31 agosto 2012

Giovane aggredito a Pavia perchè indossava maglietta antifascista

Una tranquilla serata fra amici è stata bruscamente interrotta dalla violenza di cinque fascisti, che si permettono di decidere cosa si può indossare e cosa no in una città come Pavia. È accaduto martedì scorso, 28 agosto, in pieno centro, verso mezzanotte e mezza.
Secondo quanto riporta Abruzzo.indymedia.org cinque fascisti, che sembrano facilmente collocabili all'interno del panorama pavese, non hanno potuto sopportare che un giovane abruzzese fuori sede indossasse una maglia rossa con la scritta "Antifascista".

Lo hanno quindi avvicinato e bloccato, mentre si spostava in bicicletta su Corso Strada Nuova, fra i tanti locali ancora aperti, gremiti di gente. Ancora prima di poter dire una parola, il fuori sede ha incassato un pugno. Viene fatto scendere dalla bici ed è subito chiaro il motivo: "non lo sai che qui è così?", a Pavia non si può girare con una t-shirt antifascista. A detta dei cinque, sarebbe "proibito". Per qualche minuto, continuano insulti e spintoni. L'abruzzese prova a difendersi, tenendo bloccato l'unico fra i cinque che lo stava aggredendo, fra gli sguardi attoniti dei suoi amici e l'indifferenza della movida notturna pavese. "Togliti quella maglietta", gli hanno infine intimato e quando lui ha provato ad infilarsela al contrario, gliel'hanno strappata di mano e se la sono portata via.

fonte: abruzzo24ore

1 commento:

Anonimo ha detto...

non è fascismo portare MAGLIETTE CONTRO? Perché non portare magliette PRO qualcosa e non CONTRO qualcuno? Io sono comunista, ma non andrei mai a giro con una maglia contro qualcosa o qualcuno, si alle proprie idee, no al contrasto di quelle altrui, la vera anarchia è autodisciplina, e il vero antirazzista lo è anche nei confronti del fascista... mai abbassarsi al loro livello.

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