22 ottobre 2012

Milano: Cariche della polizia contro picchetto antisfratto

A Milano mano pesante sugli sfratti. A San Siro picchetto e scontri con la polizia. Sgomberata una famiglia. Almeno quattro i feriti.  La polizia ha caricato questa mattina una cinquantina di persone che stavano effettuando un picchetto antisfratto in zona San Siro.

Il picchetto intendeva impedire che una donna di 57 anni venisse sgomberata dall'abitazione di via Preneste, in zona San Siro, che occupava insieme al marito e al figlio. "Un'occupazione per necessità" hanno sostenuto gli attivisti accorsi per bloccare lo sfratto. Intorno alle 10.30 la polizia ha invitato il gruppo (inquilini dei palazzi vicini e aderenti al comitato occupanti San Siro) a liberare la strada davanti all'abitazione.

Al rifiuto, gli agenti in assetto antisommossa hanno iniziato a spintonare le persone e la polizia è ricorsa ai manganelli. Secondo fonti mediche sono almeno quattro le persone rimaste ferite nel corso dei tafferugli tra manifestanti e polizia, si tratta di quattro manifestanti del picchetto antisfratto.

La famiglia è stata sgomberata dall'appartamento dalle forze dell'ordine che hanno sfondato la porta d'ingresso. La situazione in via Preneste all'angolo con via Civitali rimane tesa.

Da tempo il Comitato abitanti di San Siro denuncia una situazione insopportabile nell'uso delle case popolari e sull'emergenza abitativa a Milano "In Aler, ci sono oltre 4000 le case vuote e lastrate, ci sono 23.000 famiglia in graduatoria per un alloggio popolare,e solo nel 2010/11 hanno fatto 764 sgomberi di case popolari".

Dopo l'arresto dell'assessore regionale Domenico Zambetti per voti di scambio, denuncia il comitato "è ancora più chiaro che bisogna sgomberare i vertici di Aler e Regione Lombardia, non le famiglie occupanti per necessità.I fatti confermano ciò che i movimenti per il diritto alla casa dicono da anni: la giunta regionale, da cui dipende direttamente l'Aler, è da sempre preoccupata a spartire poltrone, riempirsi le tasche e garantire favori a "finanziatori" e amici speculatori".

fonte: contropiano

Botte agli sfrattati, sgombero dei centri sociali: mi chiedo è questa la “rivoluzione arancione” di Pisapia?


Lo sgombero e il pestaggio agli inquilini in zona San Siro a Milano e lo sgombero del centro sociale “Lambretta” segnano una brutta pagina sia per l’emergenza abitativa, sia per i luoghi liberati alla socialità. La giunta Pisapia attuando gli sgomberi e giustificando la violenza immotivata delle forze dell’ordine pensa di risolvere come ordine pubblico ciò che ha caratteristiche sociali.

Inutili e pericolosi sono i richiami alla “legalità” da parte di Pisapia, se poi in una città come Milano, con un numero di sfratti sempre più alto (oltre il 90% dei quali per morosità, grazie alla crisi economica), il diritto all’abitazione diventa secondario. In questo modo a chi rivendica il sacrosanto diritto alla casa, costituzionalmente garantito, a fronte di decine di migliaia di appartamenti vuoti, l’unica risposta che viene data è la repressione e la cieca violenza delle forze dell’ordine.

Come osservatorio vogliamo aggiungere, oltre a quella nei confronti di un intero quartiere, la  solidarietà alla ragazza colpita in pieno viso dal pugno di un poliziotto in borghese.

Abbiamo visto già troppe volte, da Genova 01 alla Valsusa solo per citare qualche esempio, agenti delle forze dell'ordine usare la loro forza in particolare sulle donne.

Le associazioni hanno qualche cosa da dire in proposito?

Il Comune di Milano approva?

Haidi Gaggio Giuliani per l'Osservatorio sulla Repressione




1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao, volevo chiedere se avete ancora i vari singoli spezzoni di video delle cariche di quella giornata, sto raccogliendo del materiale per un'assemblea.
Nel caso vi sarei grata se me li mandaste per mail level_up@virgilio.it

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