21 giugno 2012

Processo Sud Ribelle: Tutti Assolti!!!!!!!

E' definitiva l'assoluzione dei 13 No global di 'sub ribelle' per attività svolte durante il G8 del 2001 di Napoli e Genova.


La Cassazione ha respinto il ricorso della Procura della Corte d'assise d'appello di Catanzaro che voleva riaprire il processo sostenendo illegittimità nel trasferimento del processo di primo grado ad una diversa sezione giudicante. Tra gli imputati figuravano anche Francesco Caruso e Luca Casarini. E' stato così confermato il verdetto emesso in appello nel 2010.
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Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, commenta così l’assoluzione dei 13 attivisti di Sud ribelle: «Un plauso alla conferma in Cassazione dell’assoluzione dei 13 attivisti altermondialisti di Sud ribelle: è un “no” definitivo alla criminalizzazione del movimento. Cade il teorema contro gli organizzatori di Genova, il tentativo di ridurre il movimento a una questione di ordine pubblico. Mentre la verità è che quelli da mettere in galera erano i vertici della polizia che organizzarono il massacro a Genova e che il movimento di Genova e Napoli aveva ragione su tutta la linea, nell’analisi economica e politica dell’attuale momento storico, eravamo stati anzi profetici: se si fosse seguito quello che si diceva a Genova non saremmo in questa crisi, oggi».
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“SUD RIBELLE”: 20 arrestati, un centinaio di perquisiti, 13 compagni/e imputati, 10 anni tra istruttoria e giudizio, 60 udienze , 500.000 E di costi, per ribadire nell’omogeneità di 3 gradi di giudizio “ assoluzione perché il fatto non sussiste “.



Ovvero, la sconfessione totale e plateale degli inquirenti locali( magistratura, Digos, Ros) che hanno abusato degli strumenti poliziesco-giudiziari per fare carriera.

Sopratutto per violare di volta in volta la Costituzione creando “ teoremi” a bella posta , per delegittimare e criminalizzare le opposizioni antagoniste , al fine di escluderle e/o discriminarle dal contesto socio-politico locale e nazionale.

In ciò si sono specializzati i ROS alla guida del famigerato generale Ganzer; che nonostante la pesante condanna a 14 anni per “traffico di cocaina”, continuano a imbastire trame e teoremi in ogni dove, puntualmente sconfessati dalla magistratura giudicante : in questi ultimi 15 anni e in tutti i procedimenti per “ associazione sovversiva”.


La stessa sorte che capiterà all’ultima “ associazione sovversiva/Operazione Ardire” partorita da queste insane e deviate menti, quella fatta scattare da Perugia il 12/6/12 con 10 arresti contro gli anarchici, che già vede la mobilitazione in piazza del Forum Acqua, di strutture sociali e sindacali.

Per il “ SUD RIBELLE” ora la coda giudiziaria prevede “ l’azione risarcitoria” , cioè il risarcimento monetario del danno patito da ciascuno dei 13 ex imputati, che hanno subito ingiustamente il carcere, il logoramento psico-fisico,la perdita del lavoro,le spese per i processi.

L’impegno politico è invece dedicato alla revisione in Cassazione il 13 luglio, del processo che vede condannati a 100 anni di carcere 10 compagni/e per il reato di “ devastazione e saccheggio” .


“DEVASTAZIONE e SACCHEGGIO” , il reato integrante le Leggi Speciali liberticide attraverso le quali il regime fascista perseguiva gli antifascisti,gli scioperi e i moti popolari, è stato applicato con la stessa logica a Genova 2001 e si continua a ripeterlo contro le lotte dell’opposizione sociale.

La logica della “ ragion di stato” , che per nascondere la sedizione anticostituzionale esercitata dai corpi militari e dal governo Berlusconi nelle giornate del 20-21 luglio 2001 a Genova fa ricadere quella vicenda – su cui il Parlamento si è rifiutato di indagare, che ha visto l’assassinio impunito di Carlo Giuliani, le torture di Bolzaneto e della Diaz, oltre 2000 cittadini inermi feriti – su 10 compagni/e !! Non di giustizia di tratta bensì di vendetta,strabica nei numeri e nelle pene !!

Il 13 luglio alla Cassazione compete di non applicare l’infame regola” dei 2 pesi e 2 misure” : l’assoluzione del “ sud ribelle” sta al rifacimento del processo di Genova ,derubricando la “devastazione e saccheggio” per manifesta infondatezza nei confronti dei 10 condannati.

L’eventuale conferma della sentenza di Genova , con l’arresto e l’ingiusta lunga detenzione dei 10 compagni/e , è una condanna per tutti noi che eravamo a Genova , una lesione profonda dei diritti basilari sanciti dalla Costituzione Repubblicana.

LIBERI TUTTE / I

Confederazione Cobas




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