4 gennaio 2012

Brescia: perquisiste le abitazioni di 5 compagne/i

Stamani le solerti forze di polizia hanno perquisito le abitazioni di 5 compagni e compagne del Kollettivo Studenti in Lotta di Brescia. Radio Onda d'Urto: "Il 12 dicembre scorso a Brescia in occasione dello sciopero generale proclamato dalla Cgil lo spezzone del Kollettivo Studenti in Lotta si stacco’ dal corteo e tento’ di entrare a Palazzo Loggia .
Sotto il porticato ci fu una collutazione con alcuni vigili e agenti della digos: uno degli agenti della digos riporto’ delle lesioni e da qui la conseguente apertura di un procedimento penale per una serie di reati che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale, al tentativo di invasione della Loggia, alle lesioni aggravate nei confronti di pubblico ufficiale. La Procura nell’ambito del procedimento penale ha quindi deciso di eseguire una serie di perquisizioni nei confronti delle persone indagate avvenute alle sei di questa mattina. Nel decreto di perquisione e sequestro della Procura si parla di ricerca di armi, oggetti atti ad offendere e documentazione informatica e cartacea. Colpiti dalla perquisizione un attivista della sinistra critica e collaboratore di Radio Onda d’Urto e quattro militanti maggiorenni del Kollettivo Studenti in Lotta. Tra gli indagati altri tre militanti minorenni del collettivo studentesco."
Riteniamo inammissibile quanto accaduto oggi a Brescia, era da 1979 che non avvenivano atti di questo tipo nei confronti di studenti medi, nostri coetanei, che coraggiosamente giorno dopo giorno affrontano la realtà e si battono per cambiarla, stando nelle piazze, e lottando per gli spazi autogestiti come il Magazzino 47.Un'azione sbirresca che rientra nel tentativo di reprimere chi in questi anni nelle scuole crea e autorganizza opposizione ai tagli all'istruzione, alla crisi, e si batte conto le politiche d'austerità del governo.
Lo abbiamo urlato nelle strade da Brescia a Palermo, da Milano a Roma, non abbiamo paura! Torneremo nelle piazze ancora più determinati, anche dopo i fatti di oggi abbiamo capito qual'è la parte giusta, la parte che si ribella e che lotta con i migranti, i precari, gli operai e con tutti coloro che sono stufi di subire il peso di una crisi che non gli appartiene. Tutta la nostra solidarietà e complicità ai compagni e alle compagne colpiti dalle perquisizioni.

Col sorriso sulle labbra: "non ci fermerete mai!"
StudAut


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