20 agosto 2011

Ancora una querela ai danni della mamma di Federico Aldrovandi

Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi il ragazzo che perse la vita ammazzato da quattro poliziotti, finirà davanti al giudice per le indagini preliminari per rispondere delle accuse di diffamazione e istigazione a delinquere. Sono le ipotesi di reato per le quali la chiama in causa Paolo Forlani, uno degli agenti condannati in secondo grado per l’omicidio colposo del ragazzo. Pubblichiamo la lettera di Patrizia a cui va tutta la nostra vicinanza e piena solidarietà.


Oggi ho ricevuto la notizia del rinvio al gip, il 10 novembre 2011, per l’ennesima querela che mi indirizza Paolo Forlani. sempre per il blog. (clicca qui)

Il giorno della sentenza della corte d’appello di Bologna, che confermava in tutto quella del giudice Caruso, uno dei quattro condannati, paolo forlani, ha pensato bene di querelarmi per l’ennesima volta per diffamazione e per istigazione a delinquere.
Chiede che io venga perseguita e punita.
Lo stesso giorno nel quale e’ stato riconosciuto ancora colpevole della morte di mio figlio.
Vendetta? Arroganza? Cieca ostinazione?
La querela inizia così:
“lo scrivente è appartenente alla Polizia di Stato”.
Questo e’ ciò che mi offende ed indigna.
Non temo le sue ostinate e ripetute azioni giudiziarie ma non posso sopportare il fatto che possa ancora qualificarsi in questo modo addirittura nel perseguitarmi giudiziariamente dopo avermi tolto mio figlio.
Questo e’ insopportabile.
Egli potrà partecipare alla festa della polizia ed alla messa ed e’ per questo che io non potrei mai MAI essere li di fianco a lui e ai suoi complici.

Patrizia Moretti

4 commenti:

Luca ha detto...

Coraggio, tantissimi ragazzi ti sono vicini.


Luca Busto A.

Anonimo ha detto...

reagisca, non accetti passivamente; presenti nei confronti di questo individuo una denuncia per calunnia, persecuzione e tentativo di intimidazione e chieda un risarcimento di 1 milione di euro...

Anonimo ha detto...

io ti ho sempre ammirata per il tuo coraggio e la tua forza....non devi mollare....mai, tanti sono al tuo fianco.

fiorella ha detto...

coraggio nn molli i colpevoli devono pagare anke se indossano 1 divisa togliere la vita ad 1 essere umano è reato, così come intimidire ki vuole ke giustizia sia fatta, a prescindere da chi lo compia.

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