2 luglio 2012

Castelnuovo Scrivia (AL): Migranti ridotti in schiavitù... ma i Carabinieri denunciano i braccianti e i sindacalisti


Quanto sta accadendo a Castelnuovo Scrivia in provincia di Alessandria è incredibile, segno della barbarie che avanza. Di fronte ad alcune decine di immigrati che hanno denunciato la condizione di schiavitù in cui erano ridotti nel lavoro dei campi e a fronte dello sciopero attuato dai braccianti stessi, le forze dell’ordine hanno pensato bene di denunciare i braccianti, I sindacalisti e un paio di dirigenti di Rifondazione Comunista.
 

Rischia di costare cara l’azione di protesta che i braccianti migranti ed i sindacalisti hanno avviato contro l’agricoltore che li aveva ridotti in schiavitù: i carabinieri di Castelnuovo Scrivia, infatti, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Tortona per violenza privata ed arbitraria invasione ed occupazione, 28 dei 40 immigrati autori della protesta in corso da dieci giorni e sette italiani, fra cui alcuni sindacalisti.

La denuncia arriva a causa di quanto si è verificato giovedì sera a seguito di una manifestazione all’esterno della cascina “Lazzaro”, ubicata sulla strada provinciale Tortona-Castelnuovo Scrivia.

Sindacalisti, attivisti del Prc e lavoratori migranti, infatti, hanno costituito una catena umana e si sono seduti sul suolo stradale per impedire che un camion potesse entrare nella cascina a raccogliere le zucchine.

Quest’ultima protesta, durata dalle 19 alle 23 di giovedì sera, a quanto pare, era nata dal fatto che sindacalisti ed immigrati volevano impedire la ripresa dell’attività all’interno dell’azienda agricola Attività che era stata sospesa dai carabinieri dell’Ispettorato del lavoro.

Tensioni che a quanto pare sembrano destinate a salire: i sindacati, infatti sono preoccupati e temono per l’incolumità dei dimostranti: “Stiamo valutando se sporgere denuncia contro l’ex datore di lavoro – dice Antonio Olivieri della Cgil – per l’atteggiamento che ha recentemente tenuto nei confronti di un nordafricano.”

La situazione di sfruttamento di Castelnuovo Scrivia è peggiore di quella di Rosarno, con gente non pagata per mesi e mesi, costretta a lavorare in condizioni allucinanti e che quando si ribella viene denunciata. Cosa ha da dire il governo di questa situazione? Possibile che tutto questo passi sotto silenzio?



1 commento:

Tea ha detto...

Sarebbe importante far conoscere questa situazione non soltanto su fb, perché la gente, quando viene a conoscenza di questi fatti, ha l'informazione che i giornali di parte sono disponibili a dare ed in genere la stampa e' dalla parte del potere. Cosa si può fare per non contarcela soltanto fra di noi?

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