2 luglio 2012

Finale Emilia: Polizia locale (di Milano) picchia i terremotati

La notizia è rimbalzata nel web dopo la denuncia di Ale Bergamini, fatta a mezzo Facebook.



La madre di Alessandro , che dal 20 maggio dorme con la famiglia in un camper dal momento che la loro casa è inagibile, racconta e denuncia di essere stata vittima di un inqualificabile sopruso: la mattina del 28 alle 10 circa la famiglia è svegliata da due appartenenti alla polizia locale di Milano, che bussano rumorosamente al camper. Chiedono alla famiglia di mostrare i documenti, con fare arrogante, e al diniego della signora pensano bene di darle un calcio nello stinco e una sberla in faccia. Risultato: arrivo dei carabinieri di fronte ai quali l'atteggiamento maleducato e violento diventa mansueto, nessuna denuncia e giro al Pronto Soccorso con prognosi di 7 giorni.


Chissà se l'atteggiamento dei poliziotti era a loro connaturato o derivava dalla protesta del giorno prima della signora, che alla mensa del campo aveva avuto da ridire sul fatto che i volontari, a differenza degli sfollati, potessero avere come secondo formaggio e melone e non solo uno dei due e potessero bagnare il tutto con il vino (che invece nei campi dovrebbe essere assolutamente vietato).

Al momento in cui si scrive nessuna reazione da parte del Comune.


Se questa notizia fosse confermata questa non è l'azione sul territorio che ci aspettiamo da chi viene a soccorrere ed a gestire l'emergenza.


Atteggiamenti prepotenti e repressivi non solo non sono accettabili ma risultano assolutamente contrari ad ogni forma di gestione democratica.


La nostra esperienza ci parla di istituzioni in Emilia, che a differenza che a L'Aquila non intendono essere depauperate della gestione del territorio. Ma quanto avvenuto a Finale ( sempre se confermato) ci pare pericoloso e preoccupante.






Nessuna militarizzazione e nessuna cessione di sovranità in Emilia. Fino a prova contraria la sovranità è ancora popolare

Elisa Corridoni da controlacrisi


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