24 maggio 2011

Catania: Lotta per la casa, denunciati il Segretario di Rifondazione Comunista ed un militante del Centro Popolare Occupato Experia

Il 19 maggio un presidio spontaneo delle famiglie sgomberate dal Palazzo di Cemento di Librino veniva caricato con incredibile violenza, testimoniata da numerose immagini, da un foltissimo gruppo di agenti della polizia municipale e, in un secondo momento, da un nucleo di agenti della squadra mobile della polizia di stato. Le famiglie, attraverso un pacifico presidio in piazza Duomo, volevano denunciare la mancanza di assegnazione di alloggi provvisori e l'eccessiva precarietà delle soluzioni abitative fornite dai servizi sociali e dall'amministrazione comunale (ad alcuni nuclei familiari non è stata fatta alcuna proposta, altri sono stati portati in pensioni ed alberghi per appena 5 giorni, per altro già scaduti).
Come strutture politiche, da sempre a difesa dei diritti sociali in città, sin dal primo momento di protesta siamo state accanto a chi ha chiesto di essere liberato dalla criminalità organizzata, dalla precarietà abitativa, dalle indecenti condizioni in cui l'amministrazione comunale aveva abbandonato il Palazzo di Cemento. Eravamo in piazza Duomo insieme alle famiglie per chiedere l'assegnazione di case alternative e non per difendere un Palazzo di Cemento che il centrodestra ha sfruttato in molte campagne elettorali.
Il Sindaco di Catania Raffaele Stancanelli e la sua maggioranza, incapaci di fornire soluzioni al problema, hanno subito accusato, sapendo di mentire, le strutture politiche solidali con la protesta delle famiglie di strumentalizzare e di aver usato violenza nei confronti delle forze chiamate ad intervenire in Piazza Duomo, riducendo un fatto serio e drammatico in problema di ordine pubblico.
Proprio al fine di criminalizzare la legittima protesta di chi ancora oggi è senza un tetto, oggi, 23 maggio 2011, la Digos di Catania ha notificato a Pierpaolo Montalto, Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista ed a un compagno del Centro Popolare Occupato Experia una denuncia per la fantasiosa accusa, sconfessata dai numerosi video pubblicati, di resistenza a pubblico ufficiale e di organizzazione di manifestazione non autorizzata. È chiaro l'intento di intimidire chiunque porti solidarietà alle giuste lotte che si avviano in città e che si intensificheranno nei prossimi mesi a fronte dell'acuirsi della crisi sociale che avanza a Catania e nel Paese.
Esprimiamo piena ed incondizionata solidarietà alle famiglie in lotta per la casa ed ai compagni denunciati. Ribadiamo che non ci lasceremo intimidire da questi volgari attacchi e che continueremo, con più forza di prima, la nostra battaglia per la giustizia sociale.
Forti delle nostre ragioni chiediamo al Sindaco Raffaele Stancanelli ed alla sua giunta di chiarire le soluzioni che l'amministrazione comunale vuole fornire ai drammatici problemi abitativi della città e, soprattutto, di chi è stato, proprio dal Comune, sbattutto in mezzo alla strada. Chiediamo altresì al Sindaco ed ai dirigenti dello IACP di Catania il perché della mancanza di assegnazione, da molti anni, di case popolari. Chiediamo infine al Sindaco di Catania ed all'Ass. Pennisi quali politiche sui servizi sociali si vogliono sviluppare in città, tenuto conto che proprio Raffaele Stancanelli è sotto processo per abuso d'ufficio in merito allo scandalo dei servizi sociali regionali del 2006.
A tal fine invitiamo il Sindaco, la sua giunta e le forze politiche e sociali della città ad un confronto pubblico che intendiamo promuovere nei prossimi giorni.

Centro Popolare Occupato Experia
Movimento Studentesco Catanese
Partito della Rifondazione Comunista

1 commento:

giuseppe ha detto...

..il sindaco Stancanelli è indagato per i seevizi sociali e la dirigenzaq dello Iacp è indagata per aver assegnato illegittimamente case popolari ai propri dipendenti...sono in buona compagnia....

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