27 marzo 2012

Esce il film "Diaz" nelle sale... e la Polizia si incazzza !

Il cinema si interessa della verità storica intorno alla "macelleria messicana" alla scuola Diaz a Genova a conclusione del vertice del G8 del luglio 2001 e i vertici della Polizia si incazzano e tramite il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero degli interni, inviano una circolare in cui si chiede agli appartenenti ai corpi di Polizia di non concedere interviste e di stare in silenzio.


Il linguaggio brurocratico della circolare è chiaro "In concomitanza con la proiezione di numerose pellicole cinematrografiche che affrontano la ricostruzione di eventi relativi ad attività di Polizia in situazioni di ordinarie e straordinarie, si ribadisce che qualsiasi intervista partecipazione a convegni o dibattiti, va autorizzata da questo dipartimento".
Insomma i vertici della Polizia, dopo aver occultato prove e depistato indagini,  premiato i responsabili delle torture e violenze compiute a Genova,  ora tentano di censurare il film di Daniele Vicari "Diaz".
Il film attenendosi agli atti giudiziari e alle testimonianze dei presenti mette in scena il massacro nella scuola genovese e le successive torture e orrori alla caserma di Bolzaneto. I vertici del Ministero degli Interni con la circolare fanno capire che è meglio che sul film cali l'indifferenza.
Il film Diaz (premiato dal pubblico al Festival di Berlino) mette in mostra la violenza bestiale, senza ragioni delle forze dell'ordine e senza conseguenze giudiziare per coloro che quella terribile notte hanno spaccato crani, braccia, gambe e calpestato la dignità di giovani e cittadini inermi.
Con il processo a forte rischio prescrizione e i comandanti in capo quella notte (pur condannati per falso) promossi di grado e funzioni, meglio tacere che ricordare. Veglio occultare la verità che ricercare la giustizia...... e questa circolare   è un ulteriore dimostrazione della "sobrietà" democratica del governo Monti.





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