendere posizione contro una misura che non è fascista solo nella forma ma anche nella sostanza. Non il Pd, non Sel, non Di Pietro e neppure il presidente medesimo, che evidentemente ritiene del tutto compatibile con la sua visione della democrazia il fatto che chi lo critica, e persino chi lo insulta, venga sottoposto a indagine ed eventualmente ad azione giudiziaria. In Italia di cose ne succedono tante, ma poche, forse nessuna, rendono l’idea di un’involuzione disperata e dell’affermarsi di una dittatura autoritaria e insieme moralista come questa.

Il problema è che questa bella sortita è stata preparata e anticipata da un’altra, se possibile anche peggiore, della presidente della Camera Laura Boldrini, eletta nelle liste di Sinistra ecologia e libertà. Offesa per un fotomontaggio apparso su Facebook, la presidente ha invocato, così, come se nulla fosse, l’arresto del malcapitato, leggi speciali contro la rete e una forza speciale di stanza a Montecitorio per difendere la sua immagine che nemmeno se si trattasse di combattere il cartello di Medellin.

Il risultato si è visto subito. Un secondo blogger, colpevole di aver reso leso il prestigio della signora con un fotomontaggio, si è ritrovato la polizia a casa. Figurarsi, ognuno si comporta come vuole. Questa signora avrà forse qualcosa a che fare con la sinistra e con l’ecologia, certo la libertà nemmeno sa dove stia di casa. Ma sono affari suoi e dei malcapitati che incorrono nelle sue ingiuste ire. Però la sinistra politica magari potrebbe fare lo sforzo di farci sapere se concorda con questa visione della libertà. Tanto per regolarci e capire se da quella parte c’è ancora vita oppure è un camposanto.
 
Andrea Colombo da Gli Altri

Nessun commento:

Notizie Correlate