29 gennaio 2012

Firenze: muore in cella di sicurezza della Questura. Versione ufficiale: suicidio



camera di sicurezza di Questura
 
La vittima, ventisette anni, originario del Marocco, era stato fermato poco prima per resistenza e lesioni

Si è ucciso strangolandosi con una striscia di coperta legata attorno al collo e fissata alla grata della porta blindata di una delle camere di sicurezza della questura di Firenze. A soccorrere l'uomo, un ventisettenne marocchino arrestato poco prima, avevano provato gli agenti del corpo di guardia della questura fiorentina e poi i sanitari del 118 che ne hanno tentato a lungo, ma inutilmente, la rianimazione. A dare notizia dell'accaduto è la stessa questura. L'allarme ieri sera attorno alle 23.20 nel corso del normale controllo alle camere di sicurezza: l'uomo, arrestato poche ore prima presso il pronto soccorso dell'ospedale di Santa Maria Nuova per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, si era impiccato alla grata della porta blindata della cella. Ad arrestarlo era stato un equipaggio della squadra volante intervenuto su richiesta dei sanitari del pronto soccorso, dove l'uomo era stato portato in stato di ubriachezza nel pomeriggio, e aveva dato in escandescenza. Il personale di vigilanza, verificato che l'arrestato era in condizioni disperate, gli ha prestato i primi soccorsi fino all'arrivo dei sanitari del 118. L'autorità giudiziaria ha disposto la rimozione della salma.

fonte: Corriere Fiorentino

La "versione ufficiale" non ci convince:   Perchè il ricovero per ubriachezza è uno dei soliti modi per camuffare le condizioni del fermato, dopo un ipotetico pestaggio. Un altro punto è che nelle camere di sicurezza difficilmente ci sono lettini con coperte. Altra anomalia è che di solito il ricovero avviene dopo la permanenza in cella e non viceversa. Qui invece prima ricovero (per ubriachezza) e poi permanenza in cella.....

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