6 dicembre 2010

Un appello degli intellettuali napoletani contro il clima repressivo in atto in città

La gestione dell'ordine pubblico non ha, e non dovrebbe avere, per sua natura, volto politico. È neutrale, e si pone come garanzia di sicurezza materiale e di tutela dei diritti costituzionali anche e soprattutto nel conflitto sociale.
Da mesi la città di Napoli è costretta a subire una gestione della questione sicurezza assolutamente estranea alla lezione della democrazia. Una gestione che sembra assumere un ruolo politico di braccio armato del Governo. Lo lasciano credere la vicenda di Terzigno e la gestione della questione-rifiuti, la maniera di affrontare in piazza il dramma della disoccupazione e, da ultimo, l'attacco gratuito e proditorio portato all'interno del San Carlo contro gli studenti, gli artisti e i lavoratori del teatro (foto).
In una città come Napoli trattare il dissenso a suon di manganellate e fermi ingiustificati fa pensare a intenti intimidatori e rischia di innescare una catena di violenza di cui la Questura si assumerebbe la pesantissima responsabilità.
È il caso che le autorità riflettano a fondo e tengano conto delle esigenze democraticamente espresse dai movimenti sociali di questa città che ha già troppi problemi per avere anche quello della Polizia.


prime adesioni

Giso Amendola (docente Università di Salerno); Giuseppe Aragno (docente Università Federico II); Giuseppina Buono (ricercatrice Università Orientale); Silvana Carotenuto (docente Università Orientale); Iain Chambers (docente Università Orientale); Alessandro Cimino (precario della ricerca); Gemma Teresa Colasanti (docente Università Orientale); Erri De Luca (scrittore); Michele Fatica (docente Università Orientale); Carmen Gallo (precaria della ricerca); Angelo Genovese (docente Università Federico II); Alexander Höbel (ricercatore Università Federico II); Giovanni La Guardia (docente Università Orientale); Gerardo Marotta (presidente Istituto Italiano per gli Studi Filosofici); Maurizio Memoli (docente Università di Cagliari); Sergio Muzzupappa (ricercatore Università Orientale); Salvatore Pace (preside del Pansini); Luigi Parente (docente Università Orientale); Luca Persico (musicista, 99 Posse); Antonello Petrillo (docente Università Suor Orsola Benincasa); Anna Pia Ruoppo (precaria della ricerca); Consiglia Salvo (attivista movimenti per l'acqua pubblica); Luca Scafoglio (precario della ricerca); Daniele Sepe (musicista); Emilio Surmonte (docente Università di Salerno); Tiziana Terranova (docente Università Orientale); Davide Torri (docente Università di Chester, UK); Aldo Trucchio (docente Università Orientale); Stefano Vecchio (Direttore Dipartimento Farmacodipendenze Asl Napoli 1); Alex Zanotelli (missionario comboniano)

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