25 agosto 2012

Cantare Bella ciao a Isernia vale 12 giorni di prigione

Condannati per aver cantato “Bella Ciao”. Non è una cronaca degli anni '40, in pieno regime fascista, ma una vicenda accaduta ai giorni nostri, a Isernia. Ieri il Tribunale del capoluogo pentro ha condannato sette militanti di organizazzioni antifasciste al pagamento di 1.350 euro a testa a seguito degli avvenimenti avvenuti il 29 settembre 2011. A costoro il Tribunale ha addebitato con un decreto penale il reato di “manifestazione non autorizzata”.

 
In quell'occasione una decina di membri di associazioni e partiti avevano organizzato un presidio per contestare la decisione della Prefettura di autorizzare un'iniziativa di Casapound. L'organizzazione fascista, infatti, proprio in quelle ore stava tenendo la presentazione di un libro presso una sala della Provincia. A nulla erano servite le esplicite richieste per impedire l'atto: la Prefettura non solo non aveva risposto alle sollecitazioni delle entità antifasciste ma aveva finanche predisposto un imponente dispositivo di sicurezza coinvolgendo decine di poliziotti, finanzieri, carabinieri e forestali in assetto antisommossa.
In questo contesto era stata lanciata e si era tenuta la manifestazione di protesta, che non deve essere proprio piaciuta al Pm Federico Scioli e al Gip Maria Luisa Messa, i quali hanno rispolverato per l'occasione un reato presente nel Regio Decreto 773/1931. Secondo i magistrati i manifestanti avrebbero violato le disposizioni prescitte dal Questore di Isernia, che aveva autorizzato il sit-in in un luogo ben distante dalla sala dove si stava tenendo l'iniziativa di Casapound. Non solo: scrivono i magistrati che i militanti intonavano lungo via Graziani in prossimità del palazzo della provincia slogan del tipo "il Molise è antifascista" ed intonando la canzone "Bella Ciao".
Secondo Italo di Sabato,  portavoce nazionale dell'Osservatorio sulla Repressione, si tratta della “stessa Procura che ha archiviato gli esposti contro la riorganizzazione e l’apologia del fascismo” di un'organizzazione attiva sul territorio isernino dal nome “Fascismo e Libertà”.
Insomma, ai militanti di Casapound la sala della Provincia e la protezione della magistratura, agli antifascisti gli agenti antisommossa e una condanna di 1.350 euro. Adesso i sette condannati avranno 10 giorni per presentare un ricorso.

Nicola Tanno da il corsaro.info

Il provvedimento di condannna del Tribunale di Isernia e l'informativa della digos (clicca qui )




3 commenti:

Cirano ha detto...

scandaloso da codice Rocco!!

Mery ha detto...

INCIVILE

mcbett ha detto...

questo per quelli che non hanno ancora capito qual è il regime vigente. bene, adesso non ci sono dubbi, spero.

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