21 gennaio 2012

Tifoso del Genoa picchiato a San Siro, non convince la tesi della Questura di Milano

La versione della questura di Milano sul pestaggio al tifoso del Genoa, Massimo Moro, avvenuta nei pressi della stadio di San Siro, giovedì 19 gennaio pochi attimi prima della gara di Coppa Italia Inter-Genoa convince poco. Molti sono i dubbi emersi, in queste ore.
 La versione dei fatti uscita dagli uffico della questura milanese sembrano i comunicati stile “copia/incolla”, come quelli già tristemente noti di “Sgalla memoria” come già accaduto durante il G8 di Genova nel luglio 2001 o dell’omicidio del tifoso della Lazio, Gabriele Sandri nel novembre 2007. Dal comunicato della questura sembra quasi che Massimo abbia preso a testate un manganello... Ci auguriamo solo che non sia l'ennesima tragedia che avviene dopo un "normale controllo” di Polizia in stile Federico Aldrovandi.
Inoltre ancora non è chiaro dove è stato somministrato il farmaco per “sedare” Massimo e che gli avrebbe provocato una reazione allergica. C’è da chiedersi chi gli ha iniettato il Valium? E’ stato un agente di PS, in violazione del Trattato di san Francisco del 1946? E da quando nei posti di Polizia sono disponibili fiale di farmaci?

1 commento:

Anonimo ha detto...

"comunicati stile copia/incolla"...

sì, dev'essere una delle prime cose che insegnano agli sbirri: cioè quale scusa adottare, dopo essersela presa molto vilmente con dei poveracci (piuttosto che non vedersela con dei veri criminali)!

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