25 giugno 2011

Genova G8: Dieci anni dopo un vicequestore a giudizio per le botte a manifestanti inermi

Dieci anni dopo c'è ancora un vicequestore che sta per andare a giudizio per le botte a manifestanti inermi. La ricostruzione della storia in un lungo dossier pubblicato sul prossimo numero di Micromega
G8. Potrebbe essere l'ultima inchiesta del genere quella che sta istruendo in queste ore il pm Francesco Cardona Albini, lo stesso che, con il collega Enrico Zucca ha sostenuto l'inchiesta "impossibile" sui vertici della polizia di stato coinvolti nella "macelleria messicana" alla scuola Diaz. Sta per essere presentata al gip genovese la richiesta di rinvio a giudizio per falso nei confronti dell'ex comandante del Reparto Mobile di Bologna, il vicequestore Massimo Cinti, oggi dirigente del commissariato di Imola. La scena del delitto è Piazza Manin, dove s'erano raccolte le anime integralmente non violente del Gsf e dove furono investite dalla violenza gratuita del "blue bloc".
Il fascicolo contro Cinti è stato aperto dopo che i giudici della Corte d'Appello, che nel luglio scorso hanno condannato quattro agenti (che arrestarono e spedirono a Bolzaneto due studenti spagnoli con false accuse), hanno ritenuto, anche grazie ai filmati dei mediattivisti, che la sua deposizione in aula fosse tesa a coprire i suoi uomini nascondendo la verità.
Atti trasmessi in procura per un'indagine per falsa testimonianza. Se il pm Cardona Albini non ha perso tempo, non si può dire lo stesso per altri suoi colleghi che, di fronte ad analoghi fascicoli di falsa testimonianza nei confronti di ufficiali e funzionari, hanno lasciato cadere in prescrizione i reati. Tra tutte, la più clamorosa (oltre all'archiviazione del caso Giuliani) è la vicenda dei carabinieri che hanno condotto un assalto illegittimo contro il corteo che scendeva per via Tolemaide: usarono - secondo la sentenza del processo ai 25 manifestanti - manganelli taroccati e armi fuori ordinanza, condussero una carica illegittima, spararono fino a uccidere un ragazzo ma su di loro non esiste alcun fascicolo. Queste ed altre vicende sono raccontate in un lungo dossier pubblicato sul numero di Micromega: "G8 dieci anni dopo: impunità di Stato".

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