23 novembre 2011

Nardò: Condanna a sei anni e tre mesi di reclusione per 4 piantine di marijuana

Era stato denunciato nell'estate di due anni fa ed ora dopo il processo presso il Tribunale di Nardò è stato condannato dal giudice Giuseppe Biondi alla pena di sei anni e tre mesi di reclusione ed al pagamento di una multa di 30mila euro. Non solo: non potrà più aver accesso ai pubblici uffici.
Claudio Bonsegna, 49 enne di Nardò, venne sorpreso dagli agenti del Commissariato di Nardò a coltivare quattro grosse piante di marijuana presso la sua abitazione sita in Porto Selvaggio.
Al blitz dei poliziotti le piante risultarono già sradicate e pronte per l'essicazione, così il 49enne venne denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti.
Nel corso degli accertamenti tecnici sulle piante in questione, venne stato rilevato che se ne sarebbero potute ricavare 200 dosi medie di marijuana.
Il processo a carico di Bonsegna ha messo in evidenza lla recidiva specifica nel reato ed il comportamento doloso.


Per ‎4 piante di marijuana 6 anni e 4 mesi di galera! Per l'omicidio di Federico Aldrovandi i 4 poliziotti furono condannati a 3 anni e 6 mesi...... Per la giustizia italiana una canna vale più di una vita umana......

1 commento:

Anonimo ha detto...

ovviamente la gerarchia comprende chi e cosa e dove e quando. una vita non vale come un'altra lo stesso crimine commesso da due persone diverse con ruolo diverso nella società non é giudicato allo stesso modo. la morte di una persona ha un peso diverso a seconda di chi la ammazza e di chi é. Insomma, basta che la smettano di far finta di essere civili, eguali e pure buoni e allora i conti turbano. Per tutta la cocaina spacciata e utilizzata dai parlamentari e dai poliziotti quatti anni di galera ci sono in tutto: direi zero... Si tratta di mentalità primitive e brutali. La giustizia non esiste. ...io vomito

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