26 agosto 2011

Milano: detenuto muore per il caldo a San Vittore

L'afa ha stroncato un italiano durante l'ora d'aria. I reclusi si dicono "stanchi e sfiniti dal caldo" e rivendicano "riforme strutturali e nell’immediato un procedimento d’urgenza" da parte di Roma.
L’emergenza caldo che in questi giorni affligge Milano ha provocato una vittima nel carcere di San Vittore: alla fine della scorsa settimana un detenuto italiano ha avuto un malore durante l’ora d’aria e, nonostante gli immediati soccorsi prestati dal personale sanitario, è deceduto all’interno della casa circondariale di piazza Filangieri. La notizia è stata confermata dalla direzione del carcere, che sta monitorando in queste ore le condizioni di 15 reclusi che hanno deciso di aderire all’iniziativa promossa dal leader dei Radicali, Marco Pannella, intraprendendo lo sciopero della fame e della sete per protestare contro il sovraffollamento degli istituti di pena italiani.
"I detenuti del carcere di San Vittore si uniscono a quanti portano avanti da mesi rivendicazioni inerenti a provvedimenti urgenti in tema di decongestionamento carcerario, si legge nel comunicato firmato da Daniele Liberati, il 61enne portavoce dei reclusi, con cui si annuncia che "in data 23 agosto 2011 viene iniziato uno sciopero della fame e della sete, totale e a oltranza, da dieci detenuti che si daranno il cambio (senza interrompere lo sciopero) con altri dieci, fino al trattamento sanitario obbligatorio".
Dalla direzione di San Vittore parlano di «15 persone coinvolte nei diversi reparti, tenute costantemente sotto controllo dal personale sanitario e di sorveglianza. I capireparto hanno però informato la direzione del fatto che alcuni detenuti hanno già manifestato l’intenzione di interrompere lo sciopero. La loro iniziativa si inserisce nella lodevole protesta intrapresa a livello nazionale dai Radicali. Il sovraffollamento è un grave problema delle case circondariali italiane e danneggia tanto i detenuti quanto le persone che lavorano all’interno del carcere". Una situazione problematica ulteriormente aggravata dalle attuali difficili condizioni climatiche: in un altro comunicato, i reclusi di San Vittore si definiscono "stanchi e sfiniti dal caldo" e rivendicano "riforme strutturali e nell’immediato un procedimento d’urgenza".

fonte: La Repubblica

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