5 ottobre 2011

Napoli: Aggressioni e provocazioni fasciste

Eccoli, puntualità e vigliaccheria non gli fanno difetto!

Mentre i movimenti sociali lavorano a preparare le mobilitazioni dei precari, dei lavoratori e degli studenti per il 15 ottobre, anche a Napoli, nella nostra città, i gruppuscoli neofascisti tornano a colpire con le modalità consuete, quelle dell'agguato improvviso, dell'aggressione tanti contro uno. E' lo stesso giro di personaggi legati a Casapound che nemmeno pochi mesi fà, in piena campagna elettorale, prima annunciarono sui muri e poi eseguirono gli accoltellamenti ai danni degli studenti universitari fuori la facoltà di Lettere! Fra gli aggressori con le lame incredibilmente anche un candidato di Casapound al consiglio municipale nelle liste del PDL (personaggio che poi ha raccolto pochissimi voti).
Stavolta una sequenza di fatti che non si possono decisamente sottovalutare!
Alcuni giorni fà la prima aggressione contro un attivista antirazzista, con modalità di vero e proprio agguato, in quattro sui motorini armati di una mazza con cui lo hanno più volte colpito nel quartiere di Chiaiano! Poi al Vomero, rincorsi e malmenati alcuni studenti medi che erano passati durante un banchetto di Casa Pound. Infine ancora minacce in quattro contro uno nella metro, con la presenza di inquietanti personaggi che riportano addirittura agli anni '80... E questi sono solo gli episodi di cui siamo venutio a conoscenza!
A chi sono funzionali queste figure che propagano odio sociale verso gli immigrati, verso i più deboli o verso chi agisce nei movimenti sociali? Quali sono le responsabilità di figure istituzionali che anche in Campania flirtano con organizzazioni alla quale lo stragista Anders Breivik ha ben pensato di inviare il suo "documento" di rivendicazione contro il multiculturalismo e altre farneticazioni associate?! Politici presenti pure nelle istituzioni locali che allevano e sostengono economicamente questi neonazisti (ricordiamo che sempre il candidato alla municipalità per il Pdl inneggiava al compleanno di Hitler sul suo account di facebook, ma ancor più che a Roma Casapound ha aperto una delle sue sedi alla prima sezione italiana di Blood & Honour, il famigerato gruppo neonazista, violento e razzista cresciuto in Inghilterra!).
Non è certo un fenomeno da sottovalutare anche a Napoli, città culturalmente distante dal razzismo, ma dove pure la crisi economica può essere strumentalizzata per promuovere l'odio xenofobo, come dimostra l''inquietante aggressione a un lavoratore maghrebino appena pochi giorni fà a porta Capuana.
Le realtà della rete antirazzista e antifascista continueranno la propria attività per denunciare pubblicamente la presenza, il ruolo e le complicità di questi gruppi neonazisti, al fine di contrastarne il radicamento e il tentativo di diffusione. Ma evidentemente questo è un problema che riguarda tutti i cittadini, le associazioni e le organizzazioni che hanno a cuore la qualità della democrazia e l'eguaglianza sociale.
All'indomani dell'anniversario delle Quattro Giornate con cui il nostro popolo si liberò dalla tirannia nazifascista questa responsabilità è la differenza fra chi ne fa solo un'occasione retorica e chi ne difende davvero l'eredità morale, sociale e politica!

Rete napoletana contro il razzismo, il neofascismo e il sessismo

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Stamattina mentre gli studenti erano impegnati nel volantinaggio in vista del corteo cittadino del 7 ottobre (taglio diritti), uno spiacevole incontro ha interrotto il lavoro di chi giorno per giorno sta cercando di creare controinformazione in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando. Questo significa essere studenti per noi: ribadire il no alla aziendalizzazione dell universita' il no ai tagli dei trasporti, il no alla presenza di fascisti nella nostra città! Napoli è stata la prima città a liberarsi dal nazifascismo e come allora giorno per giorno ognuno deve ribadire il suo antifascismo ovunque si trovi. Cacciati dalla mobilitazione studentesca del 2008 come da prassi essi hano portato avanti la loro "linea politica" di infami aggressioni. Non ci stupiscono le dichiarazioni di Enrico Tarantino, responsabile casapound napoli (associazione neofascista) che, autore assieme ad altri due "camerati" degli accoltellamenti all'esterno della facoltà di Lettere e Filosofia il 29 aprile, ha avuto il coraggio di affermare di essere vittima in quell'occasione di un'aggressione antifascista. In quell'occasione decine di studenti stavano ripulendo la facoltà da scritte minatorie che presagivano ciò che sarebbe successo il giorno dopo (antifà vi buchiamo) e infamanti nei confronti della memoria storica della nostra città. Del resto l'antifascismo che ogni giorno portiamo avanti non lascia alcuna agibilità a questi individui. UN antifascismo che però va ribadito e praticato ogni giorno, ovunque,senza tregua, affinchè accoltellamenti e aggressioni non si ripetano mai più. E stamani gli studenti che erano impegnati nel volantinaggio hanno ribadito ancora una volta che chi si rifà a ideali del ventennio fascista che qui e per le strade non troveranno mai posto. Emmanuela florino, una delle esponenti di questa organizzazione neofascista (la Florino, "figlia d'arte di Michele florino, noto esponente del MIS e mandante dell'omicidio di Iolanda Palladino) da oggi si farà vittima di un vile attacco da parte di una "decina di militanti di estrema sinistra", quando l'ultima volta che si sono presentati sotto la nostra facoltà, l'hanno fatto con coltelli alla mano. rivendichiamo ogni giorno le nostre pratiche atifasciste; nessuno spazio sarà lasciato nelle mani di questi fascisti; ogni studente, consapevole della necessità di praticare l'antifascismo, caccerà fascisti vecchi e nuovi da strade e facoltà.

NAPOLI È ANTIFASCISTA! NESSUNA AGIBILITÀ, SE NON QUELLA DI TORNARE NELLE VOSTRE FOGNE!

Collettivo di Lettere

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