2 gennaio 2012

Sansonetti raddoppia "difendere il diritto di Casapound a manifestare"

Dopo la strage di Firenze, e la bufera sul diplomatico repubblichino Vattani, l'atteggiamento garantista della redazione de Gli Altri, diretto da Sansonetti, nei confronti di Casapound non è mutato.
Anzi, sul sito glialtrionline.it, in un articolo dove si parla delle critiche rivolte alla redazione di Sansonetti, accusata di aver legittimato i fascisti, si risponde in questo modo:
"Riteniamo di aver fatto benissimo a chiedere la libertà di manifestare per tutti, se necessario lo faremmo di nuovo e degli anatemi coranici, onestamente, non ce ne può fregare di meno."


Si può essere anche sarcastici e notare che, dialogando con la destra, il "me ne frego" è stato sdoganato anche a sinistra. Ma il punto è un altro: con la grave crisi in atto, con una strage come quella di Firenze, la questione di Casa Pound si fa seria e non può essere liquidata a colpi di battute.
Quando poi, nei commenti all'articolo, la discussione prova ad articolarsi in modi meno spicci un redattore de Gli Altri argomenta:
"la norma costituzionale sulla ricostituzione del Pnf è transitoria [...] ciò impedisce per definizione di affermare che l’esistenza di un Pnf sia a priori e strutturalmente incompatibile con i fondamenti della nostra Carta". (stesso link precedente)
Senza lanciare insulti o anatemi c'è da stupirsi, e non poco, per una frase del genere. C'è solo da chiedersi se ci sia la consapevolezza della differenza tra garantismo e scherzare col fuoco. Arrivando a sostenere tesi, non solo care ai fascisti, ma da Repubblica di Weimar. Quando la costituzione "aperta", garantì all'estrema destra una copertura legale e una legittimazione indispensabili per poi prendere il potere.

fonte: SenzaSoste

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