29 dicembre 2011

Caltanissetta: detenuto suicida; la procura apre un’inchiesta per omicidio colposo

La procura di Caltanissetta ha aperto un’inchiesta sulla morte di un 46enne nisseno, Giuseppe Di Blasi, suicidatosi due giorni fa al carcere “Malaspina” di Caltanissetta dopo essere stato condannato a 17 anni di carcere per abusi sessuali. Il sostituto procuratore, Elena Caruso, ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di omicidio colposo. L’indagine è stata aperta dopo un esposto presentato dai familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Massimiliano Bellini. I familiari denunciano l’assenza “di un adeguato supporto medico e psicologico, considerato che fin dall’inizio Giuseppe - scrivono - ha manifestato segni inequivocabili di instabilità legata allo stato detentivo”.

fonte Agi


Lettere: quel detenuto in manette all’ospedale, poi suicida

La sera di Santo Stefano, verso le otto mi reco presso il pronto soccorso dell’ospedale S. Elia di Caltanissetta, per avere notizie di un mio carissimo amico che sentendosi male vi si recava per essere visitato. Arrivato, trova la sala d’aspetto piena, tanta umanità sofferente in attesa di essere visitata, vengono distribuiti dei codici, i colori stabiliscono le priorità.
Le ambulanze arrivano una dopo l’altra, sopra le lettighe tanti anziani, i più fortunati accompagnati da parenti, altri da soli. Mentre rifletto sulla solitudine di tanti anziani e non, penso alla notizia letta su La Sicilia: “Villaggio S. Barbara, anziana trovata morta nella sua casa”.
Nel frattempo arriva un mezzo della polizia penitenziaria scende un agente si reca dentro l’ambulatorio, poi lo vedo uscire si dirige verso il mezzo e con alcuni colleghi accompagnano un detenuto, con le manette ai polsi, tra gli agenti, lo vedo debole claudicante, lo guardo mi suscita compassione, penso che non poteva essere così pericoloso, e che le manette gli potevano essere risparmiate.
Viene introdotto presso gli ambulatori, nel frattempo scatta il codice del mio amico, viene chiamato per essere sottoposto a visita, mentre aspetto l’esito della visita, vedo uscire, sempre con le manette ai polsi e sempre claudicante il detenuto, nel suo volto si legge tanta sofferenza, non so se in quel momento maturava l’idea, dell’ennesimo tentativo di suicidio, ora riuscito.
Sul giornale di ieri, 28 dicembre, leggo dell’accaduto vedo la foto provo tanta rabbia. Si chiamava Giuseppe Di Blasi, aveva 46 anni, io non s’ho di quali reati era accusato, e se era in carcerazione preventiva, non ho ancora letto l’articolo, so che le nostre carceri hanno spezzato un’altra vita. Mi viene in mente la notizia del noto calciatore Cristiano Doni, arrestato per un giro di partite truccate dove girano tanti soldi sporchi, Cristiano Doni si trova agli arresti domiciliari, con la sua famiglia, Giuseppe Di Blasi in una cassa da morto.

fonte: La Sicilia

7 commenti:

Anonimo ha detto...

quella persona aveva motivo di tenere quelle manette!rimane un fatto spiacevole sicuramente ma non si può fae altrimenti con persone accusate di determinati reati

Anonimo ha detto...

E UNA VERGOGNA VEDERE E SENTIRTE QUESTE PAROLE DI QUESTO ESSERE CHE DICE CHE IL DETENUTO COSI' PROVATO E COSI' DEBOLE DOVEVA TENERE LE MANETTE E PRIMA DI DEFINIRE UN ESSERE UMANO COLPEVOLE CI VOGLIONO LE PROVE IO MI VERGOGNO DI FARE PARTE DI UNO STATO CHE CONDANNA GENTE INNOCENTE E QUESTA PERSONA SI E' TOLTO LA VITA XRCHE' TUTTI GIRAVANO LA FACCIA SENZA ASCOLTARLO CHE GRIDAVA LA SUA INNOCENZA LO HANNO ACCREDITATO COLPEVOLE SOLO XRCHE' ANNO CREDUTO A UNA MINORENNE CHE E' MALATA DI SCHIZZOFRENIA QUESTO E IL RISULTATO QUELL'INNOCENTE AL CIMITERO I FAMILIARI A PIANGERE UN' INNOCENTE, E I COLPEVOLI CHE LO ANNO LASCIATO SOLO A COMPIERE QUESTO GESTO DI DISPERAZIONE SONO TRANQUILLI NELLE LORO FAMIGLIE IO NON SO' COME DORMONO. MI CHIEDO E SPERO CHE LA GIUSTIZIA FARA' PAGARE LE COLPE A CHI DI DOVERE E MI RIPETO MI VERGOGNO DI FARE PARTE DI UNA NAZIONE COME L'ITALIA O SEMPRE CREDUTO CHE L'ITALIA FOSSE UNO STATO CON ALTA MORALITA' MA INVECE MI RENDO CONTO CHE SE UNO ENTRA IN CARCERE E UNA PERSONA FINITA ANCHE SE E' INNOCENTE E POI TUTTI FANNO A SCARICA BARILE UNO CON L'ALTRO X SOTTRARSI ALLE COLPE DEGLI SBAGLI CHE FANNO A CONDANNARE UN'INNOCENTE. IO MI CHIEDO ANNO INTERROGATO LA RAGAZZINA CHE E' PAZZA A ACCUSATO UN' INNOCENTE XCRHE' C'E' L'AVEVA CON LUI X DELLE QUESTIONI DI FAMIGLIA E ANNO INTERROGATO LA COMUNITA' DOVE ERA STATA MESSA QUESTA RAGAZZINA ANCHE LI' SI DOVEVANO ACCORGERE CHE ERA MALATA. CHIUDO QUESTO MIO COMMENTO DICENDO CHE SPERO CHE LA GIUSTIZIA RIABILITA' LA MORALITA' DI QUESTO INNOCENTE E CHE AMMETTE CON UN COMUNICATO L'ERRORE DI AVER CONDANNATO UN INNOCENTE E RISARCIRE LA FAMIGLIA DI PROVENIENZA DEL DOLORE. GRAZIE X IL PERMESSO DI DIRE UN MIO COMMENTO

Anonimo ha detto...

E UNA VERGOGNA VEDERE E SENTIRTE QUESTE PAROLE DI QUESTO ESSERE CHE DICE CHE IL DETENUTO COSI' PROVATO E COSI' DEBOLE DOVEVA TENERE LE MANETTE E PRIMA DI DEFINIRE UN ESSERE UMANO COLPEVOLE CI VOGLIONO LE PROVE IO MI VERGOGNO DI FARE PARTE DI UNO STATO CHE CONDANNA GENTE INNOCENTE E QUESTA PERSONA SI E' TOLTO LA VITA XRCHE' TUTTI GIRAVANO LA FACCIA SENZA ASCOLTARLO CHE GRIDAVA LA SUA INNOCENZA LO HANNO ACCREDITATO COLPEVOLE SOLO XRCHE' ANNO CREDUTO A UNA MINORENNE CHE E' MALATA DI SCHIZZOFRENIA QUESTO E IL RISULTATO QUELL'INNOCENTE AL CIMITERO I FAMILIARI A PIANGERE UN' INNOCENTE, E I COLPEVOLI CHE LO ANNO LASCIATO SOLO A COMPIERE QUESTO GESTO DI DISPERAZIONE SONO TRANQUILLI NELLE LORO FAMIGLIE IO NON SO' COME DORMONO. MI CHIEDO E SPERO CHE LA GIUSTIZIA FARA' PAGARE LE COLPE A CHI DI DOVERE E MI RIPETO MI VERGOGNO DI FARE PARTE DI UNA NAZIONE COME L'ITALIA O SEMPRE CREDUTO CHE L'ITALIA FOSSE UNO STATO CON ALTA MORALITA' MA INVECE MI RENDO CONTO CHE SE UNO ENTRA IN CARCERE E UNA PERSONA FINITA ANCHE SE E' INNOCENTE E POI TUTTI FANNO A SCARICA BARILE UNO CON L'ALTRO X SOTTRARSI ALLE COLPE DEGLI SBAGLI CHE FANNO A CONDANNARE UN'INNOCENTE. IO MI CHIEDO ANNO INTERROGATO LA RAGAZZINA CHE E' PAZZA A ACCUSATO UN' INNOCENTE XCRHE' C'E' L'AVEVA CON LUI X DELLE QUESTIONI DI FAMIGLIA E ANNO INTERROGATO LA COMUNITA' DOVE ERA STATA MESSA QUESTA RAGAZZINA ANCHE LI' SI DOVEVANO ACCORGERE CHE ERA MALATA. CHIUDO QUESTO MIO COMMENTO DICENDO CHE SPERO CHE LA GIUSTIZIA RIABILITA' LA MORALITA' DI QUESTO INNOCENTE E CHE AMMETTE CON UN COMUNICATO L'ERRORE DI AVER CONDANNATO UN INNOCENTE E RISARCIRE LA FAMIGLIA DI PROVENIENZA DEL DOLORE. GRAZIE X IL PERMESSO DI DIRE UN MIO COMMENTO

Anonimo ha detto...

O letto in un giornale che dice che i carceri sono sovraffollati, nel caso del povero giovane 46 enne il signor giuseppe morto suicida questa giustificazione non regge perche' lui era in isolamento e andava sorvegliato a vista perche' aveva piu' volte tentato il suicidio, questa per me si chiama inegligenza di questo carcere che non ha controllato il detenuto pur sapendo che era malato di depressione e le guardie di sorveglianza di quel giorno se ne sono fregati non hanno controllato a questo uomo per evitare che arrivasse fino a togliersi la vita. Io mi auguro e spero che la giustizia faccio emergere i colpevoli che non anno sorvegliato il detenuto che era malato e depresso e paghino le loro colpe di inegligenza lavorativa spero che lo stato li condanna con una pena esemplare che sia di dimostrazione a tutti, cosi' queste cose non capitano mai piu' a degli innocenti, e mi auguro che lo stato non faccia sconti a questi colpevoli di inegligenza lavorativa. Spero che io come civile cittadino possa credere in uno stato in cui la legge dovrebbe essere uguale per tutti. Voglio fare un caloroso augurio ai familiari di giuseppe ai fratelli alle sorelle alla loro mamma di avere ed ottenere giustizia di tutto questo dolore e che riabilitano la memoria di questo povero uomo morto nella solitudine del menesfreghismo del carcere.Grazie a tutti voi che date spazio di poter fare i commenti su certe cose cosi' spiacevoli almeno una persona puo' dire la sua. Un grosso abbraccio alla famiglia di giuseppe.

Anonimo ha detto...

Voglio dire anchio qualcosa su questo argomento mi riferisco alla morte del suicidio di Giuseppe,noi ci riteniamo uno stato generoso aiutiamo a tutti quelli che fanno la ricerca per le malattie genetiche, oppure aiutiamo a quelli del terzo mondo ecc., e poi facciamo finta di non vedere quello che ci succede attorno se un uomo va' in carcere e la sua fine, lo accusano ingiustamente e caduto ammalato perche' nessuno le dava ascolto e' stato gia' condannato prima di accertare se il reato c'era o no', ma io mi chiedo questa per noi e giustizia, poi un uomo che piu' volte a tentato il suicidio e che andava sorvegliato lo hanno lasciato solo nel suo dolore e alla fine e' riuscito a torgliersi la vita. Sono e rimango senza parole mi chiedo ci sara' giustizia per questo povero innocente per la sua moralita' distrutta da tutti i giornali da tutte le persone? Io spero che venga riabilitata' la sua memoria e che risarciscano la famiglia di tutto questo dolore sperando che la giustizia la fara' lo stato nei confronti di questo giovane 46 enne e anche per la famiglia di provenienza che, in me che non si dica gli hanno tolto la morale la dignita' e la speranza di vivere in un paese che si pensi che dovrebbe essere un paese civile. Spero che i colpevoli che non hanno sorvegliato il giovane vengono condannati perche'non l'anno controllato a vista pur sapendo lo stato psicologico e depresso che aveva questo uomo e spero anche che lo stato non faccia sconti a chi doveva sorvegliarlo,vorrei credere in questa giustizia, solo perche' uno non cia soldi viene condannato ingiustastemente. La morale di tutto questo e che quell'innocente e morto un'altra giovane vita che che non c'e' piu'. Sperando che la giustizia sia esemplare perche' quando sbaglio lo stato e giusto che venga condannato per gli errori che commette se no' come si puo' scrivere in un tribunale "la guistizia e uguale per tutti", adesso deve dimostrare che non sono solo parole. Ringrazio tutti che date voce e spazio per poter dire il nostro commento e sostenere anche le famiglie che sibiscono un ingiustizia grave come questa almeno non si sentono abbandonati.

Anonimo ha detto...

Io non capisco come funziona la giustizia Italiana allora hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti ma mi chiedo come si fa a chiamarlo omicidio contro ignoti quando in questo caso i colpevoli sono chiari si tratta dei penitenziari del carcere che non anno sorvergliato quell'ammalato che soffriva tanto in carcere e tante volte a tentato il suicidio e nessuno se ne e' curato della sofferenza di questo innocente e lo chiamo innocente visto che il reato non e' mai stato accertato, altro che contro ignoti io non condivido questo termine in questo caso visto che e morto nel carcere e andava sorvegliato questo a mio avviso e inegligenza e irresponsabilita' lavorativa degli agenti penitenziari altro che contro ignoti qui i colpevoli sono chiari ed evidenti, una cosa o capito che la giustizia viene fatta solo a chi cia' i soldi oppure basta essere un personaggio pubblico trovano tutte le attenuanti mentre un povero operaio che cerca di campare la famiglia con il sudore della fronte e solo per delle bugie di una ragazzina psicologicamente non apposto mentalmente il risultato e quell'innocente al cimitero e chi veramente andrebbe punito con la galera sono tranquilli con le loro famiglie tanto sanno che la faranno franca visto come funzionano le leggi nel nostro paese. Voglio dire che o sempre creduto in questo stato ma invece ora posso dire che se una persona viene condannata o che va in carcere da innocente come il signor Giuseppe e la fine perche' gia' entranto in carcere senza aver accertato se il reato esiste una persona e gia' morta io mi chiedo :come andra' a finire tutto questo dolore causato alla famiglia di origine del Decuis, e mi chiedo ancora avranno giustizia di tutto questo dolore o finira' che la faranno franca del' inegligenza o questa volta la giustizia si fara' sentire x dare e restituire la dignita' a questa persona e finalmente dare anche soddisfazione e giustizia ai familiari di tutto questo dolore:. Voglio avere fiducia ancora una volta di questo stato e vedere che veramente fara' pagare i colpevoli di inegligenza lavorativa altro che contro ignoti qui si sanno chi sono i colpevoli.

Anonimo ha detto...

VogliO dire la anche la mia io conoscevo il sign di blasi era un uomo lavoratore pieno di vita e un uomo generoso lui si e tolto la vita perché si e sentito la dignità buttata a terra da inutili bugie di una pazza e lui che chi lo conosceva Sa Che nn e uomo di certe cose, ma lui ha preferito togliersi la vita,cosa che nn doveva fare perché doveva essere sorvegliato a vista,cmq riposa in pace e aguro anche pace alle anime dei penitenziari.

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