27 gennaio 2013

No Muos: stretta repressiva a Niscemi ed a Catania

Si innalza la tensione con le forze dell’ordine ai blocchi del Presidio No Muos. Questa mattina i blocchi sono stati visitati dalle forze dell’ordine che hanno sgomberato le barricate poste sulla strada per impedire il transito dei camion. Particolarmente aggressivo il comportamento dei funzionari di polizia nei confronti degli attivisti e delle mamme No Muos presenti in loco.

Gli agenti hanno anche cercato di notificare cinque fogli di via a militanti antagonisti presenti a Niscemi. Dopo queste intimidazioni gli agenti hanno cercato di violare il Presidio e sono stati respinti perché senza alcun mandato. Per nulla casualmente, in questi giorni, una pioggia di avvisi di conclusione di indagine (una trentina) per manifestazione non autorizzata ha colpito il movimento antagonista catanese. I fatti sarebbero costituiti da una manifestazione organizzata in solidarietà ai No Tav, agli inizi del 2012 (3 Marzo) e che, secondo gli inquirenti, si sarebbe trasformata in un corteo non autorizzato.

La reale motivazione di queste denunce, come la logica dei fogli di via a Niscemi, è palesemente un altra: colpire ed intimidire le aree ed i gruppi che danno sostegno attivo ai No Muos in Sicilia. Solo così si spiega la coincidenza di date tra fogli di via e denunce.

E’ il segno che le lotte sono ad un punto di svolta e che il segnale mandato giorni fa dalla Ministra Cancellieri, che dichiarava la base Us Navy destinata ad ospitare il Muos come sito strategico di interesse nazionale e diffidava i manifestanti dal limitare l’accesso in essa ai mezzi americani, non era solo una vuota minaccia.

Ed anche è il chiaro tentativo di cercare di mettere un ipoteca di terrore giudiziario sulle mobilitazioni previste per il 30 Marzo a Niscemi.

Come Militanti-* di Officina Rebelde esprimiamo totale solidarietà agli attivisti inquisiti e denunciati!

LA REPRESSIONE NON FERMERA’ LE LOTTE!!!

AMERICA, STUITI U MUOS!!!!

Officina Rebelde

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