20 aprile 2013

Roma: arrestato un altro poliziotto, è l'ottavo in quasi un anno di indagini

Dalle estorsioni allo spaccio di droga, fino all'ultima scoperta: l'agente che vendeva informazioni ai detective privati

Un altro poliziotto in carcere, arrestato dai colleghi della Questura. L'ottavo in quasi un anno di indagini della Squadra mobile nell'operazione di pulizia avviata dal questore Fulvio Della Rocca. Dalle estorsioni allo spaccio di droga, fino all'ultima scoperta: l'agente che vendeva informazioni ai detective privati.

«L'aria è cambiata», spiegano gli investigatori che, in questo caso, indagavano da mesi su un giro di informazioni su persone (non solo pregiudicate), parentele, abitazioni, veicoli e utenze telefoniche acquisite dai titolari di due agenzie private grazie all'interessamento di un assistente capo della polizia, Francesco La Cava, 48 anni. L'agente, in servizio alla Direzione centrale dell'Immigrazione al Tuscolano, è stato arrestato ieri dalla Squadra mobile, diretta da Renato Cortese, che da settembre scorso monitorava proprio i rapporti fra il poliziotto e il responsabile della «A.A.A. Tony Ponzi Investigazioni», Paolo Carbone (50), finito ai domiciliari per corruzione, accesso abusivo a sistemi informatici, rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio.

La Cava è invece in carcere: secondo l'accusa, fra l'agosto 2012 e il febbraio scorso ha venduto informazioni riservate su una trentina di persone ottenute dallo Sdi - il Sistema d'indagine investigativo del ministero dell'Interno - utilizzando la sua password e il computer dell'ufficio. Gli investigatori hanno anche scoperto che per ogni accesso il poliziotto - intercettato per mesi dai colleghi - riceveva 200 euro. Ma nei guai sono finiti anche una poliziotta di 41 anni e il titolare di un'altra agenzia investigativa (48) - entrambi con l'obbligo di firma dai carabinieri. Anche la prima, secondo l'accusa, ha effettuato alcuni accessi abusivi allo Sdi mentre l'altro ha beneficiato per il suo lavoro di informazioni riservate su tre soggetti.

Rinaldo Frignani da Corriere.it

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