29 novembre 2012

Ancora arresti per i No Tav. Sgomberato il presidio di Chiomonte

E' in corso un operazione di polizia con arresti domiciliari, provvedimenti cautelari e obblighi di dimora (con divieto di permanenza a Torino) ad attivisti No Tav  per l’occupazione della Geovalsusa, una delle ditte implicate negli appalti del Tav, avvenuta in agosto a Torino.
17 persone in tutto , quasi tutti universitari torinesi: 8 ai domiciliari con restrizioni gravi: divieto di visite, uso telefono e comuputer, per altri vi è l’obbligo di dimora (con il divieto di permanenza a Torino), e per altri obblighi di firma.
Nel corso dell’operazione e’ avvenuta anche una perquisizione ad un notav Bruzolo. L'accusa è di aggressione a una troupe del Corriere della sera, nonché dell'irruzione in uno studio di ingegneri, con relativi capi d’imputazione di violenza, minacce, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, accensione ed esplosione pericolose.

9 attivisti sono attualmnete sono agli arresti domiciliari: 2 per l'episodio con i giornalisti del Corriere Web, lo scorso febbraio a Chianocco, in Val di Susa. Altre 7 riguardano invece l'irruzione, lo scorso agosto a Torino, alla Geovalsusa, studio tecnico impegnato in alcuni lavori propedeutici alla realizzazione dell'Alta velocità Torino-Lione. Altri 4 attivisti hanno ricevuto un “divieto di dimora” nel comune di Torino , mentre 6 sono stati colpiti da obbligo di presentazione presso la polizia giudiziaria. Tra gli obblighi di dimora figura Francesco Richetto del comitato di lotta popolare di Bussoleno

Inoltre  la baita presidio in legno su via avanà è stata abbattuta. Era il presidio dal quale si bloccava il transito dei mezzi di cantiere. Il presidio più grande nell’area del campeggio è stato invece circondato da recinzioni in ferro.

In contemporanea all’operazione della questura torinese con arresti e perquisizioni a Chiomonte i carabinieri hanno posto i sigilli al presidio no tav intimando ai presidianti di abbandonare la struttura. Operai sono inoltre pronti a intervenire coperti dalle forze di polizia con l’evidente intento di bloccarL’inivito è a tutti di raggiungere Chiomonte dove l’operazione ordinata dalla magistratura è ancora in corso


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