26 maggio 2012

Pisa: provocazioni forzanoviste alla street parade Canapisa

In una fase politica come la attuale, dove la strategia della tensione si affianca e si sovrappone ad azioni dinamitarde, tentando di gettare ombre su ogni azione consapevole e sui movimenti di opposizione sociale, si affacciano sulla scena sedicenti gruppi politici neo-fascisti apertamente xenofobi, omofobi, negazionisti, iper-patriottici, cattolici integralisti, antisemiti, ed avversi a qualsiasi differenza culturale, sessuale e politica, intolleranti a qualsivoglia forma di dialogo. In quattro parole: Forza Nuova e Casa Pound alzano la testa e si presentano, come sempre scortati da plotoni di poliziotti e carabinieri a loro difesa, proponendo i propri "modelli” politico economici vincenti, presentandosi, forti del disorientamento che regna a “sinistra”, come forze “anti-sistema”.

La memoria storica ricorda però perfettamente i loro tristi modelli vincenti: l'Italia fascista di Mussolini, la Germania nazista di Hitler, la Spagna fascista di Franco, la Grecia dei colonnelli, il Cile di Pinochet, etc. tutti modelli arcaici privi di qualsiasi fondamento da cui questi neo-nazisti e neo-fascisti riprendono le vecchie parole d'ordine; teorie e prassi che hanno prodotto una maggiore schiavitù della donna, le leggi sulla razza, le leggi contro la libertà d'informazione, i campi di sterminio, un corporativismo interclassista, come forma di gestione dei potenziali conflitti fra lavoratori e padroni, paura e sgomento nella popolazione, guerra e distruzione. Per ben due volte Forza Nuova si è riunita in una città in teoria antifascista come Pisa con il suo duce supremo Fiore, fondatore di Terza Posizione (1), accusato di diverse stragi e atti terroristici.

Forza Nuova, coperta e legittimata da un forte apparato repressivo ed istituzionale, si permette così di osateggiare una street parade come il Canapisa (Manifestazione prevista per il 26 Maggio) che combatte apertamente il proibizionismo, battendosi per la riduzione del danno (e non certo per lo sballo perenne) e contro l'aparthied culturale; ma l'obbiettivo di costoro è quello di utilizzare la manifestazione pisana, e le provocazioni contro il movimento anti-proibizionista, come arena per dare visibilità al proprio progetto, utilizzando le ambiguità delle forze istituzionali per rilanciare una linea fascista e filo nazista.

Noi facciamo appello a tutte le forza anti-fasciste e anti-naziste in città per evitare la legittimazione e il radicamento di proseliti "culturali" portatori di violenza, di gerarchie assolute, di ronde e squadracce punitive.

No, noi non possiamo permetterlo!

Fuori dalla storia vecchi e nuovi fascismi e tutti i fascisti!

Fuori Fiore e i nazi-fascisti da Pisa!


Antifascisti pisani



Fonti:

(1) Luca Telese, Cuori Neri, Sperling & Kupfer, Milano, 2006

Gabriele Adinolfi, Roberto Fiore, Noi Terza Posizione, Settimo Sigillo, 2000

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