13 novembre 2012

Sardegna: scontri operai-polizia davanti alla miniera di Serbariu

Scontri davanti alla miniera di Serbariu dove è previsto l’arrivo dei ministri Barca e Passera. Poco prima dell’arrivo dei ministri Passera e Barca e del sottosegretario De Vincenti, attesi a Carbonia per una serie di incontri istituzionali sulla vertenza Sulcis, un gruppo di operai dell’Alcoa ha sfondato le recinzioni e si è scontrato con le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, che presidiavano l’ingresso della Grande Miniera di Serbariu dove si svolgeranno gli incontri.

Sono stati scoppiati alcuni petardi e urlati slogan contro l’Alcoa, la multinazionale Usa che ha chiuso la fabbrica di Portovesme. Dopo gli scontri tra un gruppo di operai dell’Alcoa e le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, l’arrivo dei tre rappresentanti del governo Monti è stato differito fino a quando la situazione non tornerà alla normalità. Alcuni poliziotti sono stati colpiti da palloncini colorati che hanno imbrattato di vernice rossa le loro tute e gli scudi. Continuano ad esplodere petardi mentre la polizia ha disposto un ulteriore cordone di protezione con diversi cellulari blindati. I manifestanti sono giunti dalla vicina fabbrica di Portovesme, ma le vertenze industriali in atto riguardano tutto il Sulcis iglesiente ed è proprio per questo motivo che oggi sono attesi a Carbonia i due ministri ed il sottosegretario.

Dopo qualche tentennamento sono infine giunti i ministri e gli operai hanno temporanemente sospeso le ostilità, aspettando di sentire resoponsi e /o oproposte dall’incontro, riservandosi la possibilità di nuove risposte…
 
fonte: InfoAut
 
 
 
Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista ha dichiarato: «La nostra solidarietà ai lavoratori sardi che stanno protestando in queste ore, in occasione della visita dei ministri Passera e Barca a Carbonia. Il governo risponde sempre più spesso coi manganelli, mandando le forze dell’ordine a reprimere ogni sacrosanta protesta. Per il lavoro nel Sulcis ci vogliono soluzioni serie e in tempi brevi, impegni concreti: lo stato deve intervenire direttamente con un piano per l’occupazione. Il tempo delle parole è finito».



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