24 gennaio 2013

Appello a tutti i cittadini, organizzazioni sociali, sindacati

Nei giorni scorsi abbiamo inviato a tre candidati alla presidenza del consiglio - Pierluigi Bersani, Beppe Grillo, Antonio Ingroia - un documento, sottoscritto anche da altri Comitati e organizzazioni, con una serie di proposte maturate negli ultimi anni, dal G8 di Genova del 2001 in poi. Bersani e Grillo non ci hanno risposto; dalla lista Rivoluzione civile sono arrivati messaggi contraddittori: generiche rassicurazioni da parte di Antonio Ingroia ma anche prese di posizione di suoi esponenti di punta in totale contrapposizione rispetto alle nostre richieste.

Non nascondiamo la nostra delusione, e soprattutto la nostra preoccupazione, per tanta arretratezza politico-culturale sul terreno dei diritti politici e civili. Si continua a ignorare la grave perdita di credibilità subita dalle nostre forze dell'ordine e si continua a parlare e straparlare di "sicurezza", un concetto che negli anni scorsi ha aperto la strada a forme sempre più esplicite di militarizzazione della società e a limitazioni di fatto della libertà di manifestazione e di espressione del dissenso, per non parlare della discrminazione che ha colpito minoranze e persone di origine straniera.

Ci rivolgiamo perciò a tutti i cittadini, alle organizzazioni sociali, ai sindacati affinché si esprimano, in forma singola e collettiva, sui punti seguenti, che ci paiono formare un "programma minimo" di riforme civili non rimandabile e che avrà bisogno di essere sostenuto con azioni concrete, come la raccolta di firme e la presentazione di proposte di legge di iniziativa popolare:

- il varo di una legge che preveda il reato di tortura (come fattispecie giuridica imprescrittibile quando commessa da pubblici ufficiali);

- la definizione di regole per consentire la riconoscibilità degli operatori delle forze dell'ordine;

- l’istituzione di un organismo “terzo” che vigili sull’operato dei corpi di polizia;

- l’impegno alla esclusione dell'utilizzo nei servizi di ordine pubblico di sostanze chimiche incapacitanti e l'impegno circa una moratoria nell'utilizzo dei GAS CS;

- la revisione del Codice Rocco e dei reati costruiti per criminalizzare il conflitto sociale, come la resistenza e l'oltraggio pubblico ufficiale, la devastazione e saccheggio applicabili;

-la revisione dei metodi di reclutamento e di addestramento per gi agenti delle forze dell'ordine.


Comitato Verità e Giustizia per Genova


per adesioni inviare a:





2 commenti:

Anonimo ha detto...

Per caso le avete copiate dal sito di Grillo ? Visto che sono le stesse cose che dice lui da anni , forse per questo non vi ha risposto .

alfredo simone ha detto...

L'arroganza intrisa di ignoranza e saccenteria di questo commento non meriterebbe risposta, non fosse per la possibilità che qualcuno in buona fede la legga e la prenda per buona. Evidentemente l'anonimo commentatore, non coglie la differenza che passa tra chi è stato protagonista, e vittima, della mattanza genovese e chi parla, a volte a sproposito, di questo e di quello. Alfredo Simone

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