13 dicembre 2010

Vietata piazza Montecitorio per la manifestazione del 14: assedieremo comunque i Palazzi del Potere

Pochi minuti fa la questura ci ha comunicato il divieto di manifestare a Piazza Montecitorio, che era stata chiesta da "uniti contro la crisi" per tenere una grande assemblea popolare che portasse la sfiducia dal basso a Berlusconi.
La questura nel motivare il divieto precisa che " in relazione all'attuale situazione politica si rende necessario garantire il regolare svolgimento delle attività parlamentare" e "predisporre misure di ordine e sicurezza pubblica a tutela dei palazzi Istituzionali".
Si tratta di una inaccettabile inversione delle priorità. In un Paese Normale si dovrebbe tutelare il diritto di manifestare il dissenso e la rabbia verso il Governo e le sue politiche di distruzione del Welfare, invece che favorire l'isolamento dei palazzi del potere, rendendoli ancora più distanti dalla società.
Senza contare che "all'attuale situazione politica" a cui si riferisce il divieto altro non è che le liti personali, la compravendita di parlamentari, le cricche e la corruzione messa in campo da una destra pericolosa che riserva tagli e lacrime per studenti, lavoratori e cittadini e privilegi per se stessa.
Questo divieto segue all'annuncio di ieri che il voto alla camera è stato anticipato entro le 13.30.
Tutto questo è la prova che il governo ha paura della società.
Noi non ci fermiamo e martedì, come ci eravamo detti, assedieremo i palazzi del potere e concluderemo la manifestazione con una grande assemblea popolare in cui in tanti, studenti, lavoratori, senza casa, movimenti per la difesa dei beni comuni, migranti daranno la loro sfiducia dal basso al Governo e al palazzo e si confronteranno su una idea di società fondata su diritti sociali e beni comuni.

Per questo diamo appuntamento a tutti a piazza del colosseo alle ore 10.30, in tempo per portare la nostra sfiducia prima del voto.

Andrea Alzetta Roma in action

Action diritti in movimento

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