15 febbraio 2012

Milano: Ha sparato per uccidere il vigile urbano che ha ammazzato Marcelo Gomez

Si chiama Alessandro Amigoni il vigile che ha sparato e ucciso Marcelo Valentino Gomez Cortes. Dopo le prime ricostruzioni, e le soliti menzogne dei media al servizio delle veline della questura si è accertato che Mercelo era disarmato e non c’era nessuna pistola in quella corsa che di certo nessuno pensava mortale.

Nessuna pistola, tranne quella di Alessandro Agimoni che ha sparato per uccidere. Un killer dichiarato, perché basta guardare questa foto ed avere mezza informazione sulla vita di questo soggetto in divisa.
Marcelo era colpevole solo di correre, di scappare dal luogo di una rissa: colpevole di aver incontrato sulla sua strada un “pistoleros”, un uomo che non aspettava altro che tirare su qualcuno, soprattutto su un qualcuno la cui vita conta nulla per uomini come Amigoni: come quella un migrante.



4 commenti:

Anonimo ha detto...

forse questo "migrante" non era colpevole, ma quanti ce ne sono che sono in italia per delinquere e danneggiarci... Posso capire che ste viglile e' un coglione, ma sarebbe meglio difendere la categoria perche' insultandola in questo modo si fa peggio...

Anonimo ha detto...

ACAB

Anonimo ha detto...

ACAB

Anonimo ha detto...

ma forse tu non stai tanto bene con la testa! ammazzi una persona e devo difendere la categoria di chi ha premuto il grilletto? ma o sei bambino o hai il cervello di un bambino!

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